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  1. #21
    Utente di HTML.it L'avatar di pieba1
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    Nel 3D chiuso c'è un link interessante
    http://www.lastampa.it/redazione/new...io/0212/ue.asp
    ciao

  2. #22
    Utente di HTML.it
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    15 € al mese per un'adsl mi embrano troppo pochi...

    Comunque io credo che effettivamente gli abbonamenti a banda larga siano tanti e che siamo a buon punto, poi come al solito non sono a conoscenza della situazione all'estero!
    Sbagliando si impara, a volte potrei sbagliare, riprendetemi quando accade in modo da istruirmi. Declino ogni responsabilità delle inesattezze tecniche di quanto affermo!

  3. #23

    Re: Re: Banda Larga. Italia al 4° posto

    Originariamente inviato da fivendra
    il solito fumo politico............

    sarei così curioso di vedere meglio i dettagli...cioè le percentuali degli utilizzattori home, semi business e business.....
    ci scommetto che verrebbe fuori che per l'uso home siamo ancora indietro anni luce rispetto all'estero....
    e scommetto che andando sempre più in profondità, si scoprirebbe, che la maggior parte utilizza adsl light, solo esclusivamente per scaricare p2p, e i veru utilizzatori home seri sono molto pochi.....

    scusate il piccolissimo sfogo..

    Quello italiano, sul terreno della diffusione della banda larga, ''e' stato un buon inizio, anche se c'e' ancora molto da fare''. E' il giudizio del Commissario europeo per l' Impresa e la societa'dell' informazione, Erkki Liikanen, intervenuto all' XI congresso annuale di Eurochambres. ''La banda larga - ha detto il Commissario - e' una chiave essenziale per l' ammodernamento e lo sviluppo delle piccole e medie imprese. In Italia, nell' ultimo anno, c'e' stata una crescita molto forte in questo senso. E' stato, insomma, un buon inizio, anche se c'e' ancora molto da fare''. Interrogato sull' utilizzo delle risorse interne per investimenti in innovazione da parte del Pmi italiane, Liikanen ha sottolineato che ''la tendenza delle imprese medio-piccole italiane e' quella di dedicare lo sforzo di innovazione sopratutto su linee e prodotti che devono essere immessi a breve sul mercato. Manca - ha concluso - l' investimento piu' a lungo raggio, piu' strategico, sulla ricerca''. (ANSA).
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