Anche io sono stato scout per più di 10 anni e non è mai successo niente di simile!
Anche io sono stato scout per più di 10 anni e non è mai successo niente di simile!
Il problema degli oratori estivi è essenzialemente uno (generalizzando): sono organizzazioni basate sul volontariato di personale non specializzato, quindi tutto sommato basato sull'improvvisazione e il buon senso. Sono ragazzini più grandi che "curano" ragazzini più piccoli... A volte può succedere ilcasino, più o meno grande, vuoi per impreparazione, vuoi per distrazione...
Noi ci siamo fidati dell'oratorio estivo per quanto riguarda la normale amministrazione, manon ci fidiamo di gite ed escursioni.. senza cattiveria, ma...
comunque, pur ridimensionando e di parecchio la situazione (niente marce forzate in stile nazista come sembrava dai primi minuti delle notizie), mi resta il dubbio che QUEL singolo bambino non sia stato seguito a dovere.
Un adulto che accompagna dei bambini ha la responsabilità totale e il dovere di assicurarsi della sicurezza di tutti. Ora, io credo che quel bimbo abbia dato qualche segno di affaticamento o disidratazione ben prima di crollare a terra esanime. O forse no eh! però il dubbio c'è e resta.
Anche ammesso che soffrisse di qualche malattia congentia... che so, di asma non diagnosticato, quasi sicuramente avrà mostrato segni di affaticamento, magari avrà chiesto di riposare, o di bere... oppure avrà cominciato a ciondolare affaticato prima di svenire... magari sarà diventato pallido come un cencio. Insomma, quel che voglio dire è che non si può liquidare la cosa dicendo: "beh, su 60 bambini ne è morto solo uno, si vede che aveva un problema congenito". Perchè anche che fosse, era dovere degli adulti presenti vigilare sulla sicurezza di tutti i bambini, e intervenire qualora qualcuno di loro, fosse anche uno solo, avesse mostrato segni evidenti di affaticamento, di insolazione o di disidratazione.
Io credo, ma è opinione personale, che probabilmente se fosse stato in gita con i suoi genitiri la madre se ne sarebbe senz'altro (o molto probabilmente) accorta prima che svenisse.
Non parlo di dolo, ma forse un problema di attenzione e di vigilanza sulla sicurezza di tutti c'è stato. Magari per superficialità, magari per inesperienza... ma insomma, un bambino che crolla a terra disidratato ed esausto probabilmente avrà lanciato qualche segnale prima...
probabilmente...
«Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan
«Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi
Anche se in modo un pelino più sintetico, penso di aver espresso lo stesso concetto...
Originariamente inviato da Pastore12
Se il bambino è morto di colpo senza far sospettare nulla e se il programma era noto ai genitori, la colpa non è certo degli organizzatori.
"Ethics are to me something private. Whenever you use it as an argument for why somebody_else should do something, you’re no longer being ethical, you’re just being a sanctimonious dick-head"
Linus Torvalds
io ho letto che si erano anche fermati più volte per dargli da bere e per farlo riposare, ma da quanto ho capito, nonostante tutto, il problema del piccolo è stato sottovalutato cmq![]()
non so se il personale 'specializzato' avrebbe fatto lo stesso o avrebbe compreso il dramma.
le escursioni sono una cosa normalissima , purtroppissimo a questo giro è capitata una grave disgrazia![]()
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e purtroppo pochi sottolineano i ritardi dei soccorsi..
Per liquidare un popolo si comincia con il privarli della memoria.Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun’ altro scrive loro altri libri, li fornisce di un’altra cultura, inventa per loro un’altra storia. (Milan Kundera)
Un po' troppo sintetico... Io mando mia figlia a fare una camminata in montagna, ma le condizioni meteo non sono nel programma. quindi, insomma... andrebbe valutato bene quello che è successoOriginariamente inviato da Pastore12
Anche se in modo un pelino più sintetico, penso di aver espresso lo stesso concetto...
A quanto sentivo dai pennivendoli radiofonici i soccorsi ci hanno messo molto ad arrivare anche perchè non sapevano dove dovevano andare, non avendo a disposizione alcun dato per la geolocalizzazione...Originariamente inviato da Angioletto
e purtroppo pochi sottolineano i ritardi dei soccorsi..
Se così fosse, la colpa (ma nemmeno troppa) potrebbe nuovamente tornare agli organizzatori che non avevano nemmeno un cellulare con la funzione gps?
Si era intuito dalla domanda dell'indirizzo... stavano cercando di avere informazioni possibili su dove fossero.Originariamente inviato da lnessuno
A quanto sentivo dai pennivendoli radiofonici i soccorsi ci hanno messo molto ad arrivare anche perchè non sapevano dove dovevano andare, non avendo a disposizione alcun dato per la geolocalizzazione...
Piuttosto una cosa: un genitore ha detto che i soccorsi erano in ritardo e un bambino si è sentito chiedere l'indirizzo dal 118.Originariamente inviato da galz
Si era intuito dalla domanda dell'indirizzo... stavano cercando di avere informazioni possibili su dove fossero.
Un BAMBINO chiamava il 118??????
Edit: smentito dal 118![]()
Beh, ma se io vado in escursione da qualche parte su un monte, saprò più o meno dove mi trovo... Poi voglio dire, siamo una comitiva di 70 persone sicuramente vestite in modo allegro e colorato, non certo mimetico, che stanno camminando lungo un sentiero!
<< Mandate un cazzo di elisoccorso sul versante ovest del monte "CippaLippa", fra i comuni di "Paesino A" e "Paesino B", siamo sul sentiero che porta al Monastero Blu! >>
Qua è da capire se l'elisoccorso non sapeva dove fosse il monte CippaLippa, quale fosse il suo versante ovest o non sapesse dove fossero i paesini A e B... oppure se sono stati gli organizzatori a non essere capaci di fornire queste informazioni base.
Due ore mi sembrano davvero troppe, comunque, per far arrivare l'elicottero (a meno che non fosse già impegnato in altri soccorsi, naturalmente...).
«Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan
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