TFR nei fondi pensione? No, grazie!
http://www.didaweb.net/fuoriregistro/leggi.php?a=7338
"L'introduzione, con il consenso di Cgil Cisl e Uil del meccanismo del "silenzio - assenso" è già nel metodo un fatto gravissimo. Si introduce un meccanismo che giocando sulla disinformazione dei più, e/o sulla mala informazione da parte dei soggetti economici interessati (assicurazioni e associazioni sindacali ed imprenditoriali gestori di fondi categoriali) capovolge il diritto alla libertà di scelta dei singoli.
L'investimento in borsa dei soldi dei lavoratori, da parte dei fondi pensione, ha prodotto in questi anni margini inferiori alla normale rivalutazione del TFR (i lavoratori ci hanno guadagnato di più tenendosi il Tfr). Inoltre è ancora scarsa la quantità di lavoratori che vi hanno aderito. La nuova forza lavoro (precaria e senza soldi) non può neppure volendo accedervi.
I fondi pensione, così come sono ora, devono assolutamente accedere a nuovi finanziamenti se non vogliono collassare in breve tempo. E' da qui che è nata l'idea di trasferire il Tfr ai fondi pensione.
Ora, che a questa operazione si prestino le compagnie private (Assicurazioni e Finanziarie) è cosa comprensibile (siamo o non siamo in un epoca di capitalismo da rapina?), ma che a questa ipotesi aderiscano anche Cgil Cisl Uil non ha alcuna giustificazione."

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