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  1. #21
    Utente bannato L'avatar di Stainboy
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    Non ho letto tutto il thread, ma volevo solo dire che non mi piace il termine "mostri" utilizzato nell'articolo. Lo trovo semplicemente ipocrita e perbuonista, come del resto è sempre l'occidente. E' un comportamento che, volente o nolente, fa parte del genere umano e per quanto la situazione possa essere tragica, utilizzare tali termini serve solo ad esorcizzare maggiormente l'accaduto.. come se non fosse realmente un problema, come se fosse solo un eccezione.

    Ricordate che, apparte Nanni Moretti e la sua cuffietta, le parole sono DAVVERO importanti.. e questa non m'è piaciuta

    Poi sul resto del discorso boh, ormai c'è davvero poco da dire.. solo, non avendo letto il thread e non conoscendo così bene il caso, non mi va di dare una risposta generale.

  2. #22
    Originariamente inviato da webus
    quindi secondo te per le multinazionali la situazione ideale sarebbe dove ci sono devastazioni e disordini?

    No, perché è davvero curiosa questa concezione del sistema economico, e curioso pure come si possano immaginare i vantaggi che avrebbe una qualunque multinazionale. Cioé, manda i suoi ingegneri e i suoi tecnici dotandoli di ferri di cavallo portafortuna? Zampe di coniglio contro il malocchio? Bazooka?

    Ah, i mercenari di guardia sono i primi a scappare non appena si affacciano casini, quando non sono loro stessi a vendere le chiavi del "fortino". Come si vede da quanto succede in un paese ben più "civilizzato" del Congo, come la Nigeria.
    Operare in posti dove il popolo è tenuto per le palle, sottomesso e privo di qualsiasi diritto, è il posto ideale per porre radici, per gestire affari loschi, per avere spazio dove potere stabilire strategie anche economiche. Hai dubbi che che il disagio dell'Africa avviene per mani occidentali? Che molte delle guerre sono create ad hoc?. Ti pare normale che un kalashnikov costi meno del pane? Si potrebbe fare un lungo elenco degli interessi delle multinazionali su quelli paesi. Interessi a costo praticamente zero. Se non c'è un controllo ed una sottomissione della gente pensi che tutto ciò potessi accadere? Pensa ad esempio alle società farmaceutiche che hanno il più grande laboratorio dove provare a costi irrisori, senza praticamente controlli.
    Pensa al traffico di diamanti. Potrebbe esistere senza l'indigenza? Senza le guerre?
    Pensa a quanti soldi si risparmia l'occidente nello smaltimento ti ogni tipo di rifiuto.
    Se un popolo potessi avere una vera coscienza di cosa gli sta capitando, di potere difendersi, di potere avere un qualche potere socio, economico, culturale permetterebbe un sfruttamento come quello che capita in Africa? Penso di no.
    Di una cosa sono sicuro, l'instabilità e il terrore giovano per primo alle multinazionali, anche quelle che poi arrivano per "ricostruire" e "aiutare".

  3. #23
    Originariamente inviato da Druzya
    ho detto che si muovono solo per il petrolio? l'ho detto? no, non l'ho detto, quindi prendi cortesemente il tuo patetico tentativo di flame e ficcatelo dove dico io

    Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. (Maffeo Pantaleoni)

  4. #24
    Originariamente inviato da Nkosi
    secondo te chi compra oro, coltan, diamanti, uranio estratti dalla zona di Goma.
    I settori delle materie prime sono talmente dominati da poche compagnie che la concorrenza non esiste. Al limite esiste tra stati.

    Detto questo, per una compagnia è quasi impossibile operare in condizioni di instabilità politica, figuriamoci dove imperversano guerriglia e saccheggi. Guarda che basta pensarci un attimo per capirlo eh? Estrazione, TRASPORTI, edilizia, impiantistica, manodopera tecnica specializzata, concessioni... come pensi sia gestibile tutto questo in un paese in guerra?

    Ah, il mito del Buon Selvaggio.
    Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. (Maffeo Pantaleoni)

  5. #25
    Originariamente inviato da GnoKy
    Operare in posti dove il popolo è tenuto per le palle, sottomesso e privo di qualsiasi diritto, è il posto ideale per porre radici, per gestire affari loschi, per avere spazio dove potere stabilire strategie anche economiche. Hai dubbi che che il disagio dell'Africa avviene per mani occidentali?
    Non ho nessun dubbio: è proprio una sciocchezza.
    È fin troppo dimostrato che il posto ideale (per non dire necessario) per impiantare un sistema produttivo è in un paese stabile e pacifico, ma niente, tra trent'anni ci sarà ancora imperante questa leggenda da circolo metropolitano.

    Pensa ad esempio alle società farmaceutiche che hanno il più grande laboratorio dove provare a costi irrisori, senza praticamente controlli.
    Pensa al traffico di diamanti.
    Laboratori farmaceutici? TRAFFICO di diamanti?
    Ma di che traffico parli? Ma se c'è una sola compagnia diamantifera al mondo. Che fa, si fa i traffici di nascosto in casa?
    Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. (Maffeo Pantaleoni)

  6. #26
    Originariamente inviato da webus
    Non ho nessun dubbio: è proprio una sciocchezza.
    È fin troppo dimostrato che il posto ideale (per non dire necessario) per impiantare un sistema produttivo è in un paese stabile e pacifico, ma niente, tra trent'anni ci sarà ancora imperante questa leggenda da circolo metropolitano.


    Laboratori farmaceutici? TRAFFICO di diamanti?
    Ma di che traffico parli? Ma se c'è una sola compagnia diamantifera al mondo. Che fa, si fa i traffici di nascosto in casa?
    Sistema produttivo? Ma di cosa parli scusa? Mica di sta parlando di fabbrichete dove si timbra il cartellino.
    Una sola compagnia diamantifera? E di chi è? Di quale ebreo? (ti prego, non menzionare la De Beers)
    Scommetto che tutto quello che ti si possa dire tu lo vedresti come una dietrologia, una mania di complotto. Pazienza.

  7. #27
    Originariamente inviato da webus
    I settori delle materie prime sono talmente dominati da poche compagnie che la concorrenza non esiste. Al limite esiste tra stati.

    Detto questo, per una compagnia è quasi impossibile operare in condizioni di instabilità politica, figuriamoci dove imperversano guerriglia e saccheggi. Guarda che basta pensarci un attimo per capirlo eh? Estrazione, TRASPORTI, edilizia, impiantistica, manodopera tecnica specializzata, concessioni... come pensi sia gestibile tutto questo in un paese in guerra?

    Ah, il mito del Buon Selvaggio.
    Ma ti sei mai chiesto se è questo che si vuole fare in Africa oggi?
    Comunque, da quanto hai detto (se è quello che pensi davvero), penso che dell'Africa non capisci una benemerita mazza.
    Ma sicuramente sbaglio.

  8. #28
    Utente bannato
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    Re: Indifferenti al genocidio

    Originariamente inviato da seifer is back
    Eppure niente, tutto tace.
    nell'ultima settimana ne ho sentito parlare più di una volta nei tg.



    certo le elezioni americane lasciano ben poco spazio al resto dei fatti oltreconfine.

  9. #29
    Originariamente inviato da GnoKy
    Sistema produttivo? Ma di cosa parli scusa? Mica di sta parlando di fabbrichete dove si timbra il cartellino.
    Una sola compagnia diamantifera? E di chi è? Di quale ebreo? (ti prego, non menzionare la De Beers)
    Scommetto che tutto quello che ti si possa dire tu lo vedresti come una dietrologia, una mania di complotto. Pazienza.
    La compagnia è la DE Beers, e il riferimento all'ebreo mi fa ritenere che la tua sia, appunto, dietrologia.

    Non è possibile avviare o mantenere attività produttive in ambienti devastati dalla guerra. Sì, tutto ciò che sostiene il contrario è dietrologia.

    In realtà l'Africa è la maggiore sconfitta dell'Occidente e del mondo sviluppato. Nonostante le risorse impegnate non siamo ancora stati capaci di avviare questo disgraziato paese sulla strada del progresso e del benessere.
    Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. (Maffeo Pantaleoni)

  10. #30
    Originariamente inviato da webus
    La compagnia è la DE Beers, e il riferimento all'ebreo mi fa ritenere che la tua sia, appunto, dietrologia.

    Non è possibile avviare o mantenere attività produttive in ambienti devastati dalla guerra. Sì, tutto ciò che sostiene il contrario è dietrologia.

    In realtà l'Africa è la maggiore sconfitta dell'Occidente e del mondo sviluppato. Nonostante le risorse impegnate non siamo ancora stati capaci di avviare questo disgraziato paese sulla strada del progresso e del benessere.
    L'ho fatto a posta. Forse confondi commercializzazione con produzione. La De Beers (una holding), ha il monopolio della commercializzazione di diamanti e dunque ha tutto l'interesse che chi produce i diamanti faccia a botte, guerre ecc per avere la possibilità di entrare in questo circolo di commercio. [XXXXX CIONNI EDIT] indirettamente la De Beers, mai di persona, è una delle grandi cause di guerre civili in quelli paesi africani che producono diamanti. Il traffico di diamanti grezzi esiste (è esistito), ad esempio, in quei paesi, come l'Angola, a cui era vietato il commercio. Gli introiti di questo traffico servivano a finanziare e a comprare armi e portare avanti la guerra civile. Questo tipo di situazioni favorisce solo chi commercializza diamanti, armi e cosi via. Tra l'altro, diamanti ed armi vanno sempre a braccetto. Questo concetto lo si può usare per altre attività più o meno monopolistiche o di grandi lobby.


    Nello scacchiere dei grandi poteri, pensi davvero che oggi ci sia la volontà di usare l'Africa produttivamente? Ma se è il posto ideale da usare indiscriminatamente per mille subdoli usi. Nessuno è interessato a sviluppare l'Africa. Da 25 anni a questa parte l'occidente non ha fatto altro che generare corrotti, metterli nei posti giusti e tenere le masse nella merda. Sicuro non per filantropia.

    Sono d'accordo che l'Africa sia una delle grandi sconfitte dell'Occidente anche perchè si ritorna contro.

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