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Discussione: La scuola araba

  1. #31
    Originariamente inviato da webus
    Sta polemica qui è proprio fuori luogo dal momento che in TUTTO IL MONDO orientale non mi pare ci sia un flusso migratorio di inglesi/americani.
    il probelama, in Italia, non è l'insegnamento della cultura islamica. Il problema qui è evitare che si creino dei "ghetti", come è successo invece negli altri paesi europei che hanno vissuto prima di noi una forte immigrazione.
    Bhe insomma, le scuole americane di solito sono in concomitanza con le basi militari che sono a tutti gli effetti dei ghetti. E comunque sono fatte con l'obbiettivo di non mescolarsi con la popolazione indigena

  2. #32
    Originariamente inviato da DeBe99
    Bhe insomma, le scuole americane di solito sono in concomitanza con le basi militari che sono a tutti gli effetti dei ghetti. E comunque sono fatte con l'obbiettivo di non mescolarsi con la popolazione indigena
    :master:

    Normalmente i militari usa sono qualche migliaia, non centinaia di migliaia. Normalmente si stabiliscono inun'area per pochi anni, poi vengono trasferiti altrove.

    Insomma, credo sia evidente che si tratta di sue cose completamente diverse.
    Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. (Maffeo Pantaleoni)

  3. #33
    Utente di HTML.it
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    queste 'scuole' non hanno ragione di essitere, comunque.
    bacia la mano del padrone, bottana industriale

  4. #34
    Originariamente inviato da webus
    :master:

    Normalmente i militari usa sono qualche migliaia, non centinaia di migliaia. Normalmente si stabiliscono inun'area per pochi anni, poi vengono trasferiti altrove.

    Insomma, credo sia evidente che si tratta di sue cose completamente diverse.
    In quella scuola sono centinaia di migliaia? fiko!
    E la scusa del tempo non convince nessuno, se questi dicessero che non glie ne frega niente della cittadinanza e che tra 5 anni vogliono tornare al loro paese sarebbe visto (giustamente aggiungo) come una cosa negativa. Gli verrebbe detto "tornateci subito al vostro paese".

  5. #35
    Utente di HTML.it L'avatar di mamo139
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    scuola araba?? :berto:
    e poi tanto tutte le materie delle scuole pubbliche ce le hanno comunque...
    se proprio ci tengono alla loro lingua che facciano corsi pomeridiani privati, xche fare una nuova scuola??

    MA SOPRATTUTTO: non dovrebbero provare ad integrarsi nella società OSPITANTE???

    ampliando il discorso ad arabi in generale questa metafora spiega perfettamente le mie idee: a casa mia l'ospite prima di entrare si pulisce le scarpe nello zerbino...

  6. #36
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    Originariamente inviato da aedo
    Puoi scegliere di non farla, (anche se la moratti ha tentato di reinserirla in pagella con la conseguenza di renderla di fatto obbligatoria).

    Oppure decidendo di farla segui una lezione di catechismo cattolico: l'ora di religione si dovrebbe infatti chiamare ora di catechismo cattolico.

    Non è un ora di religione.
    Quindi il problema di fondo resta sempre il solito: la religione di Stato, in Italia, è quella cattolica. Quindi le scuole di Stato devono insegnare la religione di Stato.
    E dire che non è vero sarebbe da ipocriti, o da ciechi.
    In teoria (IN TEORIA) l'ora di religionE dovrebbe essere l'ora di religionI, nel senso che deve insegnare come sono fatte TUTTE le religioni, non solo quella di Stato.
    Invece nell'ora di religione si fa solo qualche lezione sulle cosiddette "grandi religioni", e poi la storia finisce lì. Tutto il resto è catechismo bello e buono.
    E poi... vi siete mai chiesti perchè l'ora di religione spesso la fanno i preti? Ci siamo scordati che tra Mussolini (fascista, siamo forse ancora nel Ventennio?) e il Vaticano c'è un accordo, che vale ancora.
    La possibilità di scegliere l'"ora alternativa" è solo una finta soluzione, fatta per segregare chi l'ora di religione, per un motivo o per l'altro, non la vuole fare. Se non la vuoi fare sei "sbagliato".
    Quindi, creare una scuola in cui non solo nell'ora di religione non si studia la religione di Stato, ma in cui si studia il libro del "nemico", la sua lingua... suona come un tradimento.
    Invece è un'iniziativa lodevole. Altrimenti, con lo stesso meccanismo, dovremmo radere al suolo anche le moschee, le chiese ortodosse, e coì via. Ma ci stiamo arrivando... chissà perchè certe moschee sono spacciate per covi di terroristi?
    Svegliati, Neo. Matrix ti possiede...

  7. #37
    Io non riesco a capire come si faccia ad essere contrari all'ora di religione, e ritenere lodevole l'introduzione di un'altra ora di religione, io sono contrario ela abolirei, ma lo farei sempre, invece sembra che si sia gente che abolirebbe quella cattolica e vedrebbe di buon'occhio l'introduzione di un'altro catechismo, come si fà a sostenere coerentemente queste due idee?
    Secondo paragonare la non autorizazione alla scuola con l'abbattimento di luoghi di culto è una cosa che non trova appiglio da nessuna parte, la scuola dovrebbe insegnare il programma ministeriale italiano, il luogo di culto soddisfare un'esigenza che può esserci o meno ma che è e deve rimanere estranea all'istruzione. Un conto e la scuola, un conto il catechismo, mi piacerebbe che queste 2 cose rimanessero separate e che ognuna pensasse al suo campo.
    E certe moschee sono covi di terroristi, il concetto non deve essere generalizzato a tutte le moschee, ne tantomeno a tutti i mussulmani, ma è un dato di fatto che alcune moschee si siano rilevate covi di terroristi. E ancora non capisco in questo modo l'integrazione dove stà.

    Chi ritiene lodevole un'iniziativa a prescindere solo perchè in qualche modo contrasta il cattolicesimo, è al pari di chi loda un'iniziativa solo perchè va contro l'islam. almeno di questo rendevi conto. :berto:

  8. #38
    Originariamente inviato da DeBe99
    Io non riesco a capire come si faccia ad essere contrari all'ora di religione, e ritenere lodevole l'introduzione di un'altra ora di religione, io sono contrario ela abolirei, ma lo farei sempre, invece sembra che si sia gente che abolirebbe quella cattolica e vedrebbe di buon'occhio l'introduzione di un'altro catechismo, come si fà a sostenere coerentemente queste due idee?
    Nella scuola pubblica sì.. una scuola privata, a mio parere, può fare quello che vuole come insegnamento di materie complementari.
    Se io mando mia figlia alle scuole "Maria ausiliatrice del carmelo" so che la sto mandando ad una scuola cattolica e quindi sono d'accordo a farlo.. Il fatto che non ritenga giusto insegnare catechismo in una scuola pubblica non implica che una scuola privata non lo possa fare.

    Per il resto, se la scuola araba è in regola con i permessi, non vedo perchè non si debba fare. Lo facciamo per tantissime altre ed anzi sarebbe un modo per iniziare ad integrare e non emarginare. O ad aiutare ad integrarsi quei moderati che lo vogliono fare...
    Se non ha i permessi è giusto che non apra, ma vorrei la stessa sollecitudine con tutte le scuole, private o pubbliche, che non li hanno in Italia

  9. #39
    Utente di HTML.it L'avatar di newbie
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    Originariamente inviato da DeBe99
    Io non riesco a capire come si faccia ad essere contrari all'ora di religione, e ritenere lodevole l'introduzione di un'altra ora di religione, io sono contrario ela abolirei, ma lo farei sempre, invece sembra che si sia gente che abolirebbe quella cattolica e vedrebbe di buon'occhio l'introduzione di un'altro catechismo, come si fà a sostenere coerentemente queste due idee?
    Calma, un attimo... non ho mai detto di voler vedere abolita l'ora di religione cattolica. Volevo semplicemente dire che non è giusto che esista un'ora di religione SOLO cattolica, perchè in Italia ormai noi cattolici non siamo i soli. E non è giusto imporre ad altri di non esserlo.
    Quindi, se riteniamo giusto che nelle scuole del nostro Stato esista un'ora di religione di Stato, perchè non ritenere giusto che nelle scuole di un altro Stato (seppur localizzate in Italia) sia insegnata la relativa religione di Stato?
    La democrazia è anche questo: non imporre le proprie idee. E nell'articolo 1 c'è scritto chiaramente che "L'Italia è una repubblica democratica".
    E a questo punto, se dobbiamo impedire agli immigrati (alcuni dei quali, non scordiamolo, sono ormai cittadini italiani a tutti gli effetti) di studiare la loro lingua, dovremmo impedire loro anche di professare la loro religione.
    Questa non è democrazia.
    Secondo paragonare la non autorizzazione alla scuola con l'abbattimento di luoghi di culto è una cosa che non trova appiglio da nessuna parte, la scuola dovrebbe insegnare il programma ministeriale italiano, il luogo di culto soddisfare un'esigenza che può esserci o meno ma che è e deve rimanere estranea all'istruzione. Un conto e la scuola, un conto il catechismo, mi piacerebbe che queste 2 cose rimanessero separate e che ognuna pensasse al suo campo.
    E certe moschee sono covi di terroristi, il concetto non deve essere generalizzato a tutte le moschee, ne tantomeno a tutti i mussulmani, ma è un dato di fatto che alcune moschee si siano rilevate covi di terroristi. E ancora non capisco in questo modo l'integrazione dove stà.
    La scuola ITALIANA deve insegnare il programma ministeriale ITALIANO. La scuola EGIZIANA quello EGIZIANO. Dov'è il problema?
    Inoltre, quando ho detto che dovremmo abbattere le moschee, le sinagoghe ecc., intendevo dire che se non devono esistere scuole non italiane in Italia, allora non devono esistere neanche luoghi di culto non cattolici in uno Stato cattolico. E questo non è giusto, perchè è antidemocratico.
    Sul fatto che il catechismo debba essere tirato fuori dall'istruzione sono d'accordo. Il catechismo si fa già in chiesa. E solo chi vuole manda i figli al catechismo, mentre l'istruzione è obbligatoria.
    Chi ritiene lodevole un'iniziativa a prescindere solo perchè in qualche modo contrasta il cattolicesimo, è al pari di chi loda un'iniziativa solo perchè va contro l'islam. almeno di questo rendevi conto. :berto:
    Anche in questo caso... essendo cattolico, come posso andare contro me stesso?
    Inoltre... perchè lo contrasta? Secondo me semplicemente lo affianca, lo completa, anzi offre una possibilità di mettere in discussione noi stessi. Perchè se non avessimo la possibilità di metterci in discussione, saremmo sempre portati a pensare che chi è diverso da noi sia una persona "sbagliata".
    Svegliati, Neo. Matrix ti possiede...

  10. #40
    Originariamente inviato da galz
    Lo facciamo per tantissime altre ed anzi sarebbe un modo per iniziare ad integrare e non emarginare.
    Posso essere daccordo con tutto il resto, ma davvero non capisco in che modo, scuole del genere possano aiutare l'integrazione. Per integrarsi occorre vivere insieme, se ognuno va a scuola per i cazzi suoi, vive nei suoi quartieri, va nei suoi negozi e in nessun momento convive con il resto del paese, non è integrato è ghettizzato. E le scuole private infatto mi pare che siano nate per il concetto opposto a quello dell'integrazione, per non mischiarsi con la massa e rimanere il più distaccati possibile da chi non è come noi.

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