mi chiedo quanto tempo ancora ci vorrà per l'oltreuomo di nietzsche, e poi per l'oltre-oltreuomo.
io vi aspetto, vedete di non metterci troppo![]()
mi chiedo quanto tempo ancora ci vorrà per l'oltreuomo di nietzsche, e poi per l'oltre-oltreuomo.
io vi aspetto, vedete di non metterci troppo![]()
nuovo, vecchio sempre quello èOriginariamente inviato da vificunero
No, l'uomo nuovo no per favore.![]()
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hai paura di usare la parola comunismo?Originariamente inviato da vificunero
Questa condizione ideale esprime al meglio proprio l'impossibilità del socialismo. Come utilizzare i fattori di produzione, che sono scarsi in natura e non infiniti come nei sogni utopici della fase successiva all'instaurazione del socialismo?
i beni vengono divisi equamente, denaro addio, stato addio, burocrazia addio, gli esseri umani fanno un lavoro per il bene comune in quanto realizzazione della loro essenza primaria
i fattori di produzione non esistono più perchè non esiste più la produzione
non si lavora per mangiare o per comprare, si lavora per esprimere se stessi
già risposto: in pratica ognuno fa quello che gli piace fare come lavoro e quello che tutti producono viene suddiviso equamenteOriginariamente inviato da vificunero
Sulla base di cosa impiegarli nei processi di produzione?
non c'è necessità di decidereOriginariamente inviato da vificunero
Se non esiste un mercato chi decide cosa?
non c'è bisogno di pianiOriginariamente inviato da vificunero
Si deve ovviare al problema imponendo un piano. Ma non esiste mai un unico piano che vada bene per tutti. Esistono più piani ed ognuno ovviamente vuole realizzare il suo di piano. Per cui o il socialismo rimane fermo ai nastri di partenza o è il caos.
al contrario: cerca di far esprimere il proprio potenziale personale per il bene di tuttiOriginariamente inviato da Nuvolari2
il comunismo parte dal presupposto che gli uomini siano tutti uguali
lo stai confondendo con il socialismo reale di cui ho già parlato
penso che nel tuo mondo sarebbe pieno di impegati dietro una scrivania e non si troverebbe manco l'ombra di un operaio siderurgico...Originariamente inviato da andrea.paiola
nuovo, vecchio sempre quello è![]()
hai paura ad usare la parola comunismo?
i beni vengono divisi equamente, denaro addio, gli esseri umani fanno un lavoro per il bene comune in quanto realizzazione della loro essenza primaria
i fattori di produzione non esistono più perchè non esiste più la produzione
non si lavora per mangiare, si lavora per esprimere se stessi
già risposto: in pratica ognuno fa quello che gli piace fare come lavoro e quello che tutti producono viene suddiviso equamente
non c'è necessità di decidere
non c'è bisogno di piani![]()
ah: i beni divisi equamente, significa tutti poveri allo stesso modo. Non tutti benestanti allo stesso modo...
nei paesi comunisti non si lavora nè per mangiare, nè per esprimere se stessi. Si lavora perchè il partito ti chiede di farlo. E non importa quanto più bravo tu sia del tuo vicino di scrivania: nessun tipo di riconoscimento è previsto per i più meritevoli.
«Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan
«Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi
no, nei paesi comunisti la Storia ha dimostrato che le cose non funzionavano come dici tu.Originariamente inviato da andrea.paiola
al contrario: cerca di far esprimere il proprio potenziale personale per il bene di tutti
lo stai confondendo con il socialismo reale di cui ho già parlato
«Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan
«Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi
boh conosco un sacco di gente a cui piace fare cose che a me non piacciono, sicuramente le percentuali di lavoratori su base settoriale sarebbero diverse... la vedi come cosa negativa? io noOriginariamente inviato da Nuvolari2
penso che nel tuo mondo sarebbe pieno di impegati dietro una scrivania e non si troverebbe manco l'ombra di un operaio siderurgico...![]()
confondi ancora con i socialismi reali di cui sopra...Originariamente inviato da Nuvolari2
ah: i beni divisi equamente, significa tutti poveri allo stesso modo. Non tutti benestanti allo stesso modo...
nei paesi comunisti non si lavora nè per mangiare, nè per esprimere se stessi. Si lavora perchè il partito ti chiede di farlo. E non importa quanto più bravo tu sia del tuo vicino di scrivania: nessun tipo di riconoscimento è previsto per i più meritevoli.
non si è arrivati manco alla dittatura del proletariato nei paesi comunisti...Originariamente inviato da Nuvolari2
no, nei paesi comunisti la Storia ha dimostrato che le cose non funzionavano come dici tu.
lo stalinismo è quello, non il comunismo marxista
io sto descrivendo la fase successiva, figurati...
Non è una questione di aver paura di usare la parola comunismo. Marx usa socialismo e comunismo per dire la stessa cosa. Fu Stalin ad inventare la fase successiva del comunismo semplicemente perchè il socialismo dell'Unione Sovietica non funzionava proprio benissimo. Prima di allora l'obiettivo era sempre stato il socialismo. L'unica differenza tra partiti socialisti e comunisti consisteva nelle modalità di conquista del potere: non rivoluzionario, rivoluzionario. Tutto ciò in ovvia contraddizione con il materialismo storico e la suddivisione della storia in fasi, cosa che tu saprai meglio di me.Originariamente inviato da andrea.paiola
hai paura ad usare la parola comunismo?![]()
i beni vengono divisi equamente, denaro addio, gli esseri umani fanno un lavoro per il bene comune in quanto realizzazione della loro essenza primariai fattori di produzione non esistono più perchè non esiste più la produzioneSei riuscito a contraddirti nel giro di due frasi: prima dici che non esiste più la produzione, poi dici che tutti producono e che ciò che producono viene diviso equamente. In realtà i fattori di produzione esisteranno sempre e sempre saranno scarsi. Il latte delle mucche da bere la mattina non è infinito, così come non è infinito il numero delle mucche che producono il latte. Se tu credi che nel socialismo le mucche saranno infinite e il latte scorrerà fresco e saporito da cascate amene in grandiosi scenari bucolici allora non c'è bisogno di discutere oltre. E' evidente che chi crede sciocchezze del genere ha seri problemi che l'economia non potrà mai risolvere.già risposto: in pratica ognuno fa quello che gli piace fare come lavoro e quello che tutti producono viene suddiviso equamente
Se invece ti rendi conto che il latte deve essere prodotto e che deve essere prodotto con le mucche allora è chiaro che si tratta di dover organizzare la produzione di latte. Quante mucche? Quali mucche? Quanto latte? Quanto formaggio? Quanti litri di latte al giorno corrispondono al bene comune?
non c'è necessità di deciderenon c'è bisogno di pianiIn realtà bisogna proprio decidere. Quale piano di produzione bisogna adottare per avere la giusta quantità di latte che consenta all'uomo di esprimere se stesso in maniera equa ecc... ecc...?non si lavora per mangiare, si lavora per esprimere se stessi
The more the state 'plans' the more difficult planning becomes for the individual.
Sto nella Pampa
Peccato che servano più operai che impiegati. E io devo ancora conoscere uno che preferisca fare l'operaio siderurgico piuttosto che il postino...Originariamente inviato da andrea.paiola
boh conosco un sacco di gente a cui piace fare cose che a me non piacciono, sicuramente le percentuali di lavoratori su base settoriale sarebbero diverse... la vedi come cosa negativa? io no
dimmi tu, come si potrebbe fare affinchè tutti possano avere tutto quello che desiderano.Originariamente inviato da andrea.paiola
confondi ancora con i socialismi reali di cui sopra...
«Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan
«Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi
intendevo che non esiste la produzione di tipo capitalista, dovevo essere più chiaroOriginariamente inviato da vificunero
Sei riuscito a contraddirti nel giro di due frasi: prima dici che non esiste più la produzione, poi dici che tutti producono e che ciò che producono viene diviso equamente.![]()
ovvio che gli esseri umani continueranno a produrre qualcosa, solo che non verrà deciso da qualcuno, perchè questo porterebbe di nuovo all'oppressione