Anche io (;[supersaibal]Originariamente inviato da jsmoran
Sarebbe meglio se tornasse indietro. [/supersaibal]
Anche io (;[supersaibal]Originariamente inviato da jsmoran
Sarebbe meglio se tornasse indietro. [/supersaibal]
Lo shock più forte deve essere stato vedere i manifesti elettorali con le stesse facce di vent'anni prima.![]()
[color=sandy brown]Brenzario...dove osano i bradipi.[/color]
"Fare il grafico è sempre meglio che lavorare"
Limbo Boys
Ricordate "Ritorno al futuro"?[supersaibal]Originariamente inviato da ZaMM
Ah che carino!
La puntata in cui si accorge chi è presidente del consiglio, quando esce?[/supersaibal]
-Dici di venire dal futuro, e chi è il Presidente degli Stati Uniti, tra vent'anni?
-Ronald Reagan!
-Sì, e il vicepresidente chi è, Jerry Lewis?
Si, mi ricordo. Marty MacFly con la Delorean (autovettura equipaggiata con un sistema che permette di infrangere la barriera del tempo superando gli 88 miglia orarie) tornò indietro dal 1985 al 1955.[supersaibal]Originariamente inviato da max.z
Ricordate "Ritorno al futuro"? [/supersaibal]
vediamo se mi riesce descriverlo
scena 1
- rumori naturali di fondo
Un uomo sta camminando lungo la banchina di un piccolo porto immerso nell'oscurità ed in una fitta nebbia che lascia solo intravedere qualunque cosa sia oltre i 15 metri.
Intorno a lui solo il rumore dell'acqua del porto segue il suono dei suoi passi.
Molte barche sono ormeggiate, alcune appartengono ai pescatori locali, altre invece appartengono a qualche riccone di fuori città.
L'acqua già scura per la notte è ancora piu nera per lo sporco, mentre alcune goccie decorano i rami degli alberi scarni lungo il marciapiede.
L'uomo che sta camminando si ferma un solo momento sotto uno dei tanti lampioni che percorrono la banchina, per prendere dal taschino una sigaretta ed accenderla con un fiammifero, vestito con dei semplici jeans ed una giacchetta che in altri tempi doveva essere di un bel colore marrone, sebbene venga illuminato dalla luce del lampione, la sua età è indistinta, potrebbe avere 30 come 40 anni.
La fioca luce del fiammifero illumina un volto i cui occhi devono oramai aver visto troppo lontano.
L'uomo getta il fiammifero che muore sull'asfalto con un ultima debole fiamma, e riprende a camminare.
- voce fuori campo
"Quella notte la nebbia era cosi densa che quasi non si vedevano le macchine sopra"
L'uomo alza la testa verso uno dei grattacieli e scorge fanali di auto che stanno correndo lungo una strada invisibile a circa 20 metri dalla sua testa.
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buaaaaaaaaaaaaaaaa non vi piace![]()
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20 anni fa, si mi piacerebbe ma con la tecnologia odierna, al limite vivere in america.
Non è un fatto anagrafico, mi andrebbe bene avere la stessa età di oggi, ma vivere 20 anni indietro, quando molte delle cose che ho fatto od ho visto erano ancora pionieristiche.
Oggi hai la pappa pronta in ogni dove, non è più divertente, non ti senti più parte del mondo che cresce.
Comunque si le storie sono carine.
Originariamente inviato da BubuKing
Non so cosa sia successo.
Stamattina la sveglia si è attivata, come al solito. Già nel dormiveglia la voce mi sembrava diversa, più urlata, la musica in sottofondo più fastidiosa. Ha detto che era il 22 marzo 2005. Eppure c'è ancora qualche giorno prima degli scherzi del primo Aprile, ho pensato. E' stato un brutto risveglio, per via di quella musica strana. Idiota di un dj, è il 22 Marzo 1985, cosa ti salta in mente di fare sti scherzi?
Mi sono lavato e sono uscito di casa. Il mondo è impazzito in una notte. Ci sono automobili strane che viaggiano al doppio della velocità, che suonano con clacson a volumi allucinanti. Se non fossero troppe, tutte così strane, penserei a una mostra di prototipi. ALcune sono davvero orribili e strette. Dentro c'è gente che parla da sola mentre ascolta musica da un auricolare. Una volta, di matti del genere se ne incontrava uno ogni tanto. Ho visto gente parlare da sola anche a piedi, e ho cominciato ad avere paura. Sono finito in un film? In un grosso gioco organizzato da chissachi? Passando davanti a una vetrina ho visto quello che deve essere un ufficio: c'era gente davanti a dei terminali un po' più belli di quelli che uso al lavoro, ma la cosa strana è che ci sono giovanissimi e gente più anziana, a lavorare insieme. Alcuni ragazzi hanno lo zaino; e poi è anche un ufficio aperto al pubblico, come se fosse un negozio, però non capisco cosa venda, e perché un negozio debba avere tanti terminali. Sarà una banca nuova, ho pensato. Mi sono allontanato di qualche passo per leggere l'insegna: Internet Point.
Ho cercato di fermare qualcuno con cui parlare, ma mi hanno scansato tutti come se fossi un appestato, sono sceso in metropolitana, questa per foruna è come me la ricordo. Ho visto della gente giocare con degli apparecchietti elettronici, alcuni ci ascoltavano la musica parlando sempre da soli. Arrivata la metro, non sono riuscito a salire.
Ne ho aspettate quattro, per riuscire a salire, e dopo qualche fermata sono risalito in superficie. Ho cercato un telefono per chiamare in ufficio, ma hanno sostituito tutte le cabine con delle apparecchiature strane. Hanno sempre la cornetta e la pulsantiera, ma non so dove infilare i miei gettoni. Allora ho cominciato a correre, con il magone. Perché è tutto così normalmente assurdo? Non è così futuro come dovrebbe, se avessi veramente saltato venti anni in avanti, ma non è neanche reale, non può essere! Sono arrivato davanti al mio ufficio e non c'era più niente. O meglio, c'è un qualcosa che assomiglia a un supermercato. Ho visto gente uscire con televisori, buste della spesa, con quegli strani registratorini dove si parla da soli, con vestiti e occhiali strani. E' un tempio di mercanti? Allora mi sono seduto qui a parlare da solo anche io.
Non so cosa sia successo. Forse sono finito davvero venti anni avanti. Se questo è il futuro, nel futuro sono tutti pazzi. Oppure sono impazzito io. Mi sembra la soluzione più semplice.
è vero, è proprio incubo, solo che entrandoci pian piano non ci avevamo fatto caso
L'abbozzo di racconto scaturisce da una discussione di ieri sera con il mio chitarrista, davanti a una birra.[supersaibal]Originariamente inviato da D56
è vero, è proprio incubo, solo che entrandoci pian piano non ci avevamo fatto caso [/supersaibal]
Come è cambiato tutto, così velocemente. A un certo punto mi sono figurato un uomo di 20 anni fa, catapultato ad oggi. Uno stacco mostruoso, più mostruoso di quello che possiamo immaginare.