Faccio mie le considerazioni e le domande di Ciodof. Io solitamente sono sempre stato dalla parte opposta (come compratore, intendo), e quindi poco adatto a dare consigli, ma nel caso di un ingresso di nuove figure nella compagine sociale, al di là dell'aspetto economico, occorre prima di tutto stabilire la struttura gerarchica.
Non è la stessa cosa infatti essere amministratore con il 29%, il 42%, il 51% o il 64% del capitale (le cifre non sono proprio a caso...).
E per esperienza ti posso dire che solitamente chi entra in un'azienda promettente in crisi di liquidità apportando denaro si aspetta una quota azionaria minoritaria ma un ruolo di guida amministrativa (leggi fare l'amministratore) delegando all'attuale proprietario la guida operativa (leggi tecnico-commerciale).
Un'ultimo consiglio: particolare rilevanza acquisirà negli anni seguenti l'aumento di capitale il ruolo del commercialista dell'azienda. Se io investissi dei capitali vorrei che fosse il mio, tu hai ovviamente interesse che abbia le palle poliesagonali e che sia il tuo di fiducia.

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