Originariamente inviato da Nuvolari2
La veritá fa un po' piú male.
La generazione della seconda guerra mondiale é nata in un periodo MOOLTO peggiore del nostro. Eppure ha saputo ribaltare la realtá in cui viveva nel giro di pochi lustri. Giá negli 60 si parlava di boom economico! E loro venivano da una guerra devastante che avevamo PERSO. E c'era un livello di ignoranza 100 volte superiore a quello attuale. Nel giro di 20 anni hanno rimesso l'Italia a nuovo, e l'hanno posizionata nelle prime 6 o 7 potenze economiche MONDIALI.
Noi dopotutto abbiamo migliaia di possibilitá in piú. Non parlo di lavoro (quello é una conseguenza), parlo di cambiare la realtá in cui viviamo.
La veritá é che a differenza dei nostri avi, la maggioranza di noi a quanto pare NON NE É CAPACE. Eppure la situazione é molto meno drammatica di quella degli 40/50, e siamo comunque ancora la 9 o la decima o la quindicesima economia mondiale. Sarebbe piú facile risalire. Ma non ne siamo capaci. Non sappiamo fare le scelte giuste noi come popolo, non sappiamo piú metterci realmente in gioco. Non sappiamo neppure piú cosa sia buono e cosa no.
Questo deve fare riflettere. Di questo noi non siamo capaci e di questo ci autopriviamo. Nessuno ci ha "rubato il futuro". Il nostro futuro ce lo costruiamo tutti nel nostro presente. Ma non ne siamo piú capaci.
E una prova é il voto incondizionato che tantissima gente ancora riserva per i ladri e gli incapaci di sempre, che hanno dimostrato di affondare il Paese. Tanti hanno persino paura di cambiare, preferendo il proprio CARNEFICE, piuttosto che una nuova alternativa, una nuova speranza.