Originariamente inviato da Fabio Heller
Calma...
a parte che la legge stanca è criticabile sotto molti punti di vista, non bisogna fare confusione: un conto è l'interfaccia che usa il programmatore per realizzare il sito e un conto quello che io consegno al cliente (inteso nel suo insieme, ovvero la parte visibile a tutti + la parte di amministrazione *per il cliente*)
Se io per realizzare il sito voglio usare Dreamweaver nessuno può dirmi nulla, sono fatti miei, è il risultato finale che consegno al cliente che conta. Non gli consegno Dreamweaver.
Typo3 ha una stupefacente interfaccia di amministrazione/editing che fa uso di javascript, ma questa parte serve a chi realizza il sito come potrebbe servirgli Dreamweaver.
Ma, se voglio fornire al cliente un interfaccia di amministrazione per i contenuti che gli è consentito modificare, non sono obbligato a fargli utilizzare l'interfaccia nativa di Typo3.
Certo è possibile, e probabilmente il cliente mi ringrazierà, ma non è un obbligo.
Posso usare Typo3 per creare al cliente un interfaccia che risponda a tutte le caratteristiche necessarie.
Quando parliamo di cms avanzati dobbiamo dimenticare PHP-Nuke e affini, stiamo parlando di veri e propri framework.
Il paragone più azzeccato è proprio quello con Dreamweaver: Typo3 è una sorta di Dreamweaver (un po' più complicato) con motore PHP.