Pagina 2 di 3 primaprima 1 2 3 ultimoultimo
Visualizzazione dei risultati da 11 a 20 su 22
  1. #11
    io l'avevo detto in un 3d dell'anno scorso che se fosse morto iol papa o rinnovato il governo il v ernacoliere sareebbe stato ostruzionato fino a chiudere, o cambiare linea.

    se lo fanno giuro che stavolta faccio una strage.
    Non andare, vai. non restare, stai. non parlare, parlami di te...
    .oO Anticlericale Oo.

  2. #12
    pisa merda


    che qualcuno posti la notizia intera

  3. #13
    Sono Ot se dico che a me il Vernacoliere non fa ridere

  4. #14
    [supersaibal]Originariamente inviato da seifer is back
    io l'avevo detto in un 3d dell'anno scorso che se fosse morto iol papa o rinnovato il governo il v ernacoliere sareebbe stato ostruzionato fino a chiudere, o cambiare linea.

    se lo fanno giuro che stavolta faccio una strage. [/supersaibal]
    e detto da un fiorentino, obiettivo n°2 del labronico
    Più la si cerca e più si allontana, la base dell'arcobaleno.
    foto

  5. #15
    Il Vernacoliere è scomodo, perchè fa ridere, ma fa anche pensare.

    Senza peli sulla lingua
    Clericali e fascisti

    Significherà anche la fine di quest’asfissiante ondata di clericalismo la prevista prossima vittoria del centrosinistra alle politiche del 2006, dopo la gran batosta presa alla buonora da Berlusconi alle regionali di quest’anno?
    C’è da dubitarne. E da chiedersi se l’Italia è davvero un paese inguaribilmente clericale.
    L’orgia di riti e di pellegrinaggi a Roma per il papa morto e per quello vivo, le file immense di fedeli ad aspettare all’addiaccio a giorni interi quasi più fanaticamente che gli arabi alla Mecca, i cori e le grida d’ovazione per Giovannipaolo come per una collettiva esaltazione davanti al sangue sciolto di San Gennaro, i giornali e le televisioni riempiti di cotanto fideismo per giorni e settimane come se d’altro non ci si dovesse più occupare in quest’Italia, la devozione ossequiosa di giornalisti e speaker nell’illustrare riti e paramenti, e dovunque e comunque un’aria soffocante d’incensi e di preghiere, di genuflessioni e di richiami autorevoli alla fede…
    Tutto questo ci fa davvero dubitare che con un prossimo governo di centrosinistra il clima d’invasione clericale non potrà più soffocarci.
    O non si sono genuflessi anch’essi, magari a rispettosissime parole, gli esponenti della cosiddetta Unione? Passi per quelli del centro alla Rutelli, un già radicale laico che si sposò in chiesa per divenire sindaco di Roma e che da allora ha sempre fatto lingua in bocca con le gerarchie ecclesiali, ma i rappresentanti della sinistra come si sono opposti a tanto soffocamento della libertà di tutti, allo schieramento fideistico di stampa e di televisione, e del Parlamento addirittura?
    Sì, del Parlamento, con quel presidente del Senato Pera collaboratore librario di Ratzinger nell’indicare al mondo le vie dell’identità cristiana, quel Pera forzitaliota che nell’arrogarsi il diritto d’esprimere in aula gli auguri al nuovo pontefice «a nome dell’intero Senato» ha aggiunto che «il pontificato di Ratzinger sarà importante per tutti noi che abbiamo bisogno di una guida morale, spirituale e di una nostra identità».
    Solo il senatore diessino Franco Debenedetti – e se ne citi il nome a riconoscimento grato – si è alzato a ricordare al clericale Pera che «il Senato rappresenta anche quegli italiani che non riconoscono come propria guida spirituale il pontefice della Chiesa e a maggior ragione quelli che ritengono di non dover derivare da essa la definizione della propria identità».
    Per il resto un Parlamento di silenzi, se abbiamo ben interpretato il clima elettorale. Come nessuno più s’indigna se ormai e di nuovo la politica del paese l’additano ammonitori i cardinali e tanti altri preti di casa in televisione.
    Del resto la Chiesa è sempre stata troppo utile a chi vuol governare, potendo pilotare i voti dei milioni di fedeli. Utile e indispensabile, in Italia, come per altri versi sono utili e indispensabili le banche, le varie polizie e quant’altri poteri possono fare e controllare opinioni, mezzi finanziari e disciplina in piazza.

    * * *

    E bisognerebbe chiedersi anche se, oltre che inguaribilmente clericale, l’Italia è anche e davvero un paese percorso da perenni vene di fascismo. Un fascismo di mentalità e di sistemi repressivi, almeno. Come anche hanno dimostrato – dopo i famosi fatti del G8 di Genova, per stare ai casi più recenti - le particolari violenze poliziesche scatenate a Roma contro i tifosi in generale del Livorno nella stazione di S. Pietro presa a pietrate dagli ultrà.
    E non si parla di chi – fra gli ultrà teppisti – le botte se le va a cercare perché è lui il primo a picchiare e sfasciare. No, qui c’è da chiedersi se a Roma la polizia - e non solo essa – ha usato metodi che in genere s’usa definire antidemocratici ma che più specificatamente ci paion definibili fascisti. D’animo fascista.
    Perché botte, umiliazioni, minacce, manette, gas e fermi oltre i tempi consentiti sono stati inflitti ai tifosi livornesi – una tifoseria notoriamente di sinistra ed usa ad andar negli stadi ad alzare il pugno chiuso e a cantar canzoni rosse – gridando loro “conigli comunisti” ed altra roba di simile corredo di mentalità fascista. «Cantala ora Bella ciao, cantala Bandiera rossa» e giù calci, pugni e manganellate a ragazzi obbligati a sdraiarsi sui binari o rinchiusi e pestati nei vagoni.
    Non si saranno certo comportati tutti così, quei tutori dell’ordine romani, ma chi lo ha fatto ha voluto insultare, minacciare e picchiare i “comunisti”, epiteto oggi di automatica colpa in un paese guidato dalla destra e da un capo di governo che ha sempre sprezzantemente definito comunista chiunque fosse a lui contrario.
    Mentre non ci pare che si scagli mai, la polizia, contro chi negli stadi esibisce svastiche naziste, fa il saluto fascista e urla cori razzisti violando impunemente codici e Costituzione; e non si è mai sentito urlare da qualche poliziotto “coniglio fascista, cantala ora Giovinezza” nel mentre usa il manganello sugli ultrà di fede nera.
    In compenso se la piglia magari col Vernacoliere, qualche manovale di tale violenza poliziesca. Come quel tutore dell’ordine di Roma registrato sul file audio d’un telefonino, fra il rumore di botte e urli:
    «Scrivetelo sul Vernacoliere… merde. Si può, si può… così non ci venite più qua, merde, non ci dovete più venire qua… Stai zitto, tu… ve conviene stare fermi e seduti, seduti, seduti, perché v’ammazziamo, seduti… tutti dentro e seduti, sennò ve pijamo tutti, uno per uno…»
    «Scrivetelo sul Vernacoliere…», perché nella mente di quel democraticissimo poliziotto è scattato un ragionamento tutto fascisticamente suo: i tifosi livornesi sono comunisti e merde, il Vernacoliere è livornese e comunista, il Vernacoliere è il giornale che difende i tifosi livornesi merde.
    Chissà come ci resterebbe male, quel ragionatore poliziesco, se sapesse che invece il Vernacoliere non ha mai avuto tenerezze né complicità con le violenze e le imbecillità da stadio, come non ha mai perdonato ai padroni della politica di partito d’aver confinato negli stadi la voglia di politica popolare di tanti giovani, privati d’altri e più adatti luoghi.
    Ma non gl’interesserebbe, a quel poliziotto. A un tutore dell’ordine così, che nella divisa d’una democrazia nata dall’antifascismo tratta di merde comuniste i fermati, gli usa violenze sicuramente illegali e minaccia di ammazzarli se non gli danno retta, a uno così può solo interessare di aver mandato a dire, anche al Vernacoliere, che in quest’Italia sedicente democratica tira una brutta aria per i “comunisti”. Tutti merde come gli ultrà a pugno chiuso della Livorno rossa.

    Mario Cardinali
    [supersaibal]Una volta qui c'era il bar Mario
    L'han tirato giù tanti anni fa
    E i vecchi, i vecchi, i vecchi i vecchi
    sono ancora lì che dicono che senza non si fa

    [/supersaibal]

  6. #16
    ve lo ricordate, quando successe a Cuore, la nascita delle Brigate Rozze?

  7. #17
    propongo fin da ora una raccolta firme per la chiusira di famiglia cristiana per rappresaglia.
    Non andare, vai. non restare, stai. non parlare, parlami di te...
    .oO Anticlericale Oo.

  8. #18
    [supersaibal]Originariamente inviato da galz
    Sono Ot se dico che a me il Vernacoliere non fa ridere [/supersaibal]
    anche io non rido mai ... però lascia che i toscani credano che faccia ridere .. contenti loro
    The more the state 'plans' the more difficult planning becomes for the individual.
    Sto nella Pampa

  9. #19
    Ma kivas è pisana?
    [color=sandy brown]Brenzario...dove osano i bradipi.[/color]
    "Fare il grafico è sempre meglio che lavorare"

    Limbo Boys

  10. #20
    eheh, 'il male' era molto peggio:

    Più la si cerca e più si allontana, la base dell'arcobaleno.
    foto

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
Powered by vBulletin® Version 4.2.1
Copyright © 2026 vBulletin Solutions, Inc. All rights reserved.