Originariamente inviato da Lars
nessuno compra aziende coi soldi in tasca... guarda anche solo la manovra di fiat in america...
hanno comprato coi soldi del governo, monetizzato poi tutto il possibile per restituire il prestito, e ora ne sono azionisti di maggioranza.
insomma, ripeto, sulla vicenda e sugli eventi successivi alla vendita, non voglio discutere perche' non ho idea di come si siano svolti i fatti, ma e' il punto d'origine che mi crea enormi dubbi.
lactalis e la scalata alla parmalat, per fare un'altro esempio... e' un'azienda che compra un'altra azienda, in modo piu' o meno aggressivo... ma che c'entra il benestare del governo e dello stato?
parmalat e' in amministrazione controllata, ma e' un'azienda sul mercato, con azioni in giro... chiunque puo' comprare quelle azioni, e se si tratta di un'opa ostile, restano ferme le leggi di mercato, non "decido io a chi vendere".
il caso mondadori poi e' ancora diverso... c'e' una famiglia che detiene le quote, ogni responsabilita' non puo' che ricadere sulla famiglia.
alla fine e' come un calciatore che viene comprato al rialzo... chi compra mette in conto anche le spese per svincolarlo e pagare le penali del calciatore sulla rimanenza del contratto.
insomma, cose "normali" che incredibilmente non si applicano ad "alcuni".
dichiarando illegittimo il ricorso dell'epoca di debenedetti alla magistratura, semplicemente tutte le questioni successive decadono...