Veloce,Affidabile,Economico : Scegline 2
Se la tua ragazza non te la da, tu non prendertela
non so, dimmi te
http://www.bancaditalia.it/pubblicaz..._31/QEF_31.pdf
pagg. 19-20 (numerate 17 e 18)
Toh, più semplice e più aggiornato:
http://www.blia.it/debitopubblico/index.php
Per completezza, a fine 2013 era 2076 miliardi, o 133,3% sul pil. L'anno prima al 127 (90 miliardi di euro in meno) e quello prima ancora al 120 (80 miliardi di euro in meno).
Old.
ti riporto quello che studiai in un corso di economia all'università. Gli anni 70 iniziarono bene, pressione fiscale più bassa d'europa (incredibile ma vero), debito pubblico inesistente ed economia in forte crescita, sebbene gli anni del boom erano finiti la gente era ottimista. Questo però non significa che stavamo meglio di adesso.
Cosa successe? che avevamo i soliti politici italiani. La politica economica ultraespansiva era foraggiata dal governo che spendeva soldi a vagonate forte del fatto che il debito pubblico era basso e i tassi di interesse si potevano pilotare stampando moneta. Abbiamo avuto un inflazione a doppia cifra per decenni che veniva in parte compensata, ed in parte causata, da un meccanismo di aggiornamento automatico degli stipendi chiamato scala mobile. Se ci aggiungi che l'economia non era ancora così globalizzata gli effetti erano quasi tollerabili. Quasi. C'erano grosse aziende pubbliche che trainavano l'economia. L'IRI ad es. per un periodo è stata la più grande azienda mondiale non americana. Il problema? la corruzione, come al solito. Le fabbriche del gruppo IRI erano una schifezza, sprechi ovunque con gente che rubava di tutto e lavorava male (discorso a parte, se vuoi approfondisco). Questo ha portato nei primi anni 80 ad un collasso totale dell'azienda che venne spezzettata e venduta. Fu colpa dei nostri bravi amministratori a nomina politica che l'alfa romeo, statale e parte dell'IRI, venne svenduta alla fiat perché in bancarotta. Stesso discorso va fatto per la vecchia italsider (l'ilva...), l'enichem e molte altre aziende pubbliche svendute perché diventate dei baracconi insostenibili.
Agli inizi degli anni 80 si inizia a sentire puzza di bruciato e vennero fatte alcune riforme raffazzonate per tentare di arginare il disastro. Fra queste l'indipendenza dalla banca d'italia, che impedisce di stampare moneta per finanziare il debito, e l'abolizione della scala mobile. Ma non è servito, la catastrofe continua finché nei primi anni 90 l'italia è ufficialmente in bancarotta, anche li come conseguenza di una crisi economica. I nostri bravi politicanti, molto nostalgici dei tempi andati, decisero di adottare la vecchia formula della svalutazione competitiva per una svolta senza cambiare veramente nulla. Si esce dallo SME, e si svaluta la lira... tutto bene quindi? no, perché lo SME serviva per proteggere le monete membre da eventuali speculazioni monetarie, che puntualmente sono arrivate e il valore della lira è crollato del 60% in pochi mesi. Quindi l'italia rientra nello SME con la coda fra le gambe poco tempo dopo, e avvia un timido processo di risanamento per entrare nell'euro.
Una note a margine: le regioni vennero introdotte tramite una riforma costituzionale negli anni 70. Una bella invenzione secondo tutti, ma prima ancora di varare la riforma si disse che regioni e province insieme non possono stare. Si decide quindi di varare la riforma, e poi appena possibile eleminiare le province. Questo lo dissero negli anni 70.
di fronte a casa mia c'è un palazzo popolare con appartamenti da 80mq risalente al 1992...da poco il comune ha fatto una proposta agli abitantite la compri a 30mila euro o paghi un affitto da 400 euro al mese da ora in poi...
risultato? meno della metà son state riscattate, gli altri se ne stanno dentro e non pagano nemmeno l'affitto perchè (a detta loro) sono invalidi civili o con figli disabili o minorenni, senza reddito e da lì non li butta fuori nessuno.
tra l'altro 6 mesi fà a spese comunali hanno messo il "cappotto" a tutta a struttura, stesso lavoro nel mio palazzo 8000 euro a condomino!
morale della favola (che favola non è ): italiani popolo infame, alla fine la creazione e l'assegnazione delle case popolari è stata la creazione di un ennesimo carrozzone serbatoio di voti
allora, negli anni 70 sparavano. La tensione sociale era al massimo. Se uscivi di casa vestito in un certo modo rischiavi che ti sprangassero, se uscivi vestito in un altro modo rischiavi che ti sprangassero lo stesso. Ora, che qualche paraculo avesse le case Ina e pagasse una fava di affitto ci sta. Un'altro conto erano gli affitti delle case popolari. Bassi, ma vorrei vedere qualcuno qui accettare di vivere in "quelle" case. Vari parenti ci vivevano, ma nessuno di loro le ha riscattate. Che si fosse in piena crisi petrolifera è un altro dato di fatto. Vero che non esisteva quasi l'immigrazione, i gay mai si sarebbero sognati di dirlo. Rischiavano sprangate da destra e da sinistra. Erano meglio? Non so. Che si fosse in espansione economica, a memoria, non ricordo, no direi. Certo, chi lavorava era assunto. Assunto a tempo indeterminato. E uno stipendio bastava per vivere in quattro. Con due stipendi ti potevi togliere qualche sfizio. Io non saprei dire però, perché cellulari non esistevano, prima di comprare la tv a colori sono passati anni da quando l'avevano inventata e le mie ferie erano sempre vicino a dove abita rebelia (il che è tutto dire). Si stava meglio? Boh. Di sicuro io ero ggiovane, correvo dietro a una bellissima novenne di genova che passava le vacanze dalla nonna. Giocavo sui prati (probabilmente pieni di amianto) e le sirene delle fabbriche della mia città suonavano immancabilmente alle 5. Esistevano dei posti che aprivano alle 4 di mattina e chiudevano alle dieci e servivano solo grappa agli operai che arrivavano da Bergamo e facevano i primi due turni. Quelli del terzo, astemi. C'erano ancora le tripperie, mentre le pescherie vendevano anche i polli. Tutti noi conoscevamo almeno due o tre modi di usare il porfido e l'eroina te la servivano direttamente davanti la scuola (all'entrata e all'uscita). Nei giorni di fiera campionaria a Milano la Rai trasmetteva anche la mattina, mentre negli altri giorni no. Altri ricordi dei favolosi anni 70? Cazzo ne so, son vecchio e smemorato
- Uccise tremila astronavi spaziali poi fu ucciso da una Lambretta sui viali.
- No MP tecnici tanto non saprei che cazzo dirvi
- ... fulgido esempio di intenti