Sono l'autore del video-inchiesta "Il Meglio [NON è] di Daniele Luttazzi".
Mi complimento con chi ha assimilato la notizia con onestà intellettuale.
Vi riporto un po' di informazioni per chi fosse interessato a chiarire meglio la questione (anche se basterebbe il la visione del video e la propria logica per chiarirsi le idee).
Questo è il Trailer.
Una premessa importante:
Il video è il risultato di una lavoro di inchiesta su Luttazzi svolto da più persone nel corso di più di un anno. Le informazioni sono tutte nel blog "Luttazzi copia", dove sono raccolte centinaia di battute di comici stranieri perlopiù sconosciuti qui in Italia. La lista dei plagi è in continuo aggiornamento: quasi ogni giorno arrivano segnalazioni di nuove battute, quindi in questo senso il lavoro è ancora in corso (e non possiamo sapere se avrà mai fine vista la mole di battute già copiate).
Il video su Luttazzi è il modo più semplice e veloce per veicolare una verità di cui moltissimi ignorano l'esistenza (fan di Luttazzi compresi).
Io, l'autore del blog e le tante persone che vi partecipano attivamente, siamo stati fan di Luttazzi fino a non molto tempo fa.
Se sono stati scovati tanti plagi è proprio perché abbiamo i suoi libri, conosciamo a memoria i suoi spettacoli e abbiamo sempre difeso quello che diceva sul palco... e personalmente lo faccio tutt'ora. Perché quella di Luttazzi (interpretazione a parte) è davvero la migliore comicità di tutti i tempi ... purtroppo però non è farina del suo sacco. Ma merito di chi ha fatto e continua a fare la storia della Satira e della Comicità. E' QUESTA VERITA' che il video vuole raccontare.
L'intenzione non è quella di distruggere Luttazzi, è solo quella di rendere giustizia ai veri geni che hanno concepito certe battute.
La gente è pigra e non ha voglia di stare lì ad informarsi, cercare fonti....
Il video è un modo palese e diretto per fare luce sulla vicenda.
Ma per noi il video è stato un risultato. Per chi non ne sa nulla è solo l'inizio.... Poi bisogna andare oltre: primo perché il video rappresenta solo una piccola parte della lista di plagi (nonostante duri 40 minuti); secondo perché se si ha l'apertura mentale per mettere in discussione le proprie convinzioni, bisogna poi anche capire come stanno veramente le cose.
E qui veniamo al punto. Cioè alla realtà dei fatti.
Da un'intervista di Repubblica a Luttazzi (2001 - poco prima di Satyricon):
" Come lavora? «Leggo tutti in giornali del mondo. Prendo appunti e scrivo le battute. Faccio una scrematura iniziale, alla fine una ventina vanno bene e le tengo. Poi ne restano otto, nove. C'è metodo nella comicità. Tutto nasce dalla mia reazione alla realtà quotidiana. L'importante non è dare un messaggio, ma far ridere». Alcuni la considerano geniale, altri trovano la sua comicità agghiacciante. Non si sente un po' carogna? «Ho un mio mondo perverso ed esprimo anche quello. La moralità di un comico è fare battute che fanno ridere lui per primo. Io rido alle mie battute, anche se spesso non sono d'accordo con quello che dico. Non bisogna essere ideologici. Nella risata c'è sempre verità». Qual è il limite tra comicità e volgarità? «Non sono come i comici toscani, non mi sentirete dire parolacce per far ridere. Ho avuto un'educazione cattolica molto rigida, a volte rido, sapendo per primo che forse esagero». Quali sono i punti di riferimento? «Woody Allen, ma anche Luis de Funès, Danny Kaye. Per la commedia sofisticata, Lubitsch e Billy Wilder. Tra gli italiani Walter Chiari, e sto scoprendo adesso il Tognazzi degli anni Settanta. Meraviglioso, tragico e comico insieme, forse poco capito. Per pochi. Come i libri. Dicono: "La gente non legge". E' giusto, i libri non sono per tutti"». "
E dove sono George Carlin, Bill Hicks, Eddie Izzard, Steven Wright, ecc ?
A domanda diretta non li nomina tra i suoi riferimenti.
LUTTAZZI NON HA MAI CONTRIBUITO ALLA CONOSCENZA DEGLI AUTORI SATIRICI DAI QUALI COPIA. Anzi, spesso ne ha avuto l'occasione e non l'ha fatto. Qualche esempio? Dopo la chiusura di Decameron a causa della battuta su Ferrara ripresa da Bill Hicks, Luttazzi in riferimento a quella battuta afferma: "Ti posso portare pagine e pagine di Ruzante ma anche di Dario Fo che utilizzano questo tipo di immaginario e non solo, anche Rabelais, lo stesso Lenny Bruce… sono un nano sulle spalle di giganti. [...] Ci ho messo un anno e mezzo per scrivere il monologo. Se mi si dice che è stato un insulto, per me è un’umiliazione."
Guarda caso Bill Hicks non compare tra i nomi dei giganti citati da Luttazzi. Ne parlerà solo dopo l'articolo di Repubblica che lo accusava di plagio - dopo che un blogger scoprì la battuta di Hicks. (http://houyhnhnms.wordpress.com/2007...avolta-sbagli/) (http://tv.repubblica.it/home_page.ph...&cont_id=15286).
In realtà Luttazzi si guarda bene dal nominare quelle che sono le sue vere fonti (Philips, Wright, Schimmel, Rock, Izzard, Attell, ecc. ecc.), ma nomina di continuo Aristofane, Lenny Bruce, Woody Allen, Rabelais... perché sono già abbastanza famosi e soprattutto sono dei classici della satira e della comicità (questo gli conferisce l'immagine di colto-intellettuale, quindi chi lo accusa dimostra di essere ignorante).
Un altro esempio: L'idea del racconto "Stanotte e per sempre" dove Andreotti penetra i fori di proiettile di Aldo Moro, è presa da Paul Krassner (in un racconto vengono penetrati i fori di proiettili di Kennedy). La vedova Moro ha querelato Luttazzi per diffamazione e lui non ha mai nominato il pezzo di Krassner.
Questi esempi dimostrano tra l'altro che "lo stratagemma Bruce" di cui parla Luttazzi per giustificare i suoi plagi, non è mai stato applicato. Quindi di fatto è una scusa che, oltre a non reggere di per sè, non trova nemmeno riscontro nei fatti (ed è stata demolita sotto tutti i punti di vista, ma non è il caso che mi dilunghi ora anche su questo).
Stanotte e per Sempre
Il pezzo originale di Paul Krassner tratto dal The Realist
Quando si è trattato di tradurre Woody Allen ovviamente non poteva nascondere la paternità di quei libri. Avrebbe potuto fare lo stesso con tutti i comici che traduce di continuo inserendo le loro battute nei suoi libri e monologhi (senza citarne la fonte). La differenza è che Allen qui lo conoscono tutti e sarebbe un pazzo ad appropriarsi del suo lavoro (verrebbe scoperto in 2 minuti). I comici dai quali lui prende, qui non li conosceva nessuno fino a poco tempo fa (e moltissimi ancora oggi non hanno idea della loro esistenza). Quindi sa di poterlo fare perché difficilmente verrà sgamato.
Chi ha fatto davvero un lavoro valido e apprezzabile per portare in Italia quei comici stranieri è lo staff di ComedySubs che, indirettamente, è stato un po' la rovina di Luttazzi, traducendo e sottotitolando tutti i migliori spettacoli comici qui da noi mai distribuiti.
Ed è proprio questo il punto: se ne parla solo oggi della questione "Luttazzi copia" perché fino ad ora il materiale dal quale attinge non era stato diffuso. E non è affatto giusto far sembrare ignorante chi va agli spettacoli di Luttazzi e non riconosce le sue "citazioni", perché 1) non tutti conoscono l'inglese così bene da guardarsi dvd importati dall'America; 2) Sono poche le persone interessate alla Satira tanto da andare a cercare anche qualcosa fuori Italia; e soprattutto 3) Pagando un biglietto per lo spettacolo di un sedicente autore o comprando un suo libro, si da per scontato che sia in buona fede... che quelle cose le abbia scritte lui. E' importante la fiducia che il pubblico concede ad un artista, con Luttazzi è proprio questa che è venuta a mancare. Perché troppe volte ha mentito riguardo questa vicenda.
Se Luttazzi ha sempre fatto tutto alla luce del sole, come mai il primo post sulla fantomatica "caccia al tesoro" (ultima pagina, in fondo al suo blog) è del 2005 (a 10 anni di distanza da "Sesso con Luttazzi") e la questione delle battute di altri comici sta venendo fuori davvero solo di recente dopo 20 anni di carriera ? Come mai Luttazzi non ha mai reso nota la lista completa di battute prese da altri comici e, anzi, spesso, proprio di quelle battute, ne ha rivendicato la paternità? Come mai, se sono solo semplici "citazioni", proprio lui DURANTE UN SUO SPETTACOLO ha detto:
"Mi scoccia moltissimo quando sento una mia battuta detta da un altro comico, per un semplice motivo: una battuta in fondo io la considero una sorta di piccola poesia. C'è un piccolo artigianato nel confezionare una battuta. Le regole più o meno sono le stesse: precisione, esattezza dei termini, un po' di ritmo, molta invenzione ovviamente. E mi scoccia quando sento un comico che dice una mia battuta perché è come se un poeta dicesse un suo componimento e poi finisce con "e mi illumino d'immenso". No! non puoi farlo, l'ha fatto un altro, inventati un'altra cosa. E allora! [...] I comici sono una specie di setta, così come i maghi fondamentalmente, cioè fra di noi ci conosciamo tutti quanti, sappiamo quali sono i monologhi l'uno dell'altro, sappiamo chi inventa, sappiamo chi copia, tutto quanto, c'è una gerarchia ben stabilita ecc... così come i maghi, i maghi sanno chi fa i trucchi, chi copia ecc... ORA ESISTE UNA DEONTOLOGIA: NESSUN COMICO COPIA MAI LE BATTUTE DI UN ALTRO COMICO. E' VIETATO PERCHE' E' L'UNICA COSA CHE ABBIAMO. CI SI PICCHIA QUANDO CAPITA, CI SI STRANGOLA, SIAMO DEI KILLER FONDAMENTALMENTE SE CAPITA UNA COSA DEL GENERE. [...] NOI DICIAMO COSE NUOVE".
- DANIELE LUTTAZZI (Adenoidi, 2003)
E parlando della battuta di Carlin copiata da Bonolis, gli faceva il verso quando Bonolis sosteneva di aver semplicemente citato una battuta che gli era piaciuta:
"AAAAAh... CITARE".
Il 27 Febbraio 2003 in un' intervista di Andrea Scanzi per "Il Manifesto" rispondeva così:
<< Nello spettacolo, te la prendi con chi ti ha copiato le battute.
È una cosa che non sopporto. Mi hanno copiato Benigni [...] e Grillo [...] ma loro sono dei maestri. Quando però a copiarmi è Bonolis, mi arrabbio.
Che battuta ti rubò?
"Come fai a sapere quando una mosca scoreggia? Improvvisamente vola dritta". >>
Cazzo, è un'intervista! Almeno qui puoi nominarlo il vero autore... SE VUOI. Ma il fatto è che NON VUOLE...
....PERCHè LE SUE NON SONO CITAZIONI. SONO PLAGI.
Una cover è una cover, un plagio è un plagio. La differenza, come per una citazione, è che la cover è dichiarata. Si pagano i diritti del materiale preso al vero autore e lo si nomina nei credits del pezzo.
Tutto questo non succede nel caso di Luttazzi che nei suoi spettacoli e libri (e a quanto pare anche nelle interviste) non menziona i veri autori delle sue battute = PLAGIO.

