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  1. #21
    Originariamente inviato da Goo21
    sapreste togliermi una curiosità sui lavoratori stagionali?
    ad esempio una ditta (penso a quelle che fanno panettoni e pandori) assume lavoratori stagionali...questi per 6 mesi l'anno lavorano per questa ditta, gli altri sei mesi no...sta gente, finito il contratto di 6 mesi non ha più nessuna tutela? non hanno nessun sussidio di disoccupazione?
    per il sussidio di disoccupazione ordinaria devi aver 52 settimane di lavoro nei 2 anni precedenti la disoccupazione, poi ci sono sussidi speciali per l'agricoltura tipo, ma per gli operai non credo ci sia nulla, per contro mi pare che se fai un lavoro stagionale e hai il sussidio continui a prenderlo anche durante il lavoro.

  2. #22
    Utente di HTML.it L'avatar di kuarl
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    Originariamente inviato da Hutch
    Ora non mischiamo le carte. Tra l'altro il sostegno della domanda keynesiano è anche abbastanza fallace come teoria da applicare nei moderni sistemi economici e statali.
    argomenta un pochino se ti va

  3. #23
    Amministratore L'avatar di Vincent.Zeno
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    cito e rispondo in sintesi

    Originariamente inviato da Mauz®
    E il fatto che la Alessi non ci provi nemmeno a richiedere la cassa integrazione dimostra se non altro COERENZA!
    non la vedo come "coerenza" (a cosa poi non è esattamente chiaro)
    ma piuttosto come intelligenza e lungimiranza:
    investire sulla presenza delle persone non è mica una sciocchezza!

    Originariamente inviato da Mauz®
    Finché l'azienda può permettersi questo "spreco" BEN VENGA PER I DIPENDENTI, ci mancherebbe!!
    quindi quel che conterebbe, leggendo questa frase, e che finché i dipendenti possono approfittarne allora va bene?
    non è forse invece da leggere che non si tratta di uno spreco, ma di una corretta azione di chi è presente sul territorio e che pur di tentare di mantenere un rapporto diretto, continuativo e di fiducia, investe nelle persone e nella città?
    non è questo che dovremmo tentare anche nella relazioni tra cittadini e amministrazione? perché, anche se parliamo di "azienda", questa pure è fatta dalle stesse persone che sono i cittadini
    non credo si possa, e nemmeno si debba, contare le cose sempre col contagoccie.
    e magari sempre e solo a finto favore della "povera vittima lavoratore".
    qui l'esempio di alessi è fulgido

  4. #24
    Bah... nella vita ho imparato a farmi incantare molto meno facilmente dalle "belle storie", specialmente se vengono raccontate dai media italiani.


    Mi spiego (estremizzando un po' per rendere l'idea): se io apro un'azienda che produce esclusivamente lettini da spiaggia e opero solo in Italia (quindi no export), mi troverò per forza di cose a operare in un mercato caratterizzato da una FORTISSIMA stagionalità, con un crollo FISIOLOGICO del mercato nei mesi freddi. Di conseguenza la cosa più logica da fare sarà assumere personale proponendogli fin dal principio un contratto compatibile con tale stagionalità.


    Se per senso civico/generosità/simpatia/lungimiranza/chiamalo-come-ti-pare io ME NE FREGO della logica di mercato e assumo personale per TUTTO L'ANNO sto decidendo deliberatamente di concedere un LUSSO ai miei dipendenti. E in quanto tale tocca solo ed esclusivamente A ME mettere i soldi per sostenere tale lusso, non allo Stato.


    A questo punto, passati i 6 mesi estivi, mi si pone una scelta:
    1) rimanere COERENTE e pagare di tasca mia per ciò che ho concesso;
    2) fare l'IPOCRITA e richiedere la cassa integrazione.

    Ecco, la Alessi ha optato per la scelta COERENTE. Gliene ho dato atto fin da subito!



    Quello che non capisco è PERCHE' FA COSI' CLAMORE che la Alessi non abbia avanzato richiesta per qualcosa (cassa integrazione) che MORALMENTE non le spetta?
    Ha fatto una cosa che dovrebbe essere normalissima: pagare di tasca propria per ciò che concede (trasformando oltretutto il calo di mercato in pubblicità, ingraziandosi le istituzioni locali e mettendo in atto un'abile mossa di marketing interno).

  5. #25
    Originariamente inviato da Mauz®
    Bah... nella vita ho imparato a farmi incantare molto meno facilmente dalle "belle storie", specialmente se vengono raccontate dai media italiani.

    ...
    ...

    Quello che non capisco è PERCHE' FA COSI' CLAMORE che la Alessi non abbia avanzato richiesta per qualcosa (cassa integrazione) che MORALMENTE non le spetta?
    Ha fatto una cosa che dovrebbe essere normalissima: pagare di tasca propria per ciò che concede (trasformando oltretutto il calo di mercato in pubblicità, ingraziandosi le istituzioni locali e mettendo in atto un'abile mossa di marketing interno).
    per come la penso io hanno ragione a ricorrere solo poche tipologie di imprese...per la precisione quelli che lavorano prodotti agricoli (da chi deve raccoglierne grosse quantità e deve poi lavorarle prima che marciscano) ...
    Ora nel caso di chi produce sedie a sdraio..penso che questo ti po di aziende calcolato il numero di pezzi che vende nel periodo estivo poi spalmi ugualmente la produzione nel corso di tutto l'anno (viceversa forse diminuirebbe la sua produttività a causa dell'aumento del peso dei costi fissi, come il dover avere un capannone più grande per farci entrare 100 operai che alvorano 6 mesi invece che 50 che lavorino 12 mesi, su ciascun prodotto)
    Quindi visto quello che produce l'alessi forse tanto tornto non ha
    *** 300.000 BRIGANTI ***
    Tempo fa qualcuno diceva che gli italiani sono meglio di chi li governa, ma la verità è che sono peggio...

  6. #26
    Originariamente inviato da Goo21
    per come la penso io hanno ragione a ricorrere solo poche tipologie di imprese...per la precisione quelli che lavorano prodotti agricoli (da chi deve raccoglierne grosse quantità e deve poi lavorarle prima che marciscano) ...
    Ora nel caso di chi produce sedie a sdraio..penso che questo ti po di aziende calcolato il numero di pezzi che vende nel periodo estivo poi spalmi ugualmente la produzione nel corso di tutto l'anno (viceversa forse diminuirebbe la sua produttività a causa dell'aumento del peso dei costi fissi, come il dover avere un capannone più grande per farci entrare 100 operai che alvorano 6 mesi invece che 50 che lavorino 12 mesi, su ciascun prodotto)
    Quindi visto quello che produce l'alessi forse tanto tornto non ha
    Produrre durante tutto l'anno ti fa salire esponenzialmente i costi di stoccaggio e di logistica, in compenso. Il che stride un po' con la logica imperante al giorno d'oggi: il "just-in-time".

    In ogni caso il mio era chiaramente un esempio! Non stare a prenderlo troppo alla lettera, perchè poi è chiaro che la realtà può assumere mille declinazioni diverse e ci sono vari modi per ovviare alla stagionalità, in primis l'export (quando è inverno da una parte è estate dall'altra) e la diversificazione della produzione.

  7. #27
    Originariamente inviato da Mauz®
    Produrre durante tutto l'anno ti fa salire esponenzialmente i costi di stoccaggio e di logistica, in compenso. Il che stride un po' con la logica imperante al giorno d'oggi: il "just-in-time".

    In ogni caso il mio era chiaramente un esempio! Non stare a prenderlo troppo alla lettera, perchè poi è chiaro che la realtà può assumere mille declinazioni diverse e ci sono vari modi per ovviare alla stagionalità, in primis l'export (quando è inverno da una parte è estate dall'altra) e la diversificazione della produzione.
    anche il mio era un esempio...ma mi stranisce che un impresa che produce cose legate ai cicli del mondo agricolo possa avere una produzione stagionale
    *** 300.000 BRIGANTI ***
    Tempo fa qualcuno diceva che gli italiani sono meglio di chi li governa, ma la verità è che sono peggio...

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