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  1. #21
    Moderatore di foto/videocamere digitali ed elettronica hi-tech L'avatar di astro
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    Ha avuto una fantastica carriera e... se devo dir la verità mi fa incaxxare/stupire questa non voglia di vivere (visto che a differenza della vita di molti, un attore è amato, e vive quindi con una consapevolezza di essere qualcosa per gli altri)

    Lo ricordo bene come Mork e pensavo, non so forse è vero, che non fosse votato ad una grande carriera... quindi, fortunatamente, ha pure fatto un salto di qualità che non riesce a tutti, anche se bravi; insomma ha visto tempi duri e tanto tanto riconoscimento delle sue qualità

    PS Quale sarebbe il ricordo della moglie?

  2. #22
    Moderatore di Hardware L'avatar di teo1964
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    Quote Originariamente inviata da astro Visualizza il messaggio
    PS Quale sarebbe il ricordo della moglie?
    " Questa mattina ho perso mio marito e il mio migliore amico, e il mondo ha perso uno dei suoi più amati artisti e uno dei suoi più belli esseri umani. Sono completamente distrutta. A nome della famiglia di Robin, chiediamo che venga rispettata la privacy in questo momento di profondo dolore. È nostra speranza che l’attenzione non si concentri sulla morte di Robin ma sugli innumerevoli momenti di gioia e sulle molte risate che lui ha provocato in milioni di persone. "
    Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma non sono sicuro della prima - Albert Einstein

  3. #23
    Quote Originariamente inviata da astro Visualizza il messaggio
    Ha avuto una fantastica carriera e... se devo dir la verità mi fa incaxxare/stupire questa non voglia di vivere (visto che a differenza della vita di molti, un attore è amato, e vive quindi con una consapevolezza di essere qualcosa per gli altri)
    io credo invece che un attore sia spesso una persona piu' fragile delle altre, proprio perche' "si nutre" del proprio pubblico e vive costantemente tra l'assedio dei fan quando va bene e la paura di essere dimenticato quando va male... da "quaggiu'" e' difficile immaginare che una vita di agi materiali possa risultare insostenibile, ma non necessariamente essi sono sinonimo di serenita': l'abbiamo visto fin troppo spesso

    anche a me e' piaciuto il ricordo della moglie

  4. #24
    Moderatore di foto/videocamere digitali ed elettronica hi-tech L'avatar di astro
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    Ma sì nessun agio equivale a serenità, ma... avere la consapevolezza di saper dare molto a molti e sapere che si è amati, non è cosa da poco. Non ti deve necessariamente guarire da ogni male ma non è cosa da poco

    E' bello che un coniuge (termine brutto messo così) ti chiami miglior amico... Grazie Teo

  5. #25
    [ot] un interessante articolo su come i media dovrebbero gestire il racconto di un suicidio: http://www.ilpost.it/2014/08/13/modo...lare-suicidio/

    «La ragione per cui i media non dovrebbero parlare dei metodi usati per un suicidio è che fornire quelle informazioni può trasformare qualcuno che è “passivamente suicida” in qualcuno con un “piano attivo”. Conoscere la distanza di caduta, il legaccio usato, le medicine assunte, le lame impiegate, tutte queste cose possono dare a una persona la conoscenza di come effettivamente mettere in pratica l’atto, come portare i suoi pensieri da un piano ipotetico a un piano reale. Certo, se una persona vuole può andare su Google a prendere quelle informazioni. Ma così si richiede un atto di volontà; c’è una barriera che agisce come un controllo ulteriore, un momento in cui potenzialmente riconsiderare quello che si vuole fare. Google mostra anche nei suoi risultati una serie di numeri da chiamare per ricevere aiuto, che è molto di più di quanto alcuni media fanno nei loro articoli»
    non sapevo esistessero delle "linee guida" vere e proprie, pensavo che al massimo vi fosse un'etica professionale non scritta, in queste cose: mi piace che ci sia un'autoregolamentazione di categoria (anche se - come spiegano - spesso viene disattesa, ma quello e' un altro problema)

  6. #26
    Quote Originariamente inviata da astro Visualizza il messaggio
    Ma sì nessun agio equivale a serenità, ma... avere la consapevolezza di saper dare molto a molti e sapere che si è amati, non è cosa da poco. Non ti deve necessariamente guarire da ogni male ma non è cosa da poco

    A quelli tentati oggi di chiedersi i motivi della depressione di Robin Williams, con il suo successo, la sua fama, la ricchezza, la bella casa, la bella famiglia, migliaia di opportunità e meravigliosi momenti passati nella sua vita, per favore, smettetela. Se fosse morto di cancro, vi domandereste per quale motivo si è fatto venire un cancro? Se fosse stato investito, vi domandereste perché è uscito e si è fatto investire?
    e' una malattia

    http://www.huffingtonpost.it/alastai...m_hp_ref=italy

  7. #27
    Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
    [ot] un interessante articolo su come i media dovrebbero gestire il racconto di un suicidio: http://www.ilpost.it/2014/08/13/modo...lare-suicidio/



    non sapevo esistessero delle "linee guida" vere e proprie, pensavo che al massimo vi fosse un'etica professionale non scritta, in queste cose: mi piace che ci sia un'autoregolamentazione di categoria (anche se - come spiegano - spesso viene disattesa, ma quello e' un altro problema)
    La responsabilità è molto maggiore:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Werther


    L'espressione effetto Werther si riferisce al fenomeno per cui la notizia di un suicidio pubblicata dai mezzi di comunicazione di massa provoca nella società una catena di altri suicidi.

    Il sociologo David Phillips parla di Effetto Werther con riferimento al romanzo I dolori del giovane Werther di Johann Wolfgang Goethe (1774), in cui il protagonista si suicida perché innamorato di una ragazza legata a un altro. Negli anni seguenti alla pubblicazione del romanzo si susseguirono molti suicidi in giovani che avevano letto il romanzo. L'effetto si ripropose nei paesi nei quali vennero pubblicate traduzioni del libro. Si poté assistere ad un fenomeno analogo in Italia dopo la pubblicazione - nel 1802 - del romanzo di Ugo Foscolo Ultime lettere di Jacopo Ortis.

  8. #28
    Quote Originariamente inviata da chumkiu Visualizza il messaggio
    La responsabilità è molto maggiore:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Werther
    gia'

    edit: hanno istituito anche un numero verde per aiutare chi e' in difficolta', questa e' una buona cosa http://www.ilmessaggero.it/primopian...e/393065.shtml (sperando che non finiscano i fondi per tenerla aperta as usual!)

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