Ci sono alcune genialate:
- La scena di Central Park, che inizia con particolari e primissimi piani, una sorta di scambio tra le nature più intime dei due personaggi, le sensazioni più profonde; poi uno stacco sequenziale sul parco, con colori meravigliosi, come a inserire un dialogo idealista e sognatore nella realtà, così come ci succede di solito quando facciamo congetture utopistiche di riaprire gli occhi e guardarci attorno.
- Spesso, quando Denzel parla con federali, esercito e gente simile (ovvero "l'autorità"), i visi di queste persone vengono leggermente sdoppiati in quanto l'inquadratura passa parzialmente anche attraverso una lente degli occhiali di Denzel stesso: questo potrebbe rappresentare come lui riesca a vedere oltre quello che tutti i giorni i politici e l'autorità in generale vuole dirci.
- Nelle scene iniziali, ogniqualvolta si entra in un ambiente domestico, sullo sfondo sonoro è sempre presenta la voce del telegiornale: chi ha visto Farhenheit 9/11 sa avrà già intuito di cosa questo significhi.
- Quando i due protagonisti entrano in "modalità mamma-comanda", i tempi, le luci e le espressioni sono giostrate in maniera davvero magistrale.
Non sarà un capolavoro, ma è davvero fatto bene, oltre che terribilmente attuale.
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