dagli studi alle medie risultava che il giappone avesse un tasso abnorme (forse uno o il più alto al mondo) di suicidi infantiliOriginariamente inviato da miki.
se non erro, il sindacato è riuscito a strappare ben 7 giorni di ferie.
comunque in giappone son proprio malati, oltre al fatto che esiste un'assicurazione contro la morte da troppo lavoro (non mi ricordo il termine), esistono gli esami alle elementari, che da quello che so sono anche un po' difficilini, e se bocci, praticamente ti comprometti tutta la vita.
Il sistema scolastico era un po duro, in pratica alla fine di un ciclo devi fare gli esami, a seconda dei voti hai accesso alle squole migliori, in pratica se canni da piccino incominci a svoltare verso la tragedia.
Se non ricordo male gli esami potevano essere ripetuti, ma l'aggravio di stress era terribile!!
Il giappone poi ha una bella tradizione di suicidi, perchè in epoca medioevale, il suicidio rituale (Seppuku) cancellava la colpa, o meglio la colpa proprio non esisteva.
Insomma era l'unica vera prova di integrità e onore, se eri un samourai significava tutto, anche la sopravvivenza della famiglia.
Esistevano anche i suici di protesta, e poichè l'essere samurai aveva fondamentamento nell'assoluta obbedienza al signore (samurai = colui che serve) alcuni samurai non credendo di poter servire altri che il proprio signore alla morte di questo si suicidavano, in seguito questa pratica fu proibita.
Lo scrittore dell'agakure era infatti un samurai che non avendo potuto suicidarsi alla morte del suo signore si ritirò a vita monacale, come "forma alternativa di morte".
Quando la casta dei samurai venne "sciolta" l'imperatore raccomandò i samurai di occuparsi della vita economica del paese e in seguito con l'occasione della 2gm si fece appello alla storia passata del paese e si popularizzarono le abitudini del samurai.
questo in soldoni!!

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