[supersaibal]Originariamente inviato da kivas
Una tragedia nella tragedia.
Non sono d'accordo con la loro scelta, ma li capisco. [/supersaibal]
Era la cosa più giusta da fare, secondo me.
Quantomeno, una scelta coraggiosa (forse meno del trascianrsi sapendo già la conclusione) e assolutamente da non biasimare.
PS - hai un avatar assolutamente magnifico: minchia, sono basita![]()
Il re è nudo (cit).
Avrei (da moglie) assistito e dato conforto a mio marito fino all'ultimo e avrei accudito mio figlio che magari un giorno si sarebbe svegliato...[supersaibal]Originariamente inviato da luca200
che avresti fatto? [/supersaibal]
Una cosa è certa, non si può lasciare sola una famiglia in queste condizioni, lo stato dovrebbe essere più presente, molte persone in coma, in stato vegetativo o con malattie mentali e fisiche debilitanti, vengono affidate alle famiglie che non hanno nessuna preparazione nè medica nè psichica per affrontare certe situazioni.
beh, il marito aveva con un tumore ormai giudicato incurabile, quindi lei si sarebbe trovata con il marito malato terminale e il figlio in coma vegetativo, che quindi non si sarebbe più svegliato (se non sbaglio)... Non penso fosse tanto problema di soldi, quanto di forze... e ne sarebbero servite veramente tante, forse troppe per chiunque...![]()
se fossi in una ipotetica situazione similare non penso che avrei il coraggio di accoppare la mia donna, per me e per mio figlio invece, mi comporterei allo stesso modo...
"La vita umana è breve, ma io vorrei viverla sempre" (25/11/1970)
non c'è manco un riassunto[supersaibal]Originariamente inviato da dvds
http://forum.html.it/forum/showthrea...hreadid=799625[/supersaibal]
è stata una decisione presa assieme, tra moglie e marito, comunque... E lui essendo medico poteva assicurarle una "morte certa e dolce" (diciamo così)[supersaibal]Originariamente inviato da gioggio
non penso che avrei il coraggio di accoppare la mia donna, per me e per mio figlio mi comporterei allo stesso mod... [/supersaibal]
ce l'ho da anni in msn, è una foto che mi hanno fatto durante una scampagnata![supersaibal]Originariamente inviato da nillio
Era la cosa più giusta da fare, secondo me.
Quantomeno, una scelta coraggiosa (forse meno del trascianrsi sapendo già la conclusione) e assolutamente da non biasimare.
PS - hai un avatar assolutamente magnifico: minchia, sono basita[/supersaibal]
Rimanendo OT: abbiamo un diverso concetto di coraggio, a me sembra un gesto di esasperazione e di solitudine più che di coraggio.
Una coppia vive la tragedia di un figlio in coma da anni per un incidente stradale. Lo tiene in casa e lo accudisce.[supersaibal]Originariamente inviato da il RE
non c'è manco un riassunto [/supersaibal]
Con il passare degli anni il padre (medico) si ammala di cancro, accorgendosi che gli rimaneva poco da vivere decide di porre fine alla vita del figlio, della moglie e sua. (la moglie era consenziente, si pensa)
chiara è facile dirlo, ma trovarcisi dentro è un'altra cosa... questi erano messi così da 6 anni ed erano in due, io non riesco a immaginare che peso possa essere una vita in quelle condizioni. Una volta poi che si avvicina la fine di uno di loro (chissà, magari era il più forte dei due) mi sembra perfettamente naturale non vedere più vie d'uscita. Io ammiro il coraggio che bisogna comunque trovare per agire in quel modo, anche se appare l'unica alternativa.[supersaibal]Originariamente inviato da kivas
Avrei (da moglie) assistito e dato conforto a mio marito fino all'ultimo e avrei accudito mio figlio che magari un giorno si sarebbe svegliato...[/supersaibal]![]()
condivisibile, ma anche qui non è come dirlo...[supersaibal]Originariamente inviato da kivas
Una cosa è certa, non si può lasciare sola una famiglia in queste condizioni, lo stato dovrebbe essere più presente, molte persone in coma, in stato vegetativo o con malattie mentali e fisiche debilitanti, vengono affidate alle famiglie che non hanno nessuna preparazione nè medica nè psichica per affrontare certe situazioni. [/supersaibal]![]()