Senza alcun Dubbio Delphi...è il miglior intermezzo tra prestazioni e flessibilita di linguaggio. Il VB è troppo limitativo. Il C++ troppo complesso per un principiante.
Senza alcun Dubbio Delphi...è il miglior intermezzo tra prestazioni e flessibilita di linguaggio. Il VB è troppo limitativo. Il C++ troppo complesso per un principiante.
giusto...infatti è lo stesso discorso dei programmatori ossessionati dal c e dal java che snobbano linguaggi come il python che ritengo invece siano molto imporatni.Originariamente inviato da alka
Sono in disaccordo su tutti i punti.
Innanzitutto, non è assolutamente vero che è più difficle partire dal livello verso alto scendendo verso il basso, anzi semmai il contrario. I linguaggi di alto livello sono fatti appositamente per facilitare il compito della programmazione, avvicinandosi maggiormente al modo di pensare della persona, piuttosto che costringere quest'ultima a dover necessariamente ragionare come un computer.
Sicuramente, un individuo che vuole iniziare a programmare e deve scontrarsi di primo acchito con problematiche legate all'attività di programmazione, ai concetti di variabili e costanti, a procedure, ecc. avrà sicuramente più difficoltà con un linguaggio meno intelligibile.
Inoltre, non è assolutamente detto che si debba per forza passare ad un linguaggio di programmazione a livello più basso.
Poi, il significato di "vera programmazione" è tutto da definire e sicuramente non si può dire che una programmazione sia più «vera» di un'altra.
Stesso discorso vale per la categoria dei cosiddetti "Programmatori". Sono più propenso a valutare un programmatore in base alla sua esperienza, al numero di linguaggi conosciuti, alle piattaforme con cui ha avuto a che fare, piuttosto che seccamente catalogare le persone in base al linguaggio di sviluppo.
Cosa significa che i "Programmatori" con la "P" maiuscola non programmano in Delphi? Perchè chi utilizza un ambiente di sviluppo particolare deve essere forzatamente subclassato? Non è la vera formazione generale e professionale che conta?
Software buono e software cattivo si possono produrre con qualsiasi linguaggio.
Poi, che il C++ sia meno potente...(rispetto a cosa non è molto chiaro).
In breve, mi sembra un po' un discorso campato in aria che si rifà sempre al solito luogo comune che se non si programma in C non si ha diritto a sviluppare del software.
Originariamente inviato da skyblaze
giusto...infatti è lo stesso discorso dei programmatori ossessionati dal c e dal java che snobbano linguaggi come il python che ritengo invece siano molto imporatni.![]()
Io sto giusto avvicinandomi alla programmazione grazie al Python e non mi sto trovando affatto male...![]()
Samo.
Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la realizza.
"Albert Einstein"
Il problema non e' trovarsi bene...Originariamente inviato da Samos87
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Io sto giusto avvicinandomi alla programmazione grazie al Python e non mi sto trovando affatto male...![]()
Samo.
Il problema e' trovare LAVORO![]()
Per questo conviene sapere Java C++ o anche VB () per avere piu' possibilità
Abbastanza vero.Originariamente inviato da l.golinelli
Il problema non e' trovarsi bene...
Il problema e' trovare LAVORO![]()
Semi-vero. Conviene conoscere almeno un linguaggio di programmazione...poi, con la particolare carenza nel settore e la totale varietà degli obiettivi, le aziende generalmente si accontentano.Originariamente inviato da l.golinelli
Per questo conviene sapere Java C++ o anche VB () per avere piu' possibilità
Ciao!![]()
MARCO BREVEGLIERI
Software and Web Developer, Teacher and Consultant
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ha ragione alka, con la fame di programmatori che c'è anche un programmatore in Basic per commodore 64 è ben accetto. :gren:
Oddio...senza esagerare.![]()
MARCO BREVEGLIERI
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Dove la vedi sta gran fame? :master:
Dire gran fame è esagerato, però è un dato di fatto che molte aziende, specialmente nel campo di sviluppo del software, richiedono programmatori che abbiano conoscenza di alcuni determinati linguaggi (solitamente, quelli utilizzati dall'azienda stessa, per ovvi motivi), ma spesso poi non è un requisito "ferreo", poichè ci si accontenta del fatto che la conoscenza di un linguaggio di programmazione, purchè non sia il BASIC del Commodore, può andare bene comunque poichè è indice del fatto che l'interpellato ha già avuto a che fare con problematiche inerenti alla programmazione, quindi dovrebbe essere già padrone di alcune basi importanti per il proprio lavoro.
MARCO BREVEGLIERI
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mhn...boh, qui da me, per un programmatore si strappano i capelli... :quote: