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  1. #21
    Dico anche la mia.

    I linguaggi interpretati hanno la caratteristica di essere interpretati al momento perchè non si sa, per convenzione. su che tipo di piattaforma andrà a girare. vengono prevalentemente usati per funzionalità web. I linguaggi compilati invece generano applicativi che sono dedicati ad un certo tipo di piattaforma.


    La portatilità di un linguaggio non si misura in base al tipo ma se esistono eventualmente dei compilatori o interpreti per più piattaforme.
    Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola. Solo gli imbecilli son sicuri di ciò che dicono.

  2. #22
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    Aggiungo anche la mia.

    Non credo si possa affermare in assoluto che un linguaggio in quanto tale sia compilato oppure interpretato.

    Un linguaggio è semplicemente un linguaggio, è un insieme di regole con le quali si utilizzano parole chiave, identificatori e simboli per codificare algoritmi ponendosi ad un livello, in certi casi, più vicino all'umano modo di pensare.

    Poi, per ogni linguaggio, possono esistere compilatori in grado di tramutare il sorgente in un file eseguibile per il sistema operativo e il processore in uso, oppure interpreti in grado di convertire riga per riga, istruzione per istruzione, il codice sorgente eseguendo l'equivalente codice macchina.

    La caratteristica di essere compilato o interpretato non è comunque attribuibile al linguaggio in se.

    Ciao!
    MARCO BREVEGLIERI
    Software and Web Developer, Teacher and Consultant

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  3. #23
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    Originariamente inviato da alka
    Aggiungo anche la mia.

    Non credo si possa affermare in assoluto che un linguaggio in quanto tale sia compilato oppure interpretato.

    Un linguaggio è semplicemente un linguaggio, è un insieme di regole con le quali si utilizzano parole chiave, identificatori e simboli per codificare algoritmi ponendosi ad un livello, in certi casi, più vicino all'umano modo di pensare.

    Poi, per ogni linguaggio, possono esistere compilatori in grado di tramutare il sorgente in un file eseguibile per il sistema operativo e il processore in uso, oppure interpreti in grado di convertire riga per riga, istruzione per istruzione, il codice sorgente eseguendo l'equivalente codice macchina.

    La caratteristica di essere compilato o interpretato non è comunque attribuibile al linguaggio in se.

    Ciao!
    Tutto perfetto!

    Infatti, se per un linguaggio esiste un interprete, si può "facilmente" costruirne un compilatore e, se esiste un compilatore, allora c'è stato sicuramente un interprete prima (difficilmente qualcuno si mette a scrivere un compilatore, senza avere un interprete a cui appoggiarsi).

    Il tutto regolato dalle famose Proiezioni di Futamura.

    Ciao.
    "Perchè spendere anche solo 5 dollari per un S.O., quando posso averne uno gratis e spendere quei 5 dollari per 5 bottiglie di birra?" [Jon "maddog" Hall]
    Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza

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