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Discussione: 29 agosto 1980

  1. #11
    Moderatore emerito L'avatar di agiaco
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    Re: Re: Re: Re: Re: Re: 29 agosto 1980

    [supersaibal]Originariamente inviato da Berenicebis
    Se 'cura' è rincoglionire con psicofarmaci, ti garantisco che prenderli in famiglia o in un manicomio non fa gran differenza per un paziente, ma ne fa moltissima per una famiglia, nella stragrande maggioranza dei casi del tutto impreparata ad affrontare il problema di un congiunto con simili problemi

    In molti casi la reintroduzioni in famiglia di un 'malato mentale' ha avuto un effetto deflagrante sugli equilibri interni, creando situazioni di disagio non solo ai cosiddetti sani, ma anche ai 'malati', che solo, per l'appunto, uno psicologo era in grado di supportare o dipanare almeno in parte, e non certamente uno psichiatra abituato a trattare a suon di medicine
    ma come accade spesso in Italia, si fanno le nozze coi fichi secchi, pretendendo di risolvere con minimi investimenti di mezzi situazioni che avrebbero meritato grandi dispiegamenti di energie, economiche e professionali [/supersaibal]
    Si è vero, ma l'intuizione era giusta, nessuno ha mai parlato di scaricare sulle famiglie.

    Se è finita così lo sappiamo tutti perchè, le isole felici esistono e sono tenute dai discepoli di basaglia e da qualche regione illuminata.
    NO MP TECNICI PERCHE' NON NE CAPISCO NULLA, GRAZIE

  2. #12
    Utente di HTML.it L'avatar di TeoB
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    Re: Re: Re: Re: Re: Re: 29 agosto 1980

    [supersaibal]Originariamente inviato da Berenicebis
    Se 'cura' è rincoglionire con psicofarmaci, ti garantisco che prenderli in famiglia o in un manicomio non fa gran differenza per un paziente, ma ne fa moltissima per una famiglia, nella stragrande maggioranza dei casi del tutto impreparata ad affrontare il problema di un congiunto con simili problemi

    [/supersaibal]
    Berenice, ci sono casi e casi. Mio nonno soffre di una forma di depressione cronica da anni ormai.
    E' sempre in casa, non esce e vuole passare la giornata a letto a dormire o a guardare la televisione. L'unica attività che fa è giocare alle carte per circa 4 ore al giorno con una ragazza che viene pagata per "accudirlo".

    Mia nonna è ancora viva e da sola non ce la fa. Ma al tempo stesso pretende che mio nonno si ripigli e che la porti fuori la domenica pomeriggio e palle varie. Quella testaccia di mia zia continua a rimbalzare da un dottore all'altro e ogni due settimane gli cambiano la cura, e sai che effetti dà. In più ha il catetere da 5 o 6 anni (dicono che non è in grando di fare pipì da solo, ma nessuno ha mai provato) così quando gli si "annoda" la cannuccia, tutta l'ammoniaca gli entra in circolo e rincoiglionisce ancora di più.

    Detto questo mio nonno è ancora sveglio, ragiona, sa guardarsi in giro, forse anche più di mia zia che avendo realizzato che se mia nonna continua a pagare la badante di soldi in eredità ne vedrà di meno, vuole affidare mio nonno in una "struttura ospedaliera" (alias ricovero per vecchi) in cui degli "animatori" (alias infermieri) intrattengono i "fantasticissimi e simpaticissimi anziani" presenti (alias povera gente reduce da ictus) con una "lunga serie di attività" come ad esempio il campionato ospedaliero del cambio del pannolone, oppure l'imboccatura del semolino o la gara di sedie a rotelle.

    Mio nonno tutto questo non è in grado di sopportarlo. Ed è una bellezza il fatto che i manicomi siano chiusi, altrimenti non so cosa sarebbe potuto capitare.

    Sono cmq d'accordo che la scelta di chiudere i manicomi sia stata anche dettata dalla prospettiva di avere un guadagno (non per il cittadino).


  3. #13
    Teo, è chiaro che i casi sono vari, e non portino tutti alle stesse conseguenze
    io mi riferivo, nello specifico, ai casi che ho seguito da vicino, quelli di schizofrenici sedati da psicofarmaci
    persone dalle limitatissime capacità di ragionamento razionale, dalle limitatissime capacità di interazione psicologica, dal comportamento bizzarro e imprevedibile
    casi, cioè, di persone estremanente 'pesanti' nella convivenza familiare
    non di casi come quello di tuo nonno, che pare in grado di vivere in una famiglia senza chissà quali sostegni

  4. #14
    Utente di HTML.it L'avatar di TeoB
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    [supersaibal]Originariamente inviato da Berenicebis
    [/supersaibal]
    Certo, ma era solo per farti capire che molto spesso le soluzioni di comodo partono anche dall'altra parte.

  5. #15
    Che ha di sbagliato la psichiatria?
    The more the state 'plans' the more difficult planning becomes for the individual.
    Sto nella Pampa

  6. #16
    Utente di HTML.it
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    [supersaibal]Originariamente inviato da vificunero
    Che ha di sbagliato la psichiatria? [/supersaibal]

    secondo agiaco, la tassonomia del DSM IV


    giusto agià?

  7. #17
    [supersaibal]Originariamente inviato da vificunero
    Che ha di sbagliato la psichiatria? [/supersaibal]
    nulla, se supportata dalla psicologia, da un approccio volto alla spinta verso l'espressione del 'malato' e da un'opera di sensibilizzazione del mondo intorno al 'malato'
    che sarebbe stato poi nel vero spirito del pensiero di Basaglia

  8. #18
    a proposito, agià...
    che ha intenzione di fare Nichi rispetto a questi problemi e a quelli dell'assistenza agli anziani?
    tanto per cominciare: se li pone, almeno?

  9. #19
    Moderatore emerito L'avatar di agiaco
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    [supersaibal]Originariamente inviato da morfeus
    secondo agiaco, la tassonomia del DSM IV


    giusto agià? [/supersaibal]
    Ha di sbagliato che considera la follia una malattia, le dà un nome in base ai sintomi e la cura come l'ulcera.

    Però la follia è il precipitato dell'esperienze soggettive del soggetto, infatti non c'è un folle uguale ad un altro, e questa storia personale sui libri non si trova.
    NO MP TECNICI PERCHE' NON NE CAPISCO NULLA, GRAZIE

  10. #20
    Moderatore emerito L'avatar di agiaco
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    [supersaibal]Originariamente inviato da Berenicebis
    a proposito, agià...
    che ha intenzione di fare Nichi rispetto a questi problemi e a quelli dell'assistenza agli anziani?
    tanto per cominciare: se li pone, almeno? [/supersaibal]
    Si ne ha parlato molto e ha una concezione personale e molto basagliana.

    In breve: per lui l'ospedale è il luogo dove devono andare i malati nel momento della crisi acuta, dell'emergenza, non è un luogo da malati cronici, da lungodegenti o da folli.
    Adesso stanno facendo le nomine per le Asl, si parla di esterni di impostazione basagliana, e comunque per la prima volta, credo in tutta Italia, i fondi per la sanità disposti per il 2006 vedono il sorpasso di quelli destinati all'assistenza territoriale (ambulatori, domiciliare, piccole realtà diffuse e capillari) superare quelli destinati all'ospedaliero.

    e' ambizioso, vedremo.
    NO MP TECNICI PERCHE' NON NE CAPISCO NULLA, GRAZIE

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