Se però all'università insegnarssero java e C#, quando il programmatore esce e si ritrova da fare un software che gestisce una macchina in una fabbrica:Originariamente inviato da vonkranz
secondo me, a livello di progettazione puo' tornare utile conoscere il grado di versatilita' del linguaggio che si vuole usare per fare un determinato programma. penso che le stesse cose possano essere fatte con un'infinita' di linguaggi di programmazione diversi, a patto pero' di avere piu' o meno rogne nello sviluppo che dipendono dal linguaggio scelto.
1)Lo sviluppa in java? la macchina risulta lenta e imprecisa... tutto da rifare
2)Lo deve fare in c++ per gestione memoria e prestazioni? bene io avrei solo il terrore di un software fatto in c++ da qualcuno che non ha mai fatto a meno del garbage collector (tanto per esempio banale)
Sapere o non sapere il c++ per un informatico ad oggi fa semplicemente la differenze tra uno "smanettone" ed un "programmatore".... questo secondo me.

Rispondi quotando
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) ma in c# un array resta un array e tutte le facilitazioni hanno un costo di performance che si presuppone uno conosca (e che of course, sono scritte ma solo nei manualoni).

Senza contare che, una volta che sai le basi, è poi facile impararti per i fatti tuoi linguaggi più astratti.
