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  1. #21
    Originariamente inviato da King TB
    non legata ai partiti, di provata competenza. ovvero un politico, ma slegato dai partiti

    lo troveranno sulla luna

    ah il concetto stato= azienda si è già dimostrato fallimentare non so quante volte
    Ehm... ci sono fior di esperti che non sono politici o neppure semplici tesserati o che siano noti amichetti del quartierino.
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

  2. #22
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    Stamattina mi è arrivata questa mail:

    Avevo presentato in aula una risoluzione, era chiara e semplice: 1. versamento della rata 2012 dei rimborsi elettorali ai territori colpiti dal sisma 2. massima trasparenza nelle somme destinate alla popolazione terremotata e tracciabilità completa delle varie destinazioni d'uso. Purtroppo l'aula è sempre più sorda alle richieste dei cittadini. Tutti i gruppi politici questa mattina hanno presentato degli atti, e noi con loro. Il Movimento 5 Stelle ha anche firmato e votato la risoluzione proposta dalla Maggioranza, perché conteneva molti elementi sui quali concordavamo: dalla preoccupazione per le condizioni attuali degli sfollati, all'intento di profondere il massimo sforzo per favorire la ricostruzione e la ripartenza delle attività lavorative e imprenditoriali. Ma il punto sul quale è scoppiata la bagarre è, come al solito, quello dei soldi: ho suggerito di devolvere la rata 2011 dei rimborsi elettorali regionali che spettano ai partiti entrati nel consiglio dell'Emilia Romagna, in favore delle popolazioni terremotate. Mi sembrava che, in una situazione tanto grave e particolare, tutti i gruppi potessero convergere. Invece no. La risoluzione è stata respinta con 31 voti contro e soli 6 a favore. E perché? Ne abbiamo sentite di tutti i colori... Il dato resta: PD, PDL, IDV, SEL-VERDI e FDS sono molto solidali con le popolazioni colpite dal sisma, certo, ma quando si tratta di toccare i propri rimborsi elettorali, prelevati dalle tasse degli italiani contro la loro volontà, preferiscono sviare il discorso e tenerseli stretti. E parliamo di oltre 3 milioni di Euro in Emilia-Romagna per il solo 2011... E' ovvio che sarebbe stato 'bello' uscire dall'aula solo con documenti condivisi, ma non potevo certo esimermi dal cercare di riportare la politica al suo ruolo, che è quello di anteporre gli interessi di tutti a quelli dei singoli e dei partiti. Dopo essermi preso, a microfoni aperti, del 'furbo', del 'cinico' e del 'teatrante della politica' il Presidente Matteo Richetti, Renziano, non ha ritenuto di potermi con cedere di nuovo la parola, dichiarando che se non gli stava bene potevo anche accomodarmi fuori (bell'idea di democrazia). Così ho fatto. Confermo comunque, per quanto riguarda le operazioni di soccorso, il mio vigile sostegno alle autorità che si sono attivate, dal Presidente al Direttore della protezione civile Egidi. In questo momento il primo interesse deve essere quello dei cittadini e delle imprese colpite da questa terribile calamità.
    La posto un pò per campagna elettorale (scherzo.. ma non troppo =P) un pò per dire che questo è uno dei motivi che mi spinge verso il voto al M5S.

    E' vero che alle volte le scelte necessarie sono impopolari (e sono curioso di vedere cosa combineranno a Parma), ma cosa c'è di necessario nel tenersi tutti quei soldi?
    Com'è che il M5S riesce a fare politica senza i rimborsi elettorali mentre gli altri partiti hanno questa spaventosa fame di soldi?
    Ma soprattutto, da una forza politica che non è in grado di rinunciare a una parte dei suoi finanziamenti, nonostante siano spropositati, per aiutare il proprio paese, come ci si può apettare (o credere) che prenda delle scelte nell'interesse del paese stesso?

  3. #23
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    Originariamente inviato da Nuvolari2


    L'esempio più fulgido è il discorso inceneritore. NON farlo è la scelta più difficile e meno populista (e che tiene anche le mani pulite dalle varie mazzette che ci girano attorno). E' la scelta più difficile perchè occorre prevedere un'alternativa più difficile e articolata, che richiede maggiore competenza e maggiore impegno. Ma alla lunga costa meno, genera più occupazione, risolve meglio il problema e non è dannosa per la salute delle persone.

    A me pare molto più populista chi parla di un inceneritore a Parma. E anche un bel po' più furbetto e avido.
    balle balle balle!!!

    il no all'inceneritore è proprio il più fulgido esempio di populismo e demagogia che potevi prendere! partendo dal presupposto che una raccolta differenziata ottimale si basa sul riciclo del 70 % dei rifiuti (la tecnologia ci concede questo, a costi energetici convenienti), avrai SEMPRE una frazione di rifiuto a perdere: o discarica, o bruciato

    grillo ha fatto leva sulla paura, paragonando gli inceneritori a un incendio di pneumaticiin strada, insultando tutti coloro che si sono spesi e si spendono costantemente in soluzioni tecniche che fanno si che un inceneritore moderno garantisca un caso di cancro ogni milione di abitanti (10^-6 di rischio). molto meno che fumarsi una sigaretta.

    quindi i cittadini di parma che ne faranno della loro frazione non riciclabile? la manderanno altrove (comodo così), o la seppelliranno (stessa porcata che stanno per fare a roma, con inquinamento di falda da nitrati da far paura)
    Can we pretend that airplanes, In the night sky, Are like shooting stars

  4. #24
    Originariamente inviato da King TB
    balle balle balle!!!

    il no all'inceneritore è proprio il più fulgido esempio di populismo e demagogia che potevi prendere! partendo dal presupposto che una raccolta differenziata ottimale si basa sul riciclo del 70 % dei rifiuti (la tecnologia ci concede questo, a costi energetici convenienti), avrai SEMPRE una frazione di rifiuto a perdere: o discarica, o bruciato

    grillo ha fatto leva sulla paura, paragonando gli inceneritori a un incendio di pneumaticiin strada, insultando tutti coloro che si sono spesi e si spendono costantemente in soluzioni tecniche che fanno si che un inceneritore moderno garantisca un caso di cancro ogni milione di abitanti (10^-6 di rischio). molto meno che fumarsi una sigaretta.

    quindi i cittadini di parma che ne faranno della loro frazione non riciclabile? la manderanno altrove (comodo così), o la seppelliranno (stessa porcata che stanno per fare a roma, con inquinamento di falda da nitrati da far paura)
    a parte che si può superare abbondantemente il 70% di cui tu parli, ma resta l'incontrovertibile fatto che anche ammesso che ne resti una minima percentuale da smaltire c'è da dire che bruciare il 20% dei rifiuti (o anche meno) è senz'altro meglio e più salutare che bruciarne il 100%
    Dunque significa che se tutti facessero raccolta differenziata, basterebbe il 20% degli inceneritori che ci sono adesso in circolazione.

    E quindi sì, basta per esempio un inceneritore in emilia romagna già esistente per bruciare il 20% della spazzatura non riciclabile di Parma. Non c'è bisogno di costruirne uno nuovo, quindi.

    Fine della questione.
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

  5. #25
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    a parte che si può superare abbondantemente il 70% di cui tu parli
    ok non hai letto un cazzo, saluti, maestro
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  6. #26
    Originariamente inviato da King TB
    ok non hai letto un cazzo, saluti, maestro
    ho letto e ho risposto nel merito. Mi rendo conto che tu sia rimasto spiazzato, ma capita quando si parla senza essere informati
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

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  7. #27
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    Originariamente inviato da Nuvolari2
    ho letto e ho risposto nel merito. Mi rendo conto che tu sia rimasto spiazzato, ma capita quando si parla senza essere informati
    certo, io sono ingegnere ambientale, cosa vuoi che ne sappia, meglio grillo
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  8. #28
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    Originariamente inviato da Nuvolari2
    a parte che si può superare abbondantemente il 70% di cui tu parli, ma resta l'incontrovertibile fatto che anche ammesso che ne resti una minima percentuale da smaltire c'è da dire che bruciare il 20% dei rifiuti (o anche meno) è senz'altro meglio e più salutare che bruciarne il 100%
    Dunque significa che se tutti facessero raccolta differenziata, basterebbe il 20% degli inceneritori che ci sono adesso in circolazione.

    E quindi sì, basta per esempio un inceneritore in emilia romagna già esistente per bruciare il 20% della spazzatura non riciclabile di Parma. Non c'è bisogno di costruirne uno nuovo, quindi.

    Fine della questione.
    come se gli impianti di riciclaggio fossero ad impatto zero.

    e il costo del trasporto, l'inquinamento dei camion ecc. per il trosporto dei rifiuti verso l'inceneritore centralizzato?

    ah, tra le altre cose, bruciando i rifiuti puoi anche generare energia elettrica, ma vabbe'.
    ...and I miss you...like the deserts miss the rain...

  9. #29
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    Ehm... ci sono fior di esperti che non sono politici o neppure semplici tesserati o che siano noti amichetti del quartierino.
    i tecnici!
    RIP Cicciobenzina 9/11/2010

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  10. #30
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
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    Originariamente inviato da King TB
    il no all'inceneritore è proprio il più fulgido esempio di populismo e demagogia che potevi prendere! partendo dal presupposto che una raccolta differenziata ottimale si basa sul riciclo del 70 % dei rifiuti (la tecnologia ci concede questo, a costi energetici convenienti), avrai SEMPRE una frazione di rifiuto a perdere: o discarica, o bruciato
    Di comuni che stanno ben sopra il 70% ce ne sono parecchi, alcuni sfiorano il 90%... il no agli inceneritori, secondo me, è dato dall'idea che se si spingesse seriamente sulla differenziata di inceneritori ne servirebbero molti meno rispetto a quelli che già ci sono.

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