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  1. #31

    Re: Re: Re: Re: Re: Laici e cattolici divisi da un virus

    Originariamente inviato da leon4rdo
    visione che intralcia il progresso scientifico e medico.
    non sarebbe il primo caso che il clero mette bocca sulle scoperte scientifiche tentanto di dipingerle come opere del diavolo, che ti devo fare anche l'elenco?

    ma dai webus, già la definizione di scienziato cattolico mi da fastidio...
    è uno scienziato che fa il suo lavoro condizionato dalla sua formazione in ambito clericale.
    ti sembra giusto??

    e poi non ho capito a chi ti riferisci con la storia del recinto sull'ingropparsi tutti.
    ce l'hai con gli anticlericali? con chi?
    Deduco che per te il progresso scientifico e medico debba andare avanti senza alcun limite, senza nessun dubbio o regola.
    E poi non capisco perchè uno scienziato non possa essere cattolico o protestante o musulmano o agnostico: una persona è anche la sua religione, è quello in cui crede. Se il livello di confronto tra diverse visioni della vita e della scienza arriva a vedere ingiusto che un ricercatore conduca "lavori scientifici condizionati dalla sua formazione in ambito clericale" allora si sta proprio cadendo in basso.
    The more the state 'plans' the more difficult planning becomes for the individual.
    Sto nella Pampa

  2. #32
    Utente bannato
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    33

    Re: Re: Re: Re: Re: Re: Laici e cattolici divisi da un virus

    Originariamente inviato da vificunero
    Deduco che per te il progresso scientifico e medico debba andare avanti senza alcun limite, senza nessun dubbio o regola.
    E poi non capisco perchè uno scienziato non possa essere cattolico o protestante o musulmano o agnostico: una persona è anche la sua religione, è quello in cui crede. Se il livello di confronto tra diverse visioni della vita e della scienza arriva a vedere ingiusto che un ricercatore conduca "lavori scientifici condizionati dalla sua formazione in ambito clericale" allora si sta proprio cadendo in basso.
    per carità, credo nella libertà di religione. gli scienziati possono credere anche nella grande lavastoviglie.
    ma non devono fare in modo che il loro credo influenzi il progresso scientifico.
    solo questo, non sei d'accordo?

    tu dici:
    "Se il livello di confronto tra diverse visioni della vita e della scienza arriva a vedere ingiusto che un ricercatore conduca "lavori scientifici condizionati dalla sua formazione in ambito clericale" allora si sta proprio cadendo in basso"

    purtroppo per alcuni ricercatori oggi è così, e non dovrebbe esserlo.
    lo trovo ingiusto e non penso che ciò sia indice di caduta in basso.
    la ricerca dovrebbe essere libera da condizionamenti.

  3. #33
    Università cattolica e comitato scienza e vita non centrano niente con la Chiesa, già già.
    Niente in contrario con uno scenziato cattolico, ognuno è libero di credere in ciò che vuole, quello che non credo sia accettabile e il dover far collimare per forza le scoperte scientifiche con la fede, sono 2 cose distinte, la scienza non può spiegare Dio, e la fede non può influire sulla scienza. Il che non vuol dire fregarsene dell'etica, ma l'etica è un qualcosa di diverso dalla fede.
    Tra l'altro l'etica secondo cui meglio far prendere tumori, far diffondere l'aids e informare il meno possibile sugli anticoncezionali sia preferibile all'ammettere che il sesso sia attività largamente praticata tra i giovani, la trovo davvero di pessimo gusto e di bassa lega, oltre che contrario all'etica stessa. Non sarà un vaccino a convincere una ragazza a darla al primo che passa.

  4. #34
    Scienziati con formazione clericale, nulla hanno a che fare con il clero, nè?
    E' una contraddizione in termini.

  5. #35
    Utente di HTML.it L'avatar di miki.
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    1,918
    Che poi secondo me scienzato e credente sono un po' un controsenso. Ma alla fine uno è libero di credere in quel che vuole
    You cannot discover new oceans unless you have the courage to lose sight of the shore

    Caro Dio, quando nelle preghiere ti chiedevo di far morire quel pedofilo truccato, liftato,mentalmente disturbato e di colore indefinibile, non intendevo Michael Jackson.

  6. #36
    Utente di HTML.it L'avatar di lake86
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    705

    Re: Re: Re: Re: Laici e cattolici divisi da un virus

    Originariamente inviato da webus
    ecco. E mi spieghi di grazia che cazzo c'entra il clero in questo? La ricerca è di, come tu stesso dici, scienziati cattolici. Se erano comunisti tiravi forse bestemmie a Bertinotti?

    Ora sarà pur libero uno di credere nella dottrina-filosofia-religione che gli pare o deve venire a chiedere il permesso e lake86??
    Ognuno è libero di credere come vuole. ma la scienza è scienza e la fede è fede.
    Il discordo è partito da scienziati cattolici e è andato a finire sul clero... che non sono stato il primo a citare...

  7. #37
    El rumbero
    Guest
    Originariamente inviato da chemako
    azz, mi costa ma devo dare ragione a webus stavolta
    la chiesa non ha preso una posizione, non si può condannare per una cosa che, per una volta, o finora, non ha fatto
    effettivamente basandomi sull'argomento di apertura del thread webus ha ragione, ma questa se la poteva anche risparmiare:

    Originariamente inviato da webus
    Chissà se riuscirà mai l'Italia a diventare un paese normale, cioé a liberarsi di ste diatribe puerili tra preti e antipreti.

    Ma non potreste rinchiudervi tutti in un bel recinto e ingropparvi poi in santa pace? Oh!
    come al solito doveva aggiungere qualcosa per istigare discussioni fastidiose e per scatenare commenti delle parti "avverse" se così possiamo definirle poi...

    ...ma non poteva limitarsi al primo commento che aveva pure ragione e faceva più bella figura.

    Lo stato è LAICO, lo dice anche il cattolicissimo Scalfaro.

  8. #38

    Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Laici e cattolici divisi da un virus

    Originariamente inviato da leon4rdo
    per carità, credo nella libertà di religione. gli scienziati possono credere anche nella grande lavastoviglie.
    ma non devono fare in modo che il loro credo influenzi il progresso scientifico.
    solo questo, non sei d'accordo?

    tu dici:
    "Se il livello di confronto tra diverse visioni della vita e della scienza arriva a vedere ingiusto che un ricercatore conduca "lavori scientifici condizionati dalla sua formazione in ambito clericale" allora si sta proprio cadendo in basso"

    purtroppo per alcuni ricercatori oggi è così, e non dovrebbe esserlo.
    lo trovo ingiusto e non penso che ciò sia indice di caduta in basso.
    la ricerca dovrebbe essere libera da condizionamenti.
    Cosa intendi con condizionamenti? Limiti? La ricerca scientifica non deve avere dei limiti? Un ricercatore animalista deve scordarsi i suoi principi e fare esperimenti sugli animali per forza di cose invece di trovare alternative?
    The more the state 'plans' the more difficult planning becomes for the individual.
    Sto nella Pampa

  9. #39

    Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Laici e cattolici divisi da un virus

    Originariamente inviato da vificunero
    Cosa intendi con condizionamenti? Limiti? La ricerca scientifica non deve avere dei limiti? Un ricercatore animalista deve scordarsi i suoi principi e fare esperimenti sugli animali per forza di cose invece di trovare alternative?
    Altro quesito visto che si parla di medicina, valori religiosi, condizionamenti: un medico cattolico (ma anche non) dovrebbe essere obbligato a praticare l'aborto nel nome della medicina e della scienza senza condizionamenti esterni?
    The more the state 'plans' the more difficult planning becomes for the individual.
    Sto nella Pampa

  10. #40
    Utente di HTML.it L'avatar di sustia
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    Mha, quando io leggo
    "ulteriori cadute di valori, il rafforzamento di una comune accettazione da parte dell'opinione pubblica dei comportamenti sessuali promiscui e probabilmente una maggiore diffusione della malattia"
    non so se piangere solamente o se sbattere anche la testa.

    Non capisco perché una malattia debba essere vista come una punizione per quello che tu fai.

    Magari a queste piace trombarsi tutto il mondo maschile, può essere una scelta discutibile dal punto di vista morale, ma merita di crepare per questo?

    E poi leggo anche
    Le probabilità di contrarre il virus infatti dipendono certamente dal numero di rapporti sessuali con uomini diversi che ha una donna, ma anche - e forse soprattutto- dal numero di rapporti sessuali con donne diverse che ha ciascuno dei suoi compagni o, per esempio, il suo solo compagno. Questa è una delle ragioni -continua il ginecologo - per cui molte ragazze che hanno un solo partner si trovano affette da Hpv"
    il che mi lascia ancora più perplesso.

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