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  1. #11
    Utente di HTML.it L'avatar di gioggio
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    miii l'erba gatta OGM...

    se la vendono all'ikea è probabilmente di truciolato di pino quindi basta innaffiarla...
    "La vita umana è breve, ma io vorrei viverla sempre" (25/11/1970)

  2. #12
    Utente di HTML.it L'avatar di ZaMM
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    Grazie mille Dani! Domani, se è ancora viva, passo alla Coop.
    Come posso ringraziarti? Ti porto a cena fuori?

  3. #13
    [supersaibal]Originariamente inviato da ZaMM
    Grazie mille Dani! Domani, se è ancora viva, passo alla Coop.
    Come posso ringraziarti? Ti porto a cena fuori? [/supersaibal]
    No gioia, vieni a cena da me che ho comprato tanta roba

  4. #14
    [supersaibal]Originariamente inviato da ZaMM
    Ti porto a cena fuori? [/supersaibal]
    Te la vuoi sfangare con poco eh.
    Per un forum migliore: denapolizzziamoci.

  5. #15
    1) rischi di bruciarla usando un fertilizzante liquido da diluire in acqua (a meno che non dimezzi le dosi e fertilizzi ogni quindici giorni ).

    2) non rischi e dimentichi tutto fino all'anno prossimo usando fertilizzanti solidi a lento rilascio tipo 'osmocote' et similia.

    3) ci fai la pupu' dentro


    P.S. per la fertilizzazione radicale uso fertilizzanti organominerali, puzzacchiano un po' ma sono ottimi.


    da http://www.elicriso.it/come-coltivar...lorophytum.htm


    TECNICA COLTURALE

    E' una pianta che ama la luce ed anche il sole diretto purchè venga protetta dalle insolazioni durante i periodi di maggiore caldo. La mancanza di luce fa si che la pianta "sfili" e non assuma il caratteristico colore variegato.

    Nel periodo invernale le temperature non devono scendere sotto i 14°C. L'ambiente deve essere aerato ma senza correnti d'aria. Nel periodo primaverile-estivo, la pianta resiste a temperature elevate, anche 26 °C.

    I Chlorophytum crescono molto rapidamente e pertanto è necessario travasarli non appena le radici hanno riempito il vaso. Si rinvasa alla fine dell'inverno usando un terriccio a base di torba. Se non si cambia il vaso quando le radici hanno riempito tutto lo spazio a loro disposizione, le stesse continueranno a svilupparsi e potrebbero anche spaccare il vaso che le contiene. Se la pianta è troppo grande, al momento del travaso potete dividerla in due o più parti e rinvasarla in vasi diversi.



    ANNAFFIATURA

    Pur non richiedendo molta acqua, trae beneficio da periodiche spruzzature del fogliame con dell'acqua a temperatura ambiente. In ogni caso, durante il periodo estivo, è bene annaffiare la pianta almeno due volte la settimana.



    CONCIMAZIONE

    Dalla primavera all'estate, è bene concimare la pianta ogni due settimane.



    MOLTIPLICAZIONE

    La pianta può essere moltiplicata mediante semi a marzo/aprile. Quando le piantine sono sufficientemente sviluppate si travasano in un terriccio a base di torba.

    E' molto facile riprodurre la pianta anche utilizzando i ciuffetti di foglie che si sviluppano dal centro della rosetta mediante lunghi fusti carnosi biancastri: si possono tagliare e piantare direttamente in vaso, tenendoli all'ombra fino a quando non hanno sviluppato le radici; oppure si possono piantare in vaso lasciandoli attaccati alla pianta madre e separarli solo quando hanno emesso proprie radici. Questo secondo metodo è più sicuro in quanto al "nutrimento" delle neo-piantine, provvede la pianta madre, fino a quando non saranno diventate autonome.
    I ciuffetti di foglie possono essere messi a radicare anche nell'acqua. Dopo circa un mese, avranno emesso sufficienti radici da consentire alla pianta un rapido attecchimento nel terreno che le dovrà ospitare.


    PARASSITI E MALATTIE



    Imbrunimento degli apici delle foglie: significa che le annaffiature sono troppo rade o che le concimazioni sono scarse. Agite di conseguenza.

    Foglie opache e macchie giallastre che via via si sviluppano su tutta la superficie della foglia: siete alla presenza del ragnetto rosso, un acaro molto piccolo che si annida sulla pagina inferiore delle foglie di colore rosso o giallastro. Se la pianta non è molto grande potete eliminarli lavandola con acqua e sapone. Viceversa se è troppo sviluppata usate un acaricida specifico che troverete dal vostro vivaista di fiducia.
    Più la si cerca e più si allontana, la base dell'arcobaleno.
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  6. #16
    Utente di HTML.it L'avatar di ZaMM
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    Grazie mille!
    Insomma è una pianta "seria", devo riuscire a farla sopravvivere...

  7. #17
    e' una pianta carnivora, adora gli smilzi
    Più la si cerca e più si allontana, la base dell'arcobaleno.
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  8. #18
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    Non darmi false illusioni.

  9. #19
    Utente di HTML.it L'avatar di ZaMM
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    Ha già tutte le punte gialle e secche.
    Cosa ho fatto?
    Troppa acqua? Poca acqua? Poca luce?...

  10. #20
    credo sia solo stress ambientale, potresti provare a nebulizzare sulle foglie dell'acqua con sinergon 2000 (cifo).

    Se non e' stress ...l'hai posta sotto una finestra molto soleggiata con conseguente ambiente molto secco?
    Più la si cerca e più si allontana, la base dell'arcobaleno.
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