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  1. #31
    Originariamente inviato da lnessuno
    La maggior parte addirittura? Io conoscevo solo la milestone...
    Quelli di successo si.
    Tutti i videogiochi riguardanti auto, moto corse sono sviluppati da noi, ed occupano buona parte del mercato.
    Poi ne sviluppiamo anche altri.

  2. #32
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
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    Originariamente inviato da vin diesel
    Quelli di successo si.
    Tutti i videogiochi riguardanti auto, moto corse sono sviluppati da noi, ed occupano buona parte del mercato.
    Poi ne sviluppiamo anche altri.
    Si ma come ditte cosa c'è, oltre alla milestone?

  3. #33
    Utente bannato
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    A parte che il primo computer è stato della Olivetti, la programma 101...altro che apple

  4. #34
    Originariamente inviato da lnessuno
    Si ma come ditte cosa c'è, oltre alla milestone?
    Hai detto merda, la Milestone è azienda leader mondiale nel suo settore. Azienda nata da umilissima gioventù italiana.

  5. #35
    momento, milestone ha avuto un momento di gloria con la serie screamer... poi ha sempre fatto il compitino ma con una qualita' discutibile, pero' sono ancora li con il loro sbk annuale...

    altri hanno chiuso, pur con capacita' maggiori (dovute a maggiori budget)... per il resto in italia sui videogiochi siamo messi male male, definire milestone leader mondiale di qualcosa e'.... mha... eccessivo ecco.

    al massimo ci sono gli sviluppatori per giochi per cellulari e robetta simile, ma nulla degno di nota sul mercato che conta (console e pc).

    che molti talentuosi italiani siano invece coinvolti in titoli AAA all'estero, questo si, ne conosco personalmente alcuni... che pero' appunto son dovuti andare all'estero per dimostrare il proprio talento.
    http://larsen.altervista.org/
    Larsen O: 19/06/2001-21/04/2011 (la Rebelia bannara e' stata qui)

  6. #36
    Originariamente inviato da vin diesel
    Di Steve Jobs ne ha avuto uno solo anche l'America, credo che con le sue capacità a parità di contesto storico, avrebbe avuto lo stesso successo pure se fosse stato italiano.
    Originariamente inviato da Ranma2
    Vabbé ora non esageriamo, non è che la teconologia mondiale sono solo cellulare e tablet.
    A parità di contesto storico se avesse immesso sul mercato iPhone e iPad sarebbe stato considerato alieno

    Ad ogni modo, considerando giustamente a parità di contesto storico credo che essere negli USA abbia in qualche modo favorito Jobs, se non altro per la maggiore diffusione pubblicitaria e voglia di innovazione che c'era.
    In Italia non era proprio come viene descritto dal blogger, alla fine degli anni 70 se avevi un minimo di coraggio costruivi 4 appartamenti impegnandoti magari la casa oppure ti costruivi la tua casa rendendo il denaro in un lasso di tempo abbastanza breve, se avevi coraggio aprivi una qualsiasi attività.... il problema non era certo avere i prestiti il problema era la paura di non restituirli dato che i tassi di interesse erano astronomici.
    Quindi lo spazio per imprendere c'era secondo me.

  7. #37
    Originariamente inviato da Sanctis 410
    A parità di contesto storico se avesse immesso sul mercato iPhone e iPad sarebbe stato considerato alieno

    Ad ogni modo, considerando giustamente a parità di contesto storico credo che essere negli USA abbia in qualche modo favorito Jobs, se non altro per la maggiore diffusione pubblicitaria e voglia di innovazione che c'era.
    In Italia non era proprio come viene descritto dal blogger, alla fine degli anni 70 se avevi un minimo di coraggio costruivi 4 appartamenti impegnandoti magari la casa oppure ti costruivi la tua casa rendendo il denaro in un lasso di tempo abbastanza breve, se avevi coraggio aprivi una qualsiasi attività.... il problema non era certo avere i prestiti il problema era la paura di non restituirli dato che i tassi di interesse erano astronomici.
    Quindi lo spazio per imprendere c'era secondo me.
    Analisi perfetta.

  8. #38
    Originariamente inviato da Lars
    momento, milestone ha avuto un momento di gloria con la serie screamer... poi ha sempre fatto il compitino ma con una qualita' discutibile, pero' sono ancora li con il loro sbk annuale...

    altri hanno chiuso, pur con capacita' maggiori (dovute a maggiori budget)... per il resto in italia sui videogiochi siamo messi male male, definire milestone leader mondiale di qualcosa e'.... mha... eccessivo ecco.

    al massimo ci sono gli sviluppatori per giochi per cellulari e robetta simile, ma nulla degno di nota sul mercato che conta (console e pc).

    che molti talentuosi italiani siano invece coinvolti in titoli AAA all'estero, questo si, ne conosco personalmente alcuni... che pero' appunto son dovuti andare all'estero per dimostrare il proprio talento.
    A volte la strada per l'estero è quella più breve. A volte l'unica.
    Non credo sìa sempre solo l'unica.
    Se le nostre eccellenze vanno all'estero è perchè noi non abbiamo un'educazione alla spesa a fondo perduto in favore della ricerca.

  9. #39
    Originariamente inviato da kuarl
    questo ragionamento è troppo semplicistico. La finanza serve ed è importante, ma non basta a governare un azienda. Questo però non la rende responsabile di ogni male. Marchionne sarà anche un finanziere ma la FIAT da quando c'è lui si sta riprendendo molto bene.

    Solitamente gli azionisti nominano dei delegati che siedono nel consiglio di amministrazione e guidano l'azienda. Ciò che conta è quindi la capacità delle persone che compongono tale consiglio. Il problema della Olivetti è che morto il fondatore alla nuova proprietà importava solo fare soldi e non lavorare bene. Olivetti era famoso per l'idea di azienda che aveva e per l'utilità sociale ad essa collegata.

    Quando l'Olivetti passò di mano aveva la quasi totalità del mercato italiano, che seppur piccolo, aveva un bel potenziale. E questo grazie alla spinta dei vari governi che hanno narcotizzato il mercato tagliando fuori la concorrenza estera. Senza concorrenza alla Olivetti hanno tirato fuori prodotti sempre peggiori finché la qualità era talmente bassa da non essere più tollerabile ed ecco il crack. Sono convinto che se l'Olivetti fosse stata non dico americana ma anche tedesca, oggi sarebbe una superpotenza mondiale.
    Non ho detto che la finanza è inutile, anzi! Ho detto al contrario che dovrebbe essere un appoggio all'imprenditore. Ma quando, come spesso accade in Italia, la finanza sostituisce in toto l'idea imprenditoriale quell che accade è proprio che un'industria di eccellenza come Olivetti fa la fine del pesce venduto a tranci al mercato del sabato.
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

  10. #40
    Originariamente inviato da Nuvolari2
    Non ho detto che la finanza è inutile, anzi! Ho detto al contrario che dovrebbe essere un appoggio all'imprenditore. Ma quando, come spesso accade in Italia, la finanza sostituisce in toto l'idea imprenditoriale quell che accade è proprio che un'industria di eccellenza come Olivetti fa la fine del pesce venduto a tranci al mercato del sabato.
    Olivetti ha chiuso a causa di una persona. Non a causa di una nazione.

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