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  1. #11
    è vero che le aziende investono nel pay x click ma sono quelle aziende che dall'offline passano online...

    per le società della new economy, invece, prevale il modello del revenue sharing perchè riduce i rischi a zero....

    google sta cavalcando l'emotività del mondo IT intorno ai suoi prodotti e del resto si vede anche dal prezzo del loro titolo in borsa che è fuori da ogni logica....

    è solo una bolla speculativa...inoltre il modello del pay x click si sta mostrando vulnerabilissimo e questo nel prossimo semestre farà perdere a google moltissimi inserzionisti

  2. #12
    Utente di HTML.it L'avatar di Linkato
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    [supersaibal]Originariamente inviato da paolino_delta_t
    è vero che le aziende investono nel pay x click ma sono quelle aziende che dall'offline passano online...

    per le società della new economy, invece, prevale il modello del revenue sharing perchè riduce i rischi a zero....

    google sta cavalcando l'emotività del mondo IT intorno ai suoi prodotti e del resto si vede anche dal prezzo del loro titolo in borsa che è fuori da ogni logica....

    è solo una bolla speculativa...inoltre il modello del pay x click si sta mostrando vulnerabilissimo e questo nel prossimo semestre farà perdere a google moltissimi inserzionisti [/supersaibal]
    Questo è già un discorso diverso... non parli più del presente ma del futuro. Vedremo se andrà così...

  3. #13
    Perchè io devo avere inserzionisti gratis e guadagnare solo se il cliente compra? Un visitatore può anche comprare in un secondo momento quando il cookie perde il suo valore. Oppure comprare direttamente un prodotto che si trova in un negozio senza passare per il sito....(Es un programma)

    Provate a chiedere a una qualsiasi rivista o Tv di comparire gratis e pagare solo se il visitatore compra....

    La realtà che le aziende vogliono pubblicità a basso prezzo o nulla.....

    Ciao
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  4. #14
    Quoto in TOTO Bilancino e Linkato: sono d'accordissimo con loro.

    Vedo molte società della nuova economia che affiancano al revenue share campagne massive di pay per clic.

    Il revenue share e' preferito da molte aziende perche' permette di fare campagne di branding a costo 0. A me publisher non interessa un fico secco se l'utente che porto al sito dell'azienda non compra.

    In ogni caso gli ho fatto conoscere il loro brand, poi magari tra 31 giorni (quando sara' scaduto il cookie) l'utente comprera' e a me non verra' riconosciuto nulla.

    Il revenue share di oggi e' quasi ridicolo.Iniziamo a parlare di campagne ppc e revenue share combinate. Io ti porto il visitatore e tu (azienda) mi paghi un tot. (0,01 li dai a tua sorella...)
    Poi se ti faccio vendere qualche prodotto allora mi riconosci una commissione e se ti faccio vendere molto mi alzi la commissione.

    Io non aspettavo altro che un programma come Adsense/Adwords. Permette al publisher di inserire in modo facile gli annunci contestuali senza dover affidarsi ad una azienda che ti gestisce la pubblicità.

    Permette all'azienda piccola/media di pubblicare annunci su internet in modo semplice e veloce.

    In ogni caso non ritengo che il PPC sparirà nel giro di poco tempo, proprio perche' basta monitorare un po' il mercato per capire che gli annunci sono sempre maggiori e piu' variegati.

    Invito, come gia' fatto in precedenza, ad abbandonare la pubblicazione di annunci tramite società che pagano quote ridicole a clic (vedi molti programmi di TD).

    Siamo noi publisher che facciamo il mercato, rifiutiamoci di fare campagne di branding a costo 0. Piuttosto utilizzate Adsense che vi paga di piu'!

    Scusate lo sfogo e il linguaggio "terra terra".

  5. #15
    Utente di HTML.it L'avatar di Ferro9
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    Funzionava così anche qualche anno fa nel mondo delle piccolissime emittenti televisive private. Funziona ancora così con i piccolissimi editori di nicchia della carta stampata.

    Il punto non è il settore o il tipo di supporto (internet, carta, TV) ma le dimensioni dell'editore ed il peso che questo ha nel mercato di riferimento.

    Nel mondo internet, non solo gli editori sono principalmente microaziende, ma in molti casi si tratta di imprenditoria fasulla, ragazzetti che si mettono "a fare il sito" per raggranellare i soldi per l'hosting, che però per la maggior parte degli inserzionisti ignoranti (che non sanno minimamente distinguere fra unique users e hits, ad esempio) equivalgono all'editore professionale con siti di successo.

    Da parte mia cerco di fare il bene comune della categoria, mandando "a remare" inserzionisti ed agenzie che si presentano con proposte ridicole, e non fatturo una campagna - indipendentemente dalla durata - per meno di 1000 Euro.

    In compenso vedo sitarelli del mio settore, enormente più piccoli, fatti scopiazzando mentre io ho uno staff giornalistico di primo livello, che si offrono di ospitare campagne aggratis perchè "fa figo" e riempie il sito.

    Purtroppo il normale inserzionista non ha idea di cosa sia un tasso di conversione (Google invece lo sa bene e ci premia riccamente).

  6. #16
    sono d'accordo con voi e credo che Ferro abbia esposto in maniera precisa qual'è l'andazzo nel mercato della pubblicità online...

    c'è un forum italiano (non questo), ma penso che tutti lo conosciate, dove si incontrano i ragazzetti che dice Ferro che ti vendono a 10 €/anno un link su una pagina PR 6 che fa 4000 accessi unici giornalieri....

    riguardo il revenue sharing forse ci siamo confusi....per revenue sharing non si intende quella cosa che usa i cookie (quello è il pay x lead, pay x action, pay x sale) ma quello dove tu mandi l'utente ad un sito con una URL personalizzata con il tuo codice di riconoscimento....anche in questo caso il brand dell'azienda si rafforza a scapito degli editori e con il tempo l'utente andrà direttamente al sito dell'azienda...

    il pay x click è buono per gli editori ma le aziende sanno (almeno quelle che lo sanno) che possono avere di più e ad un prezzo molto inferiore....

    inoltre il pay x click è affetto dall'onnipresente problema delle frodi....io ho fatto campagne pay x click su centinaia di motori/portali ecc... e devo dire che con AdWords i conti quadravano parecchio (a male pena un 2% erano click fasulli)...

    da precisare che non è Google che manda i click fasulli ma ci sono personaggi abilissimi nel costruire bot, botnet e altre amenità simili e riescono a fregare benissimo i sistemi di pay x click....

    ho provato servizi in cui l'80% dei click sono palesemente fasulli....

    pure l'azienda che ha una mentalità imprenditoriale e cioè che vuole rischiare non vuole però essere presa per i fondelli, cosa che invece i sistemi di pay x click danno l'impressione di fare....

    capisco che molti di voi usano AdSense però mettetevi anche nei panni di chi usa AdWords...

  7. #17
    [supersaibal]Originariamente inviato da paolino_delta_t

    pure l'azienda che ha una mentalità imprenditoriale e cioè che vuole rischiare non vuole però essere presa per i fondelli, cosa che invece i sistemi di pay x click danno l'impressione di fare....

    capisco che molti di voi usano AdSense però mettetevi anche nei panni di chi usa AdWords... [/supersaibal]
    Perfetto! Allora l'azienda seria e imprenditoriale si fa una seria ricerca nel web, si seleziona una serie di siti che ha personalmente visionato e decide di contatare quei determinati siti e gli chiede quanto costa comparire al mese in quel sito.

    No clic, no fraud ma solo pagamento per comparire come avviene in ogni pubblicità seria e imprenditoriale...... -> Rischio Zero

    Ciao
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  8. #18
    [supersaibal]Originariamente inviato da Bilancino
    Perchè io devo avere inserzionisti gratis e guadagnare solo se il cliente compra?

    Provate a chiedere a una qualsiasi rivista o Tv di comparire gratis e pagare solo se il visitatore compra....

    [/supersaibal]
    quoto in toto

  9. #19
    Bilancino hai ragione però il tuo ragionamento è lo stesso che fece Altavista quando disse: "ok il meta keywords mi dice di che parla quella pagina"....

    la situazione di cui tu parli è quella di un web angelico, cosa che però non esiste....

    c'era un network pubblicitario (USA credo) che installava spyware sui computer degli utenti e tramite questi visualizzava i loro annunci....non contenti di questo hanno diffuso pure dei bot che mandano visite in automatico (e in background, quindi l'utente del computer zombie non vede nemmeno la home del sito pubblicizzato)....

    e qui parliamo di un'azienda nota (non mi riferisco a Gator ma ad un'altra)...figurati cosa può succedere in piccolo....

    bisognerebbe creare un web ad-personam, con relazioni di tipo sociale...cioè io faccio pubblicità sui siti degli amici (di cui mi fido)...

  10. #20
    Scusate ma cosa intendete esattamente per "evenue share"??

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