Originariamente inviato da fanoste
Assolutamente d'accordo.
Porto un altro esempio non direttamente legato alla condotta ma alla maturità di uno studente.
Alle superiori avevo una compagna di classe classica secchiona.
Voti altissimi, presentata alla maturità con il 60/60 con lode già in tasca...
Ma....
Durante la prova scritta di Economia Aziendale ecco che dopo 1 h entra in crisi: pianti, disperazione (oddio non ce la farò mai... non ho abbastanza tempo...etcc) con conseguente allontanamento temporaneo e consolazione dei professori.
Stessa crisi di nervi all'orale.
Alla fine è uscita con 52.
Ho sempre sostenuto che avrebbero dovuto bocciarla!
Non era matura ! per niente!
E' facile imparare a memoria le lezioni (lei faceva così ma i nostri stupidi insegnanti apprezzavano) ma non altrettanto dimostrare si sapersela cavare da soli e superare il primo ostacolo della vita (l'esame di maturità).
Credo quindi che nella scuola il comportamento, sia questo inteso come senso civico oppure come dimostrazione di maturità mentale, debba essere un fattore importante nella valutazione di uno studente.