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  1. #1
    Utente di HTML.it
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    Quote Originariamente inviata da kalamar2.0 Visualizza il messaggio
    Mi sa che sei già piddino da come pensi, non ha capito una cosa, mi sembra molto palese invece, ma vado per punti per essere più chiaro: il lavoro di infermiere può essere interrotto durante la domenica? NO il lavoro di poliziotto può essere interrotto durante la domenica? NO le discoteche e i ritoranti possono chiudere nel weekend? certo che possono ma chiuderebbero l'attività nel giro di pochi mesi. Ok ora passiamo al commercio, cosa hanno portato le aperture domenica? diluizione (non aumento) dei consumi con purtroppo aumento dei costi da parte degli esercenti, con chiusure dei piccoli negozi nei centri commerciali, favorendo così l'arrivo dei grandi gruppi che forniscono contratti da FAME ai lavoratori, altra cosa: i poliziotti e gli infermieri si turnano o lavorano tutte le domeniche? SI nel commercio i commessi si turnano o lavorano tutte le domeniche? nel commercio non esistono turni e quindi si lavora tutto l'anno, le domeniche si recuperano durante la settimana e in certi casi non viene pagato nemmeno il festivo. Credo non serva molta intelligenza per capire come stanno lecose, e il governo finalmente ci è arrivato, poi se volete credere le favolette che racconta la sinistra fatevi abbindolare pure
    La pensiamo in maniera differente...

    I centri commerciali sono nati per "copiare" l'America ed hanno avuto enorme successo ( ricordo di un'apertura di un centro commerciale in Campania, dove partecipò all'inaugurazione anche l'ex presidente della Repubblica . Io dovevo andarci perchè l'azienda per cui lavoravo aveva preso un punto vendita e dovevamo presenziare... alla fine rinunciai, perchè i 4 km di coda erano contro la mia religione ).

    Bene...dato l'enorme successo, si è replicato un pò ovunque.
    Il popolo italiano ha scoperto la comodità di avere un negozio di alimentari, abbigliamento etc.etc. aperto anche FUORI l'orario lavorativo.
    Nel frattempo anche la popolazione media italiana è cambiata, per arrivare a fine mese, entrambi i componenti familiari DEVONO lavorare, cosi la moglie ( a meno di un part-time ), non ha tempo per fare la spesa e le compere...
    Con le aperture domenicali, gli italiani sanno che possono fare la spesa in tranquillità.

    I "piccoli" negozi, dovrebbero aprire anche la domenica, o quanto meno verificare l'utilità di star aperti anche la domenica.

    Se notano che "comunque ci guadagnano", possono assumere qualcuno part time per dar loro una mano.

    Ribadisco il concetto.
    Le aziende han capito che "i macchinari" possono lavorare H.24 e portar loro profitto H.24
    Per tale motivo le grandi aziende cercano di avere turnazione etc.etc.
    Quando lo capiranno i negozianti?

    Di sera ci sono :
    - lavoratori
    - giovani
    liberi da impegni e con tempo libero per poter fare shopping e quindi SPENDERE.

    Di giorno ci sono :
    - disoccupati
    - pensionati
    liberi da impegni con tempo libero ma con pochi spicci in tasca.

    Quando è più utile stare aperti?
    Veloce,Affidabile,Economico : Scegline 2

    Se la tua ragazza non te la da, tu non prendertela

  2. #2
    Utente di HTML.it L'avatar di SkyLinx
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    Boh per me Google rimane parecchio migliore per ora...
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  3. #3
    Utente di HTML.it L'avatar di Max Della Pena
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    Secondo me poche e chiare regole.

    Un lavoratore è un lavoratore e deve avere gli stessi diritti di qualsiasi altro lavoratore, pubblico o privato (e qui i sindacalisti inizieranno a lanciarmi pietre ed oggetti contundenti).

    Il lavoro del sabato e della domenica deve essere svolto da personale assunto a tempo indeterminato e con la maggiorazione prevista dalla legge.

    Si devono eliminare tutte le anomalie assuntorie generate dal precedente Governo e reintrodotti i vaucer per ogni categoria, normati, semplificati e digitalizzati.

    I contratti dovrebbero essere ridotti e semplificati, indeterminato, determinato, stagionale.

    Dopo di che, la grande distribuzione si adegua e smette di mettere sotto contratto stage, apprendictato a progetto e menate varie e si adegua.

    I piccoli fanno i loro conti e si adeguano.

    Le aperture nelle feste comandate e feste nazionali dovrebbero essere proibite.

    La domenica andate a messa.

    Punto.
    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

  4. #4
    Utente di HTML.it
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    Quote Originariamente inviata da kalamar2.0 Visualizza il messaggio
    Ciao a tutti! comprate da Amazon anche se non paga le tasse in italia e "schiavizza" i dipendenti?
    Compro su Amazon molto spesso: ottimi prezzi, consegne velocissime, assistenza eccellente.

    Lascerei perdere il discorso dello "schiavizza" i dipendenti... In fondo, paghiamo tutti (o sono l'unico coglione) le tasse, anche se lo Stato ci sta fottendo da anni, perché non comprare su Amazon?

    E compriamo tutti gli smartphone, anche se succede questo:
    https://www.corriere.it/esteri/17_ap...30112ddd.shtml

  5. #5
    Utente di HTML.it
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    Quote Originariamente inviata da BORSE84 R-OH Visualizza il messaggio
    Al titolare, imprenditore, manager, conviene che il negozio rimanga aperto; al dipendente, commesso, invece non credo convenga tanto visto che molto spesso (soprattutto nelle catene) il trattamento economico/lavorativo è quasi da sfruttamento. Adesso, io non so tu in che tipo di negozio/attività lavorassi/lavori, però vorrei chiederti se hai mai provato a lavorare in un negozio, ad esempio di abbigliamento, come commesso: festività "ma certo che sono considerate tali", orari e turnazioni "ma certo che saranno rispettate".

    Certo, non succede sempre, ma molto spesso. Non ti va bene? ok, nessun problema >"prego, accomodarsi fuori, che tanto fuori c'è la fila di disperati"... purtroppo, aggiungo.
    Al titolare conviene "SE" non ha costi molto alti.
    Purtroppo il dipendente, è un costo molto alto ( non tanto per la paga, ma per le tasse accessorie ).

    Il dipendente ha IL DIRITTO di ricevere una paga degna di tale nome e che porti DIGNITA' al lavoratore ( grazie sinistra italiana per aver permesso lo schiavismo in Italia ).
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  6. #6
    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    Al titolare conviene "SE" non ha costi molto alti.
    Purtroppo il dipendente, è un costo molto alto ( non tanto per la paga, ma per le tasse accessorie ).

    Il dipendente ha IL DIRITTO di ricevere una paga degna di tale nome e che porti DIGNITA' al lavoratore ( grazie sinistra italiana per aver permesso lo schiavismo in Italia ).
    Quindi la pensiamo in egual modo.
    Lo Spirito E' Forte
    Ma La Carne E' Debole

    Ognuno è artefice del proprio destino
    Ogni scelta, azione o decisione comporta una reazione del sistema a cui tu e tu solo dovrai rispondere

  7. #7
    Utente di HTML.it
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    Quote Originariamente inviata da BORSE84 R-OH Visualizza il messaggio
    Quindi la pensiamo in egual modo.
    Penso di si.
    Il problema è la furbbbizzzzia italiota, il lassismo del controllore italico e l'appecoronamento del servo della gleba.

    Il titolare sa che in Italia non ci sono controlli, che gli ispettori del lavoro vengono solo se qualche concorrente lo denuncia e che l'amico che ha nella P.A. lo avvisa almeno 24 ore prima di un possibile controllo degli ispettori del lavoro.

    I controllori si rompono di fare i controlli, vorrebbero tanto starsene al bar e se non hanno figli da far assumere all'azienda, cercano di fare un rapido controllo dire che è tutto "Ok" ( per evitare di compilare scartoffie e far discussioni col titolare ) e ritornare alla loro patetica vita.

    Il servo della gleba, sa che se alza troppo la voce, c'e' un suo sosia pronto a sostituirlo con maggior appecoronamento e quindi avendo rate o mutui sul groppone, stringe i denti e va avanti.

    Ciò che manda in malora il tutto è il controllore.
    Se questo essere avesse la coscienza di lavorare ONESTAMENTE, vedresti come :
    - il titolare per evitare sanzioni farebbe di tutto per tutelarsi e pagare quanto deve
    - il servo della gleba, non avendo nulla da ricriminare al datore di lavoro avrebbe a cuore il posto di lavoro e tutelare gli interessi dell'azienda
    - Lo Stato avrebbe una maggiore entrata ( più produttività del servo, più tasse pagate dal titolare e più sanzioni effettuate dal controllore )

    Ed invece, zero controlli = anarchia italica.
    Veloce,Affidabile,Economico : Scegline 2

    Se la tua ragazza non te la da, tu non prendertela

  8. #8
    Utente di HTML.it L'avatar di Max Della Pena
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    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    Penso di si.
    Il problema è la furbbbizzzzia italiota, il lassismo del controllore italico e l'appecoronamento del servo della gleba.

    Il titolare sa che in Italia non ci sono controlli, che gli ispettori del lavoro vengono solo se qualche concorrente lo denuncia e che l'amico che ha nella P.A. lo avvisa almeno 24 ore prima di un possibile controllo degli ispettori del lavoro.

    I controllori si rompono di fare i controlli, vorrebbero tanto starsene al bar e se non hanno figli da far assumere all'azienda, cercano di fare un rapido controllo dire che è tutto "Ok" ( per evitare di compilare scartoffie e far discussioni col titolare ) e ritornare alla loro patetica vita.

    Il servo della gleba, sa che se alza troppo la voce, c'e' un suo sosia pronto a sostituirlo con maggior appecoronamento e quindi avendo rate o mutui sul groppone, stringe i denti e va avanti.

    Ciò che manda in malora il tutto è il controllore.
    Se questo essere avesse la coscienza di lavorare ONESTAMENTE, vedresti come :
    - il titolare per evitare sanzioni farebbe di tutto per tutelarsi e pagare quanto deve
    - il servo della gleba, non avendo nulla da ricriminare al datore di lavoro avrebbe a cuore il posto di lavoro e tutelare gli interessi dell'azienda
    - Lo Stato avrebbe una maggiore entrata ( più produttività del servo, più tasse pagate dal titolare e più sanzioni effettuate dal controllore )

    Ed invece, zero controlli = anarchia italica.
    Saucer,

    se Ella fa un rapido conto di quanti sono i controllori e quante sono invece le aziende ed attività da controllare ne evincerebbe che le forze controllatrici sono enormemente inferiori a quante ne necessiterebbero per un minimo di verifica degna di tal nome.

    Saranno anche degli scansafatiche ma sono troppo pochi.

    Quindi è possibile asserire che non è loro la colpa ma piuttosto del metodo "particolare con cui l'italiano si raffronta con l'onestà, la morale e la rettitudine.

    Complici ovviamente anche i legislatori che non dotano i controllori, le forze dell'ordine ed i giudici degli efficaci strumenti per garantire la non impunità.

    Basterebbe seguire l'antica regola de "con la diligenza del buon padre di famiglia"
    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

  9. #9
    Acquirente online della prima ora da alcuni anni per principio quando posso compro fisicamente nei negozi ed escludo se possibile il made in estero.
    I'll see you on the dark side of the moon

  10. #10
    Quote Originariamente inviata da kalamar2.0 Visualizza il messaggio
    Ciao a tutti! comprate da Amazon anche se non paga le tasse in italia e "schiavizza" i dipendenti?
    Per le tasse dipende dal governo, per i dipendenti dal rapporto richiesta/offerta.

    Ho iniziato ad acquistare su Amazon molti anni fa, tralascio il citare la comodità e convenienza di Prime e mi limito a citare due esempi molto pratici.

    Uno dei primi acquisti di libri tardava ad arrivare, scrivo al servizio clienti e dopo due giorni i libri sono arrivati. Ne sono arrivati altri identici dopo una settimana. Scrivo al servizio clienti segnalando la doppia spedizione, mi rispondono che sono lieti di aver risolto il mio problema e di tenere pure quelli doppi.

    Esperienza con editore italiano di cui si è parlato in cronaca recentemente. Un ordine tarda ad arrivare, scrivo al servizio clienti e mi rispondono che a loro risultano consegnati. Confermo che io non li ho ricevuti e mi rispondono... più nulla. Ovviamente non gli ho mai più comperato uno spillo (spendevo da loro in libri una media di 40-60 Euro al mese solo online, più altri in negozio).

    Caso due: acquisto di un iPhone attraverso Amazon, mi viene però recapitato un telefonino cinese che pareva un giocattolo. Scrivo al venditore il quale risponde che loro stessi sono rimasti vittima di un raggiro e noto dai feedback che sono in numerosa compagnia (credo alla fine si sia trattato di un appropriamento di account). A seguito della mia sola segnalazione in capo a 48 ore Amazon mi rifonde l'importo speso.

    Ora, per quale ragione non dovrei acquistare da Amazon?
    Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. (Maffeo Pantaleoni)

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