quella lastra di silicio per essere realizzata ha bisogno di bagni chimici non propriamente "ecologici"...
18kw quando? per 3kw servono 80m2 di pannelli... ed in ogni caso sono 18kw a mezzogiorno sperando che ci sia il sole... e di notte, quando si suppone che tu metterai in carica la tua fantastica ed ecologica prius delle balle?
il litio si trova per terra... sisi... certo
Un problema delle batterie a base di Litio è l'approvvigionamento della materia prima: il litio è disponibile in natura in quantità limitata e richiede processi di estrazione particolarmente complicati e costosi; il mercato è in mano a pochi produttori, SQM, FMC e CHEMETALL.Il litio è largamente disponibile, ma non si trova in natura allo stato metallico; a causa della sua reattività si trova sempre legato ad altri elementi o composti. Si trova in minima parte in quasi tutte le rocce ignee ed anche in molte salamoie naturali. A partire dalla fine della seconda guerra mondiale, la produzione di litio è cresciuta notevolmente. Il metallo viene separato dagli altri elementi delle rocce ignee, ed è anche estratto da alcune sorgenti di acqua minerale. Lepidolite, spodumene, petalite, e ambligonite sono i principali minerali che lo contengono. Quasi il 50% delle riserve disponibili di Litio, commercialmente sfruttabili, si trovano in Bolivia, nei laghi salati prosciugati delle Ande. Il metallo, di colore argenteo come il sodio, il potassio e gli altri membri della serie dei metalli alcalini, è prodotto per elettrolisi da una miscela di cloruro di litio e cloruro di potassio fusi. Il costo di questo metallo nel 1997 era di circa 136 US$ al chilo.Come gli altri metalli alcalini, il litio nella sua forma pura è altamente infiammabile e leggermente esplosivo se esposto all'aria e soprattutto all'acqua, con la quale reagisce in maniera violenta (produzione di idrogeno). Questo metallo è anche corrosivo e deve essere maneggiato evitando il contatto con la pelle. Per quanto riguarda lo stoccaggio, deve essere conservato immerso in idrocarburi liquidi, come la nafta.Salar de Uyuni, un'enorme distesa di sale che occupa una superficie di più di 12 mila chilometri quadrati a 3.650 metri di quota, nel distretto di Potosì in Bolivia. La più grande miniera di sale che esista sul pianeta: un sale molto particolare, che ne fa uno dei nuovi punti nevralgici dell'economia del XXI secolo. Per la nuova industria dell'auto verde, quella che si vuole affrancare dal petrolio, è come una nuova Arabia Saudita. E' proprio mescolato a queste rocce che si trova in altissima concentrazione uno dei quattro minerali più preziosi del mondo: il litio. Essenziale per la realizzazione delle batterie che alimentano i computer, i telefonini, i BlackBerry e gli iPod, ma che diventerà strategico per le nuove auto elettriche. La Chevrolet Volt, l'auto ibrida annunciata per il 2010, avrà una batteria al litio, come pure modelli annunciati dalla Nissan e dalla Mercedes. E subito il problema che si pone è quello del prezzo della materia prima, e del costo della sua estrazione, come pure dei problemi geo-politici che le nuove frontiere dell'energia faranno sorgere.Il litio e il platino sono componenti indispensabili per la produzione delle batterie e delle celle a combustibile destinate ad alimentare le nuove auto elettriche.Nel Salar de Uyuni c'è infatti il 50 per cento delle riserve mondiali di litio ancora sfruttabili, mentre un altro 20 per cento si trova nel Salar de Atacama in Cile e nel Salar Hombre Muerto in Argentina. Il resto delle riserve sfruttabili di litio si trovano in Tibet, Russia, Canada e Australia.un prodottino sicuro da stoccare, trasportare ed estrarre... sisiOggi la Sqm, la società cilena che produce un terzo del litio del mondo, pretende per il suo oro bianco 12 mila dollari a tonnellata, nel 1996 era quotato duemila dollari a tonnellata. Con una domanda di litio per l'elettronica portatile che cresce al ritmo del 25 per cento l'anno, si calcola che per il 2015 saranno disponibili solo 300 mila tonnellate di litio per l'industria dell'auto. Un quantitativo sufficiente per un milione e mezzo di veicoli del tipo della Chevrolet Volt ricaricabile annunciata dalla Gm.
quanto agli ecologici pannelli solari:
quanto alla produzione del silicio dei "pulitissimi" pannelli solari ti metto solo il link: http://it.wikipedia.org/wiki/SilicioIl problema del silicio è però che così come si trova in natura è praticamente inutile e occorre trasformarlo parecchio prima di arrivare a prodotti raffinati utili per trasformare l'energia del sole in energia elettrica attraverso i pannelli fotovoltaici. "Il prezzo del silicio ad elevata purezza negli ultimi 5 anni è passato da circa 50 dollari al chilogrammo a circa 150 dollari a fine del 2008 con picchi, all'inizio del 2008 anche di 200 dollari al chilogrammo", spiega Francesco Starace direttore della Divisione Energie Rinnovabili di Enel a cui fa capo Enel Green Power, la nuova società del gruppo. "Il rincaro è dovuto alla crescita vertiginosa della domanda da parte dell'industria fotovoltaica con ritmi superiori al 30 per cento annuo ormai da circa 8 anni, e al ritardo nello sviluppo della capacità produttiva dell'industria del silicio di elevata purezza", aggiunge Starace.
quanto alle terre rare: http://it.wikipedia.org/wiki/Terre_rare
p.s.: il petrolio oggi costa un tubo rispetto ai materiali di cui sopra, attualmente e' a 90$ al barile circa, e' la benzina che costa uno sproposito grazie alle accise e alle compagnie petrolifere.
eh, ma tu si che sei informato, e un consumatore responsabile![]()


Rispondi quotando
)
