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  1. #21
    Originariamente inviato da BubuKing
    Tra l'altro Jay e Silent Bob sono presenti anche nell'opera successiva del regista, che è Dogma, secondo me un piccolo capolavoro di demenzialità.
    L'hai mai visto "Jay & Silent Bob: fermate Hollywood" ?
    QUELLO è demenziale.
    NeapoliX GNU/Linux
    "Alla maggior parte della gente piace leggere la propria scrittura e annusare l'odore dei propri peti." (Auden)

  2. #22
    Utente di HTML.it L'avatar di wsim
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    Re: Pensieri, lavando i piatti...

    Originariamente inviato da longline
    Lavando i piatti mi sono soffermato sui movimenti che stavo facendo. Insapono, strofino... poi mi sono accorto di appoggiare i piatti uno sull'altro con molta cura. Eppure sono piatti vecchi, alcuni un po' sbeccati. Ma fanno il loro dovere. Pentole vissute, con qualche ammaccatura. Ma funzionano benissimo. Mi sono accorto, anche in anni di campeggio, di avere visto persone trattare gli oggetti senza cura. Eppure questo non ha senso: questi oggetti, tutti gli oggetti, hanno un valore, a prescindere da quello economico. Non sono belli, non sono costosi, ma lo stesso hanno un grande valore, anche solo perchè esistono. Mi sono trovato automaticamente a pensare alle persone. Forse, chi non tratta gli oggetti come persone, tratta le persone come oggetti?
    Lo spunto è interessante, e si presta ad ampliare il discorso…

    Dico subito che ho dei dubbi sulla tua conclusione, perché credo che la cura nel trattare gli oggetti e le proprie cose in genere non abbia relazione con il rapportarsi con le persone e ciò è facilmente riscontrabile anche nell’esperienza pratica. Si vedono persone assolutamente distratte e incuranti degli oggetti che hanno ottime relazioni sociali, come pure puntigliosissimi e ordinati individui che di tutto quel puntiglio, ordine e cura nelle cose hanno fatto la loro unica ragione di vita, e che entrano in allarme rosso non appena viene appoggiato un “loro” bicchiere pericolosamente vicino all’orlo del tavolo…senza contare tutte le infinite vie di mezzo tra questi due estremi…

    Per cui, più che trovare una relazione tra le rispettive attenzioni per gli oggetti e per le persone, ciò che mi sembra interessante approfondire è proprio il nostro rapporto con gli oggetti.
    Per quanto mi riguarda, venendo da una famiglia modestissima, nella quale ogni singolo oggetto anche il più umile era prezioso, ho imparato da subito, e giocoforza, il ”valore” delle cose, tant’è che persino oggi che il livello di benessere si è notevolmente elevato, mi danno sinceramente fastidio lo spreco e la manìa di sostituire oggetti utili e ancora funzionanti con altri “più nuovi e moderni”.
    Tanto per dire, in garage ho conservato alcuni attrezzi di mio nonno, roba che avrà almeno cinquant’ anni: un seghetto, una lima, alcuni cacciavite ancora col manico in legno, un martello…
    Quando c’e da fare qualche lavoretto in casa li tiro fuori e vanno ancora benissimo, anzi, son talmente consumati che li trovo persino belli, vissuti e ineguagliabili rispetto agli attrezzi di adesso, tutti fatti in serie…
    E poi hanno una storia, il che potrà sembrare una scemenza a dirlo, ma chi ha usato un qualcosa che è servito a lungo in famiglia mi capirà e sa che non è affatto una scemenza.
    Tuttavia fermarsi alle volte a pensare sul fatto che ogni singolo oggetto ha una sua storia e un suo valore che astraggono dall’aspetto strettamente monetario mi sembra si scontri con la realtà superficiale e consumistica che ci circonda, nella quale tutto ciò che è materiale è rimpiazzabile in pochi minuti…
    Le enormi discariche che punteggiano il territorio sono il triste simbolo di quanto dico, e, senza scomodare quei luoghi infernali, anche i semplici cassonetti della spazzatura rivelano tristemente che l’usa e getta ormai è prassi quotidiana.

    Volendo, si possono trovare sui semplici oggetti anche significati più profondi e personali.
    L’altra sera ero seduto in poltrona nel salotto, solo, con una sola lampada accesa e ho alzato la sguardo verso la libreria, piena di libri che traboccano, di videocassette e di DVD che oramai non stanno più da nessuna parte, e mi son fermato a pensare cosa accadrà a tutta quella roba quando sarò morto. Pensiero prematuro, certo, ma mi sono chiesto ugualmente se qualcuno leggerà ancora quei libri, e se vedrà tutti quei film, e persino se esisterà ancora un supporto capace di visualizzarli vista la rapidità con cui il moloch tecnologico avanza e propone nuove cose…
    Ma soprattutto mi son detto che si perderà tutto ciò che quei banalissimi nastri e dischi di plastica, e pagine e copertine e immagini hanno rappresentato per me, anche se non escludo che ci sarà chi proverà magari le stesse emozioni e le stesse sensazioni che ho avuto io nei momenti che ho visto, ho letto, ho pensato a quelle cose…
    E così sarà per tutti gli altri oggetti e per tutte le altre cose sparse per casa, compresi gli attrezzi del nonno, che qualcuno butterà perché tanto “cosa vuoi fartene di quella porcheria”.
    Dal che si potrebbe concludere che il valore che diamo agli oggetti è sempre e strettamente personale, legato a ciò che siamo, alla nostra educazione, alla sensibilità individuale, al nostro vivere quotidiano.
    Sappiamo anche che in fondo è stato così per tutte le generazioni umane, nel tempo, e che tutto prima o poi si perde, come ci ricorda lo struggente finale di “Blade runner”.
    Così è la vita, per gli oggetti come per le persone.
    me ne sono andato, ma posso sempre riapparire con la grazia e la leggerezza di un B-52 carico di bombe.

  3. #23
    quindi... per associazione, long ha ragione.

    Apprezzare e rispettare un oggetto, soprattutto se ha una storia, vuol dire saper cogliere "l'essenza" che è anche cio' che ci fa rispettare gli esseri umani (io direi viventi) ??
    OBLURASKI !!
    IN BOCCA AL LUPO!
    Fotine

  4. #24
    mi sono ricordata che da piccola, quando mi cadeva un oggetto, lo riprendevo e gli davo un bacino!




    a dir la verità anche ora, se mi cade qualcosa cui sono affezionata, mi viene istintiva una "carezza"
    ...ma gli Inglesi usano anyhow per dire...anyhow
    Flickr

  5. #25
    BubuKing
    Guest
    Originariamente inviato da catrin
    mi sono ricordata che da piccola, quando mi cadeva un oggetto, lo riprendevo e gli davo un bacino!




    a dir la verità anche ora, se mi cade qualcosa cui sono affezionata, mi viene istintiva una "carezza"

  6. #26
    Questo thread mi ha commosso...
    [supersaibal]Una volta qui c'era il bar Mario
    L'han tirato giù tanti anni fa
    E i vecchi, i vecchi, i vecchi i vecchi
    sono ancora lì che dicono che senza non si fa

    [/supersaibal]

  7. #27
    Originariamente inviato da PinguinoGoloso
    L'hai mai visto "Jay & Silent Bob: fermate Hollywood" ?
    QUELLO è demenziale.
    favoloso!

    ma al top resta ancora "un mitico viaggio" con keanu reeves da ragazzino. tant'e' che i personaggi di "fusi di testa" sono ricalcati da quel film!



    cmq sono dell'idea, personalissima, che alcuni oggetti abbiano un abbozzo di spirito

    tipo la mia felpa da nanne

    ho una felpa che ha 16 anni. oramai la stoffa e' cosi' lisa e frusta che non ci si riesce a cucire sopra le toppe, tanto poi si rompe sulla cucitura. sta lentamente diventando un patchwork, ma non la buttero' MAI via. quando me la infilo e' come se mi mettessi addosso 16 anni di coccole

  8. #28
    vaso di pandora
    Guest
    Originariamente inviato da carlos primero
    Quello anch'io, signora mia. Praticamente, devo partire un'ora prima, perché sbaglio strada in continuazione.

    E per restare in tema, con la mia macchina, oramai, ci parlo come a una persona...
    anche iooo...mano male che non sono l'unica..
    pensa che mi hanno regalato una maglietta da attaccare dietro con scritto "non mi seguire mi sono perso anche io"..

  9. #29
    vaso di pandora
    Guest
    Originariamente inviato da nikoèstancoehasonno
    Pensavo fosse un morphing tra Caparezza, Giuliano Amato e Oriella Dorella.
    E di Blackho che mi sai dire?
    Io sapevo che era sulla sessantina, quindi credo abbia trafugato l'avatarro pure lui.
    ..ah ...caparezza...

  10. #30
    Originariamente inviato da vaso di pandora
    anche iooo...mano male che non sono l'unica..
    pensa che mi hanno regalato una maglietta da attaccare dietro con scritto "non mi seguire mi sono perso anche io"..


    Oramai non si preoccupano neanche più, se non mi vedono arrivare. Nonostante io sia una persona più che puntuale, quando sanno che ci sono di mezzo strade che ho fato poche volte, già mettono in conto dai tre quarti d'ora all'ora e mezzo di ritardo

    Qui sul forum c'è Arhica che può confermarlo.
    "Ti accompagno io, a casa!!!" Dopo mezz'ora: "Ma dove siamo?"
    «Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, la pietra che ha cambiato posto.»

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