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Discussione: [OT] Pc ai docenti

  1. #21
    Originariamente inviato da alex86
    se non ti piace non leggere i miei post..
    ma dai che centra, Il fatto che mi fa rabbrividire come scrivi non toglie il fatto che sei simpatico

    e poi ....i post li leggo tutti...
    PyGTK GUI programming
    un impegno concreto: eliminare la k dalle tastiere italiane

  2. #22
    Originariamente inviato da KornShell
    ma dai che centra, Il fatto che mi fa rabbrividire come scrivi non toglie il fatto che sei simpatico

    e poi ....i post li leggo tutti...
    io ho le mie idee..
    saranno un po "contorte"..ma solo per voi!
    credo in esse e mi batto per renderle pubbliche..
    qunado ho l'occasione dico tutto quello che penso..e kredo sia la cosa più corretta ke esista al mondo...
    non neghiamo le apparenze..lo stato ha privilegiato, privilegia e privilegierà a vita solo le classi medio-alte..

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  3. #23
    Originariamente inviato da alex86
    lo stato ha privilegiato, privilegia e privilegierà a vita solo le classi medio-alte..

    sì, però per questo non scagliamoci sui prof
    @_=(115,-17,6);print+map{chr$_[$.=$_-$_]*$_**$.+++$_[$.]*$_**$.+++$_[$.]*$_**$.}$.-$...$#_

  4. #24
    Utente di HTML.it L'avatar di Pegasus
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    Scusate ma sto post con linux che c'entra? Ha affronato almeno 3.4 temi diversi tutti ot
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  5. #25
    Premesso che questo thread è decisamente off topic (almeno per gli sviluppi che ha assunto) volevo dire ad alex86 che la storiella dei pc "regalati" ai docenti va presa per quella che è: una banalissima storiella.
    Si tratta di una semplice convenzione con alcune case che hanno raccolto l'invito a contenere i prezzi in uno specifico contesto. Siamo ben lontani da finanziamenti che andrebbero a beneficio di una categoria "privilegiata" (parlare di privilegi nel caso degli insegnanti è un po' ridicolo, in ogni modo se non hai cognizione di causa inutile parlarne).

    A prescindere dal fatto che ho letto che molti dei modelli convenzionati sono quasi obsoleti e si trovano a prezzi uguali se non più bassi in alcuni canali ordinari di commercializzazione ti faccio notare che:

    1) non è un regalo ai docenti: loro si pagano il laptop ricorrendo ad una convenzione ma rinunciando ad altri eventuali sconti con acquisti alternativi

    2) è un regalo al sistema scuola: un insegnante che ha il laptop lo porta anche a scuola colmando l'inevitabile lacuna in fatto di dotazione nella sua scuola. altrimenti spiegami perché la "regalia" non prende in considerazione i PC: sarebbe più economico convenzionare l'acquisto di un PC per casa e di una pendrive visto che le scuole *sono ben fornite* di infrastrutture informatiche [o no?]

    3) il laptop dovrebbe essere uno strumento didattico, ma stranamente l'insegnante se lo deve pagare, come dire che un operaio si deve acquistare la macchina su cui deve lavorare. strano concetto

    4) prova a chiedere nella tua scuola quale fonte ha finanziato i pc usati nella didattica: nella maggior parte dei casi si tratta di finanziamenti ottenuti tramite PON con progetto redatto da un'insegnante [che disprezzi] che ha impiegato il suo tempo libero per far arrivare qualche soldo nella tua scuola, altrimenti col cavolo che il MIUR vi regalava il PC

    5) basta così, finirei per annoiare il forum

    Detto questo, per concludere:

    A) il mio piccì me lo sono comprato io pagandolo di tasca mia scegliendo io la configurazione e il software da installare. e sappi che ci tengo Win 2k (pagato di tasca mia) solo per amministrare il sito della mia scuola (in ASP) e alcune banche dati relative alla mia scuola. della serie ho contribuito finanziariamente a rendere un po' più funzionale la scuola in cui lavoro

    B) sei liberissimo di scrivere come ti pare ma ricordati che esiste qualcosa chiamata netiquette che se da un lato mi chiede di non correggerti, da un altro ti invita ad essere chiaro e lineare nel tuo modo di scrivere. E visto che problemi di spazio non ce ne sono e che presumo che abbia una velocità di scrittura un po' più alta delle 10 battute al minuto, qualche k in meno e qualche ch in più non sarebbe scandaloso in un forum in lingua *italiana*. a buon intenditor...

    Chiedo scusa al forum e ai mod se ho contribuito a implementare un thread off topic, non lo farò più

  6. #26
    Premesso che questo thread è decisamente off topic (almeno per gli sviluppi che ha assunto) volevo dire ad alex86 che la storiella dei pc "regalati" ai docenti va presa per quella che è: una banalissima storiella.
    Si tratta di una semplice convenzione con alcune case che hanno raccolto l'invito a contenere i prezzi in uno specifico contesto. Siamo ben lontani da finanziamenti che andrebbero a beneficio di una categoria "privilegiata" (parlare di privilegi nel caso degli insegnanti è un po' ridicolo, in ogni modo se non hai cognizione di causa inutile parlarne).
    ok..lasciamo stare il termine "privilegiata"..
    A prescindere dal fatto che ho letto che molti dei modelli convenzionati sono quasi obsoleti e si trovano a prezzi uguali se non più bassi in alcuni canali ordinari di commercializzazione ti faccio notare che:

    1) non è un regalo ai docenti: loro si pagano il laptop ricorrendo ad una convenzione ma rinunciando ad altri eventuali sconti con acquisti alternativi
    ne avrebbero più bisogno gli studenti!..
    non sono d'accordo sul fatto che rinunciano ad altri eventuali sconti alternativi visto che il padre di un mio compagno, insegnante di tedesco, si è comprato il pc e ha avuto tutti i libri gratis per il proprio figlio..
    2) è un regalo al sistema scuola: un insegnante che ha il laptop lo porta anche a scuola colmando l'inevitabile lacuna in fatto di dotazione nella sua scuola. altrimenti spiegami perché la "regalia" non prende in considerazione i PC: sarebbe più economico convenzionare l'acquisto di un PC per casa e di una pendrive visto che le scuole *sono ben fornite* di infrastrutture informatiche [o no?]
    non sono d'accordo visto che neanche uso immaginare un prof che faccia usare il proprio portatile ad uno studente, anche per modificare una relazione, anche per solo 5 minuti..
    e poi non tutti lo porterebbero a scuola..e chi lo fa lo usa per scopi strettamente personali (tipo collegarsi ad internet e scaricarsi quello che vogliono gratuitamente...)
    3) il laptop dovrebbe essere uno strumento didattico, ma stranamente l'insegnante se lo deve pagare, come dire che un operaio si deve acquistare la macchina su cui deve lavorare. strano concetto
    ..mi ricollego a quello che ho detto prima!..non è uno strumento didattico
    4) prova a chiedere nella tua scuola quale fonte ha finanziato i pc usati nella didattica: nella maggior parte dei casi si tratta di finanziamenti ottenuti tramite PON con progetto redatto da un'insegnante [che disprezzi] che ha impiegato il suo tempo libero per far arrivare qualche soldo nella tua scuola, altrimenti col cavolo che il MIUR vi regalava il PC
    intento io non disprezzo i miei prof..anzi!li ammiro...
    non diamo colpe di cui non si ha nemmeno una minima prova..non mi conosci e non sai il rapporto che ho con i miei professori. Non capisco come mai, molti sono rimasti sorpresi da questa iniziativa.. Come fa uno ad essere sorpreso di una cosa che lui stesso ha voluto?!..
    5) basta così, finirei per annoiare il forum
    quoto..continuo a rispondere solo per rispetto!..per me questo post è come chiuso!
    Detto questo, per concludere:

    A) il mio piccì me lo sono comprato io pagandolo di tasca mia scegliendo io la configurazione e il software da installare. e sappi che ci tengo Win 2k (pagato di tasca mia) solo per amministrare il sito della mia scuola (in ASP) e alcune banche dati relative alla mia scuola. della serie ho contribuito finanziariamente a rendere un po' più funzionale la scuola in cui lavoro
    complimenti!dovrebbero essere tutti come te...
    anche io me lo sono comprato di tasca mia (anche l'os che non è win) per poter avere una formazione scolastica...
    B) sei liberissimo di scrivere come ti pare ma ricordati che esiste qualcosa chiamata netiquette che se da un lato mi chiede di non correggerti, da un altro ti invita ad essere chiaro e lineare nel tuo modo di scrivere. E visto che problemi di spazio non ce ne sono e che presumo che abbia una velocità di scrittura un po' più alta delle 10 battute al minuto, qualche k in meno e qualche ch in più non sarebbe scandaloso in un forum in lingua *italiana*. a buon intenditor...
    ho sempre scritto così, mi hanno sempre capito e quindi continuerò a farlo...
    Non scrivo arabo, si capisce benissimo e mentre leggi una di quelle parole è come se la stessi leggendo in "italiano"..
    Non vedo nel regolamento una parte dove dice di scrivere necessariamente in italiano...quando verrà aggiunta mi adeguerò come ho sempre fatto in tutte le situazioni!

    Con questo chiudo,
    buona giornata!..

    scusate..ma devo continuare a studiare...
    sapete...non è che noi studenti ci grattiamo dalla mattina alla sera mentre gli insegnanti si spaccano dal lavoro..

    Chiedo scusa al forum e ai mod se ho contribuito a implementare un thread off topic, non lo farò più
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  7. #27
    Utente di HTML.it L'avatar di Pegasus
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    Dai ammetilo che naig con questo post ti ha spaccato le chiudila qui e basta.
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  8. #28
    Utente bannato
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    Originariamente inviato da naig
    Premesso che questo thread è decisamente off topic (almeno per gli sviluppi che ha assunto) volevo dire ad alex86 che la storiella dei pc "regalati" ai docenti va presa per quella che è: una banalissima storiella.
    Le paghi le tasse?
    Si tratta di una semplice convenzione con alcune case che hanno raccolto l'invito a contenere i prezzi in uno specifico contesto. Siamo ben lontani da finanziamenti che andrebbero a beneficio di una categoria "privilegiata" (parlare di privilegi nel caso degli insegnanti è un po' ridicolo, in ogni modo se non hai cognizione di causa inutile parlarne).
    Allora se non ci sono vantaggi perchè l'hanno fatta?
    A prescindere dal fatto che ho letto che molti dei modelli convenzionati sono quasi obsoleti e si trovano a prezzi uguali se non più bassi in alcuni canali ordinari di commercializzazione ti faccio notare che:

    1) non è un regalo ai docenti: loro si pagano il laptop ricorrendo ad una convenzione ma rinunciando ad altri eventuali sconti con acquisti alternativi
    Non vuol dire nulla ciò che hai detto, a cosa rinunciano?
    2) è un regalo al sistema scuola: un insegnante che ha il laptop lo porta anche a scuola colmando l'inevitabile lacuna in fatto di dotazione nella sua scuola. altrimenti spiegami perché la "regalia" non prende in considerazione i PC: sarebbe più economico convenzionare l'acquisto di un PC per casa e di una pendrive visto che le scuole *sono ben fornite* di infrastrutture informatiche [o no?]
    No, è un regalo per i figli degli insegnanti che si vedranno cedere il laptop dai genitori che quasi sempre non sanno cosa farsene.
    3) il laptop dovrebbe essere uno strumento didattico, ma stranamente l'insegnante se lo deve pagare, come dire che un operaio si deve acquistare la macchina su cui deve lavorare. strano concetto
    Strano concetto il tuo, se fosse un'offerta limitata ai professori di informatica o matematica potrebbe anche andarmi bene, ma cosa se ne deve fare il prof di educazione fisica o religione?
    4) prova a chiedere nella tua scuola quale fonte ha finanziato i pc usati nella didattica: nella maggior parte dei casi si tratta di finanziamenti ottenuti tramite PON con progetto redatto da un'insegnante [che disprezzi] che ha impiegato il suo tempo libero per far arrivare qualche soldo nella tua scuola, altrimenti col cavolo che il MIUR vi regalava il PC
    Intendi i 3 mesi estivi?
    5) basta così, finirei per annoiare il forum
    Per carità si discute

    Osteggio questa "iniziativa" del Ministero del Tesoro fin dalla nascita, è un'ingiustizia sociale senza precedenti in Italia, a favore di una categoria di lavoratori che non avrebbero alcuna difficoltà ad acquistare questo bene a rate, data la loro natura di lavoratori non licenziabili. Inoltre ribadisco il concetto che chi beneficerà del bene saranno i figli degli insegnanti, il tutto a discapito di altri ragazzi che non possono permettersi questo acquisto.
    Non capisco perchè ci sono aziende che partecipano ancora alle gare Consip, a prezzi irrisori e con penali salatissime sulle assistenze, fosse per me non dovrebbe partecipare nessuno a queste gare, inoltre il prezzo non lo fanno le aziende ma il ministero.
    Spreco di soldi pubblici e basta, come i soldi regalati alle scuole private.
    Mi dispiace di aver alimentato l'OT.

  9. #29
    Originariamente inviato da Pegasus
    Dai ammetilo che naig con questo post ti ha spaccato le chiudila qui e basta.
    no..non lo ammetto e non sono d'accordo!
    grazie arcobalenos
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  10. #30
    Utente di HTML.it
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    Risuscito questo post per aggiungere ancora qualche considerazione...

    La scuola Italiana (e chi vi opera) è sempre stata accusata di essere immobile e di fare ancora le cose che si facevano cent'anni fà ....
    L'iniziativa in oggetto è un tentativo di spezzare questa situazione e di incentivare il cambiamento.

    Per comprendere ciò si deve conoscere la situazione (dall'interno, dal punto di osservazione di chi ci opera, non di chi ne usufruisce).

    L'aspetto dominante è la burocrazia, non a livello ministeriale, ma periferico e locale, ex provveditorati, segreterie, dirigenti - ex presidi.

    Dato che il grado di funzionamento della scuola viene valutato dalla percentuale di alunni insufficienti o respinti, estremizzando ne deriva che "alunni tutti promossi= insegnanti capaci e scuola funzionante, alunni respinti= insegnanti incapaci e scuola inefficiente". Quindi basta promuovere tutti e la scuola (e gli insegnanti che vi operano) diventano tutti geni.

    In quest'ottica, per la burocrazia scolastica, l'insegnante ideale è quello che non fa nulla, E QUINDI NON CREA (E NON SI CREA) PROBLEMI.

    Anche le normative sembrano perseguire questo fine. Ad es. se un insegnante, durante l'anno scolastico, chiede un giorno di ferie questo gli può venire concesso (max 6 giorni/anno) COMPATIBILMENTE CON LE ESIGENZE DI SERVIZIO. Tradotto in Italiano, ciò significa che se il dirigente gli vuol far girare le scatole (perchè lui gli ha creato problemi e non si è adeguato) gli inventa qualche impegno extra e lui non avrà il permesso. E' evidente che in questa situazione anche i più volonterosi prima o poi si adatteranno ed impareranno a farsi sopratutto i fatti loro ... Dopo questa lunga (ma doverosa) premessa vi porto la mia esperienza.

    Nella scuola in cui insegno da circa due anni siamo senza aule di informatica ed internet (a causa di scelte dirigenziali e del consiglio di istituto). Io che insegno materie tecniche (laboratorio di chimica, ecologia, ecc...) se voglio insegnare qualcosa (al passo coi tempi) ai miei allievi devo prepararmi le lezioni A CASA, CON LA MIA ADSL, SCARCARE INTERI SITI SUL MIO PORTATILE (uso httrack) poi andare a scuola e proiettare il tutto con il videoproiettore, per fare lezione.

    Miei amici che lavorano in aziende private, invece, tutto ciò lo fanno sul posto di lavoro CON MEZZI AZIENDALI, magari USUFRUENDO DI ORE DI LAVORO STRAORDINARIO DEBITAMENTE RETRIBUITE, a volte scaricandosi anche materiale (iso, p2p) per loro conto, gratuitamente.

    In conclusione, lo stato dovrebbe fornire agli insegnanti, non solo un contributo (che agli occhi della burocrazia può sembrare elevato, perchè qualsiasi cosa che lo stato compra lo paga il doppio di un privato), ma che è insignificante, ma REGALARE IL PC per incentivarli ad aggiornarsi. E' ancora da notare che in qualsiasi azienda privata i dipendenti vengono aggiornati a spese dell'azienda stessa, in orario di lavoro, TALVOLTA LAUTAMENTE INCENTIVATI, mentre di solito, gli insegnanti lo devono fare a casa, a gratis, con mezzi loro.

    Purtroppo nello stato (e nella scuola) tutto ciò non esiste e le conseguenze sono note a tutti, compresi gli allievi che possono toccare con mano.

    La colpa di tutto ciò, però non è (tutta) degli insegnanti, nè del ministero, che cerca di fare qualcosa, ma soprartutto dell'inefficienza del sistema, il quale avrebbe bisogno di una robusta iniezione di MERITOCRAZIA. Non si tratta di fondi(di cui la scuola dispone a dismisura, basta vedere i vari progetti del POF, sovente del tutto inutili e cervellotici), ma di spendere razionalmente le ingenti risorse di cui la scuola dispone ...

    Fidatevi, ve lo dice uno che conosce bene i vari meccanismi per esserci dentro dal 1968 ...

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