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  1. #11
    saibal, te che sei esperto che dici?

  2. #12
    Moderatore di foto/videocamere digitali ed elettronica hi-tech L'avatar di sparwari
    Registrato dal
    Jun 2004
    Messaggi
    7,667
    moderare un forum può sembrare difficile soprattutto se si è alle prime armi e non si conoscono i mezzi giusti...
    e he, per forza tu non hai installato forumyst2.0! Lo trovi qui www.forumyst.com/download/2.zip E' un software piuttosto leggero. Lo scarichi, lo installi, inserisci user e password dei forum che vuoi monitorare ed il loro url. (un po' come se fosse un ftp). Poi inserisci le key che ti interessa controllare. Esempio: ban, sex ecc. ecc. Lui lavora come uno spider. Naviga il forum e ti segnala (stile ICQ) i 3d che riportano le key di tuo interesse. In modo da non perdertene nemmeno uno! Naturalmente valuta anche la data di inserimento, per non "scandagliare" 3d vecchi e per non riproporti segnalazioni che scegli di ignorare!

    per esempio sul forum che io amministro ho già settato in modo che da domani (inizia la par condicio) avrò subito la segnalazione se si aprono 3d in cui sono presenti alcune parole legate alla politica (prodi, berlusconi) in modo da evitare facili e possibili discussioni accesse che potrebbero degenerare...

    Ecco come puoi avere sempre tutto sotto controllo. E' utile soprattutto se si è un mod o un admin. Oppure a controllare se uno digita termini "sconvenienti".

    E' una figata anche se assorbe un po' di banda dai forum!
    1... 2... 3... prova

  3. #13
    ecco come fa saibal a trovare tutti i post in cui c'è il suo nome!

    grazie, cmq non è quello che chiedevo!

  4. #14
    il disclaimer serve veramente a poco.

    in caso di problemi se tu non intervieni a rimuovere il danno puoi benissimo andarci di mezzo.

    la giurisprudenza non è ancora chiarissima. ti riporto un estratto della mia tesi:

    Quanto alla giurisprudenza, la posizione del legislatore - seppur ancora non del tutto chiara - è resa nota in due Direttive Europee: la 2000/31/CE16 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’8 giugno 2000 e la 2001/29/CE17 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001.
    Il provider o fornitore di servizi viene, di fatto, trasformato in un giudice-poliziotto, che per evitare di essere chiamato a rispondere in prima persona del comportamento illecito degli utenti, sarà costretto ad esercitare censure, filtraggi e controlli più o meno palesi su quanto accade nei propri server. E questo quando ormai, almeno in Italia, sembrava un dato acquisito (anche dalla giurisprudenza) che l’unica responsabilità ipotizzabile a carico del provider fosse quella fondata sul concorso nell’illecito (per “concorso“ si intende la partecipazione attiva nella commissione di un reato).
    Ma lo schema delle responsabilità definito dalle norme in questione è ambiguo e lascia molto spazio nei confronti dei fornitori di servizi. In pratica non si dovrebbe (il condizionale è d’ obbligo) commettere un illecito se ci si limita al cosiddetto “mero trasporto“ dei dati. Ma la prestazione di servizi Internet ha sempre un ruolo attivo nella gestione e nello smistamento delle comunicazioni in transito.
    Nelle leggi indicate, infatti, viene sancita la regola generale (art. 15, direttiva 31/2000/CE) in base alla quale il provider o il fornitore di servizi non è ritenuto civilmente responsabile per il contenuto delle informazioni immesse on line dal proprio cliente ma, nella legge successiva, si prevede che il provider stesso debba solidalmente rispondere con il proprio cliente dei danni da quest’ultimo cagionati ai terzi, qualora:
    a) non abbia agito tempestivamente per «arginare» i suddetti pregiudizi, pur essendo stato reso edotto (anche da parte del presunto offeso) della illiceità delle informazioni presenti (suo tramite) on line;
    b) il provider fosse da ritenersi comunque consapevole di fatti, o circostanze, che rendevano manifesta la suddetta illiceità.
    http://www.lorenzone.it/news/viewart...rt=388&idpag=1


    In definitiva: bisogna sempre vigilare costantemente su ciò che accade nei nostri siti. soprattutto se in ballo ci sono temi come politica, calcio o simili.
    w la topa

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