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Discussione: La scuola araba

  1. #21
    Originariamente inviato da DeBe99
    Tu inveca sembra ti senta contrario solo ad alcune
    contrario a che?! :berto:
    adesso mi fai vedere dove l'ho scritto... :rollo: :rollo: :rollo: :rollo: :rollo:

    io penso solo sia un loro diritto, se è un nostro farlolà. PUNTO. :rollo:

    oh, non si può MAI dire qualcosa a favore di chi non la pensa come gli occidentali, che AUTOMATICAMENTE sei dall'altra parte..
    chiudo va.

  2. #22
    confrontare le scuole "private" degli occidentali in paesi stranieri con questa mi pare esagerato; non mi si dia del razzista o del retrogrado, dico semplicemente che di solito servono anche a dare un livello di cultura pari a quello della terra natia (un laureato tunisino qui conta, a ragione o no, parecchio meno di uno italiano, o francese, belga, statunitense, ecc)

    e cmq, la mettano in regola ed aprano.
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  3. #23
    Originariamente inviato da babanetcom
    confrontare le scuole "private" degli occidentali in paesi stranieri con questa mi pare esagerato; non mi si dia del razzista o del retrogrado, dico semplicemente che di solito servono anche a dare un livello di cultura pari a quello della terra natia (un laureato tunisino qui conta, a ragione o no, parecchio meno di uno italiano, o francese, belga, statunitense, ecc)

    e cmq, la mettano in regola ed aprano.
    ecco forse non le hai mai viste.

    o forse non hai mai parlato con un laurato cinese, tunisino o egiziano.

    ma pensa pure che in determinati paesi i laureati siano a malapena capaci a raddrizzare le banane con culo... qui contano meno semplicemente perchè la gente pensa che l'università a Tunisi sia imparare a scrivere e non a fare il laureato, mentre se ti arriva uno, prendo il tuo esempio, laureato in Belgio si PRESUPPONE che sia un VERO laureato.

    e si che ci sono in giro personaggi laureati in italia che fanno ridere, ci preoccupiamo anche di qual'è il livello scolastico dei paesi esteri.. bah... :master:

    e comunque il problema della messa in regola è solo "la palla al balzo" presa dal partito dei contadini padani per fare un po di sano razzismo. lo chiamassero con il loro nome sarebbero certamente pià rispettabili e coerenti.

  4. #24
    L'ho anche specificato "a ragione o no", cioè presentarsi a un concorso con una laurea tunisina e una italiana è attualmente diverso, indipendentemente da se sia giusto o meno.
    E cmq, se gli hanno dato un pretesto, cavoli loro, glielo tolgano e festa finita (e cmq, la mettano in regola ed aprano)
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  5. #25
    Originariamente inviato da dokk
    E' una scuola egiziana, con metà dei professori egiziani e l'altra metà italiani.
    Le materie vengono insegnate in una lingua e nell'altra.

    C'è l'ora di religione, che può essere quella islamica o quella cristiano-copra, come avviene in Egitto.

    Questo ho letto.
    oppure nessuna come prevede la legislazione italiana?

    dato importante secondo me.

    eh eh eh


  6. #26
    Originariamente inviato da dokk
    In Italia l'ora di religione non si può scegliere?
    Puoi scegliere di non farla, (anche se la moratti ha tentato di reinserirla in pagella con la conseguenza di renderla di fatto obbligatoria).

    Oppure decidendo di farla segui una lezione di catechismo cattolico: l'ora di religione si dovrebbe infatti chiamare ora di catechismo cattolico.

    Non è un ora di religione.

  7. #27
    Originariamente inviato da andropoff
    contrario a che?! :berto:
    adesso mi fai vedere dove l'ho scritto... :rollo: :rollo: :rollo: :rollo: :rollo:

    io penso solo sia un loro diritto, se è un nostro farlolà. PUNTO. :rollo:

    oh, non si può MAI dire qualcosa a favore di chi non la pensa come gli occidentali, che AUTOMATICAMENTE sei dall'altra parte..
    chiudo va.
    Infatti ho detto sembra, non che hai scritto cosi. Però se si parla delle scuole americane o cattoliche il primo commento di solito è "non è giusto che abbiano scuole a parte, perchè non vanno in quelle italiane", quando la stessa cosa la fanno degli islamici il primo commento è "eh ma ci sono anche quelle altre, cerca di capirli"
    Ho dici che è un diritto di tutti o di nessuno, cambiare il punto di vista a seconda del soggetto, non dà molto l'idea di imparzialità. Impressione eh, ed è un'impressione che mi danno circa il 95% dei forumisti

    Io non voglio negargli il diritto a studiare la loro cultura, ma non nella scuola dell'obbligo per intenderci, in quella si studia un programma stilato dal ministero italiano, se si vogliono studiare anche altre cose che si faccia nel doposcuola. E sopratutto le classi devono essere miste, altrimenti "integrazione" rimane solo una parola scritta sul vocabolario. Quest'ultima cosa credo che sia incontestabile.
    Poi le proteste dei leghisti sono fuori luogo per per natura, hanno aperto la scuola in attesa di blocchi burrocratici, ma la scuola è stata considerata legale, quindi le proteste dovrebbero se propio essere fatte verso il giudice, non verso la direttrice.
    Ma io vorrei che qualcuno mi spiegasse come può una scuola del genere aiutare l'integrazione.

  8. #28
    Originariamente inviato da DeBe99
    Infatti ho detto sembra, non che hai scritto cosi. Però se si parla delle scuole americane o cattoliche il primo commento di solito è "non è giusto che abbiano scuole a parte, perchè non vanno in quelle italiane", quando la stessa cosa la fanno degli islamici il primo commento è "eh ma ci sono anche quelle altre, cerca di capirli"
    Ho dici che è un diritto di tutti o di nessuno, cambiare il punto di vista a seconda del soggetto, non dà molto l'idea di imparzialità. Impressione eh, ed è un'impressione che mi danno circa il 95% dei forumisti

    Io non voglio negargli il diritto a studiare la loro cultura, ma non nella scuola dell'obbligo per intenderci, in quella si studia un programma stilato dal ministero italiano, se si vogliono studiare anche altre cose che si faccia nel doposcuola. E sopratutto le classi devono essere miste, altrimenti "integrazione" rimane solo una parola scritta sul vocabolario. Quest'ultima cosa credo che sia incontestabile.
    Poi le proteste dei leghisti sono fuori luogo per per natura, hanno aperto la scuola in attesa di blocchi burrocratici, ma la scuola è stata considerata legale, quindi le proteste dovrebbero se propio essere fatte verso il giudice, non verso la direttrice.
    Ma io vorrei che qualcuno mi spiegasse come può una scuola del genere aiutare l'integrazione.
    non ho detto che aiutano l'integrazione.
    non ho detto in nessun post che le scuole americane o chi per loro debbano essere vietate.
    non ho detto che è un diritto degli egiziani ma non degli statunitensi.

    per IL PRINCIO DELL'UGUAGLIANZA dico che, SE CI SONO scuole americane in italia, inglesi in egitto e italiane in cina, non vedo perchè non ci possano essere anche in italia scuole egiziane o cinesi.

    se NESSUNO si è mai posto il problema prima perchè viene posto proprio ADESSO?! perchè ogni qual volta si legge o si dice MUSULMANO automaticamente i passa per quelli che "sono di parte, ma dall'altra parte"?

    non è possibile chiedere PARITA' di trattamento senza finire per l'antimericano di turno o senza passare per il difensiore di chi non ha bisogno di essere difeso?! in fin dei conti GIUSTE O SBAGLIATE CHE SIANO, TUTTE, è un diritto egiziano come americano. no?!

    come quella della bomba atomica. se uno si permette di insinuare che la detenzione della bomba è un diritto americano quanto iraniano, apriti cielo! sei "amico dei terroristi", "comunista islamico", etc etc etc...

    eppure lo è ?! o no?!

  9. #29
    Originariamente inviato da andropoff
    Il Mondo orientale impestato di scuole americane che colonizzano i loro paesi mi sembrava un'espressione colorita per dire che non dovrebbero farlo Ma ripeto magari ho capito male io.
    L'ultima domanda era rivolta in maniera generica, non a te che non hai mai parlato di integrazione ma solo di diritto.

  10. #30
    Originariamente inviato da andropoff
    MEZZO MONDO orientale è IMPESTATO da scuole inglesi/americane...
    Sta polemica qui è proprio fuori luogo dal momento che in TUTTO IL MONDO orientale non mi pare ci sia un flusso migratorio di inglesi/americani.
    il probelama, in Italia, non è l'insegnamento della cultura islamica. Il problema qui è evitare che si creino dei "ghetti", come è successo invece negli altri paesi europei che hanno vissuto prima di noi una forte immigrazione.

    Quel sistema vivi e lascia vivere adottato, ad esempio in Olanda, Francia, Spagna, Germania, ha dato pessimi risultati: le popolazioni immigrate non si sono integrate con quelle locali ed ora stanno esplodendo i conflitti.

    Quelle nazioni ora sono corse (tardivamente) ai ripari, rendendo di fatto molto più rigide le leggi sull'istruzione scolastica e sull'accettazione dei principi occidentali.

    In Italia, sarebbe il caso che non rifacessimo gli stessi errori.
    Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. (Maffeo Pantaleoni)

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