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  1. #31
    Originariamente inviato da JackBabylon
    Si, intendevo il raptus che sopraggiunge quando dentro di te hai già raggiunto il limite.

    Credo che dentro di noi ci sia una sorta di vetro protettivo che ci evita di compiere azioni irreparabili e che le varie vicende della vita ci possano portare di volta in volta sempre più vicini a quel vetro.. ma che venga rotto solo in preda ad un gesto istintivo e impulsivo...
    ah, ok, capito male io

  2. #32
    Originariamente inviato da rebelia
    ah, ok, capito male io
    Non sia mai!! E' colpa mia, figurati.. se vuoi mi percuoto forte il cranio eh!
    il tempo si fa i fatti suoi

  3. #33
    Originariamente inviato da JackBabylon
    Non sia mai!! E' colpa mia, figurati.. se vuoi mi percuoto forte il cranio eh!
    voglio assistere

  4. #34
    Penso che da un lato ci sia una incapacità, una paura, il terrore di rimanere soli ad affrontare il crollo di tutta una vita: il crollo della famiglia, la perdita delle certezze e del rifugio domestico. Se quell'uomo aveva già perso la famiglia d'origine da piccolo, penso che la sua angoscia fosse ancora più profonda.
    Dall'altro c'è un egoismo sconfinato, l'egoismo che rende criminali, assassini, macellai: il voler decidere per gli altri, il voler rendere universale il dolore che si cova dentro, renderlo assoluto, agire in modo che annichilisca tutto e tutti, piuttosto che solo sè stessi. E quindi, se tutto deve finire, deve finire tutto per sempre, famiglia, figli, tutto quanto. Lui si è arrogato il diritto di scelta per la moglie e i figli, il suo dolore e le sue ragioni dovevano essere quelle di tutta la sua famiglia, era LUI la sua famiglia.
    E il suicidio è l'ultima, subdola menzogna: pensare di espiare con la propria morte il fallimento della propria vita insieme al massacro della propri congiunti. Perchè non si è ucciso lui per primo? Perchè gli altri non potevano vivere dopo che lui non ci fosse più stato. Separazione o morte, per lui erano le stesse identiche cose. Ancora una volta egoismo, ancora una volta lui era davanti a tutti.

    Voglio che sia chiaro che quanto detto è una CONDANNA senza appello.
    Checchè siano state le responsabilità della rottura con la moglie, quell'uomo avrebbe potuto, come molti giustamente fanno, utilizzare tutti gli strumenti onorevoli che istruzione, morale e legislazione mettono a disposizione. Riconoscere di avere bisogno di aiuto, di essere piccolo, solo e fallace. Fare un passo indietro.
    Invece, ha deciso di ergersi al di sopra di tutto questo, da vero tiranno, e da tiranno si è comportato.
    Awaken my child, and embrace the glory that is your birthright...

    Tubi (cit.)

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