Originariamente inviato da Fran©esco
Non è sbgliato, come poche cose sono sbagliate all'interno della comunicazione verbale: bisogna semplicemente mettersi d'accordo sul sistema di riferimento, e capirsi.
Se io e te ragioniamo in termini assoluti tutti e due e diciamo "sabato prossimo", pensiamo tutti e due al 18.
Se però uno dei due sta ragionando con un suo
raggruppamento settimanale , il Sabato 18 è semplicemente "Sabato", perché "prossimo" diventa un'informazione ridondante e inutile.
L'esempio delle fermate non è calzante perché sono consequenziali e non ripetute: la 11 si chiamerà sempre 11 ed esiste solo quella, ed è per forza la prossima, quando si viaggia tra la 10 e la 11. Immagina invece che le fermate non siano numerate come le conosci, ma a gruppi di sette:
Gruppo 1
a - b - c ....
Gruppo 2
a - b - c ....
sali alla "b" del gruppo 1. E' possibile che l'autista, per volerti dire la "c - gruppo 2" ti dica: "Non questa c, la prossima", o "la prossima c".
Insomma, siamo al livello della comunicazione verbale: le regole "pratiche" le si stabilisce spesso al momento.