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  1. #31
    Originariamente inviato da kuarl
    la cina comunista ti sta profondamente sul cazzo vedo

    quanto al made in italy falsato, è illegale. E tu consumatore se hai dubbi non comprare.
    infatti i più fanno assembly in italy e made in prc...

  2. #32
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    Originariamente inviato da kuarl
    condivido in pieno tutto il discorso, ma per quest'ultima frase ti faccio solo un appunto: la gente accusa omsa, come tante altre aziende in crisi che vanno via, perché è più facile fare così. Mettersi a riflettere e faticoso.
    Mah... nessuno riflette mai che abbiamo una cosuccia che si chiama Mafia (camorra ndrangheta etc)?

    Chi mai al mondo, sano di mente, verrebbe che so dal Canada per investire in mezzo a mafiosi, pizzo etc?

    Poi si dice che l'Italia non cresce: una parte cresce, una rimane rigidamente al palo, sia per colpe della popolazione in generale, sia della politica.

    A mio modestissimo modo di vedere è la\le mafia\e il "vero" blocco alla crescita italiana, perchè circa il 30% del Paese è del tutto succube, e una parte del rimanente è comprato o connivente.

    Ci sono ampie zone del paese dove l'acqua arriva qualche ora al giorno, se non alla settimana !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!

    E questo viene considerato "normale" !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Poi uno va in Serbia? Fa solo bene

  3. #33
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    Originariamente inviato da Ranma2
    Io non sono disfattista, sono realista, se un azienda vuole guadaganre di più, fa di tutto per farlo, se un commerciale vuole far bene il suo lavoro fa di tutto per farlo. Prenditela con lo Stato, e non con la singola azienda o con il singolo commerciale.
    ah certo, mettiamo tutto nell'est europa allora, risolto tutto

    se tutti ragionassero come te ci sarebbero solo rivendite in tutta europa, dato che la manodopera costa troppo..

    ti ricordo che si guadagna dalla vendita del prodotto, non dalla decurtazione degli stipendi di chi lo fabbrica quel prodotto..
    in serbia con 300 euro al mese fai la vita che fai in italia con 300..
    tirano a campare perchè hanno ancora le case gratuite dell'epoca comunista,fai arrivare pure da loro il mutuo per la casa ed i costi che ne conseguono..
    sono vestiti di stracci e vecchie divise,ma grazie alla globalizzazione anche i serbi vorranno comprare vestiti di marca e cianfrusaglie consumistiche, ed i 1000 euro dovranno darli pure a loro.. e cos'hai risolto?
    che hai la fabbrica in una nazione dove all'improvviso scoppiano ancora rivolte nazionalistiche e la tua bella fabbrichetta salta per aria in mezz'ora, e di certo non ci sarà nessuna compagnia assicurativa che te la ripaghi (chi è il pazzo che ti assicura una fabbrica in un paese ad alto rischio guerra?)..

  4. #34
    Originariamente inviato da lovvatore
    ah certo, mettiamo tutto nell'est europa allora, risolto tutto

    se tutti ragionassero come te ci sarebbero solo rivendite in tutta europa, dato che la manodopera costa troppo..

    ti ricordo che si guadagna dalla vendita del prodotto, non dalla decurtazione degli stipendi di chi lo fabbrica quel prodotto..
    in serbia con 300 euro al mese fai la vita che fai in italia con 300..
    tirano a campare perchè hanno ancora le case gratuite dell'epoca comunista,fai arrivare pure da loro il mutuo per la casa ed i costi che ne conseguono..
    sono vestiti di stracci e vecchie divise,ma grazie alla globalizzazione anche i serbi vorranno comprare vestiti di marca e cianfrusaglie consumistiche, ed i 1000 euro dovranno darli pure a loro.. e cos'hai risolto?
    che hai la fabbrica in una nazione dove all'improvviso scoppiano ancora rivolte nazionalistiche e la tua bella fabbrichetta salta per aria in mezz'ora, e di certo non ci sarà nessuna compagnia assicurativa che te la ripaghi (chi è il pazzo che ti assicura una fabbrica in un paese ad alto rischio guerra?)..
    quello che descrivi tu è uno scenario possibile. Ma non è certo scontato che accada proprio quello.

    Invece il presente è molto più simile a quello che racconta Lanciafiamme.
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

  5. #35
    Utente di HTML.it L'avatar di Ranma2
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    Originariamente inviato da lovvatore
    ah certo, mettiamo tutto nell'est europa allora, risolto tutto

    se tutti ragionassero come te ci sarebbero solo rivendite in tutta europa, dato che la manodopera costa troppo..

    ti ricordo che si guadagna dalla vendita del prodotto, non dalla decurtazione degli stipendi di chi lo fabbrica quel prodotto..
    se pago meno gli stipendi chiaro che guadagno di più. Omsa continuerà a vendere in Italia.

    in serbia con 300 euro al mese fai la vita che fai in italia con 300..
    tirano a campare perchè hanno ancora le case gratuite dell'epoca comunista,fai arrivare pure da loro il mutuo per la casa ed i costi che ne conseguono..
    sono vestiti di stracci e vecchie divise,ma grazie alla globalizzazione anche i serbi vorranno comprare vestiti di marca e cianfrusaglie consumistiche, ed i 1000 euro dovranno darli pure a loro.. e cos'hai risolto?
    Ma sei mai andato a Belgrado? Sembra che parli di un paese del terzo mondo. La serbia è in piena ripresa economica, stanno meglio di noi.

    che hai la fabbrica in una nazione dove all'improvviso scoppiano ancora rivolte nazionalistiche e la tua bella fabbrichetta salta per aria in mezz'ora, e di certo non ci sarà nessuna compagnia assicurativa che te la ripaghi (chi è il pazzo che ti assicura una fabbrica in un paese ad alto rischio guerra?)..
    Sono 17 anni che non vi sono guerre in quella regione.

    Il costo della vita in Serbia è 1/5 di quello in Italia, solo nelle grandi città come Belgrado costa qualcosa di più (20-30%), ma non di certo come in Italia. Se un operaio prende 400,00€ (c'è il Dinaro in Serbia) ha il potere di acquisto di 2000€, e la pressione fiscale è molto più bassa rispetto all'Italia.

    Le aziende che si trasferiscono in Serbia hanno molti sgravi fiscali, lo stesso trattamento, che ha avuto FIAT lo avrà Omsa.

  6. #36
    Utente di HTML.it L'avatar di VaLvOnAuTa
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    Originariamente inviato da kuarl
    mi sembra il solito ragionamento ipocrita. Se sono 300 lavoratori italiani a perdere il lavoro è una bastardata, ma se contestualmente 300 lavoratori serbi il lavoro lo trovano, che fra guerre e governi instabili sono messi "leggermente" peggio di noi, allora il padrone è un capitalista bastardo che pensa solo ai profitti. Da un punto di vista morale questo ti sembra sbagliato?

    La metafora della rapina non regge, puoi sempre rifiutarti ed andare a lavorare altrove (magari anche all'estero). Inoltre ti ricordo che con il nuovo contratto fiat gli stipendi sono aumentati.
    Non ci trovo nulla di ipocrita. Il tuo discorso reggerebbe se la protesta fosse dovuta all'apertura di un nuovo stabilimento pretendendo che lo si apra in Italia anzichè in Serbia.
    Dal tuo punto di vista sembra quasi che i dirigenti di OMSA siano i Robin Hood del 2000: "tolgo il lavoro ai ricchi per darlo ai poveri". Stiamo parlando di 300 persone che un lavoro lo avevano già e glie lo si toglie (senza neanche prevedere un piano di riconversione dei lavoratori) non per esigenze produttive, nè per contingenze economiche ma per puro interesse.

    Il nuovo contratto Fiat prevede stipendi più alti (e ci mancherebbe) perchè aumentano i turni e le ore di straordinario OBBLIGATORIE (80 ore in più). Ora, per carità, c'è la tendenza a lamentarsi troppo (dove lavoro io gli operai firmerebbero per fare almeno 120 ore di straordinario annuali) ma 2000 euro netti in più all'anno valgono veramente delle condizioni di lavoro più svantaggiose?
    Il discorso che io contestavo è quello di "dimezziamo gli stipendi e vediamo quanti accettano". Gli operai italiani sono, nell'occidente, quelli che percepiscono lo stipendio più basso e hanno minor potere d'acquisto. Vogliamo scatenare una guerra tra poveri? No perchè sono disposto a scommettere che esisteranno persone che lavorerebbero 12 ore al giorno per un piatto di pasta e un bicchier d'acqua.


    P.S. Non parliamo di un'azienda in crisi. La OMSA è un'azienda che, a quanto pare, è in attivo nonostante si muova in un mercato altamente competitivo.

    P.P.S. Non so il caso della OMSA, ma per un'azienda metalmeccanica il costo della manodopera prende il 30% (non il 99, il 30) del costo complessivo della commessa. Sono davvero i lavoratori il problema principale di uno stabilimento?

  7. #37
    Originariamente inviato da VaLvOnAuTa
    Non ci trovo nulla di ipocrita. Il tuo discorso reggerebbe se la protesta fosse dovuta all'apertura di un nuovo stabilimento pretendendo che lo si apra in Italia anzichè in Serbia.
    Dal tuo punto di vista sembra quasi che i dirigenti di OMSA siano i Robin Hood del 2000: "tolgo il lavoro ai ricchi per darlo ai poveri". Stiamo parlando di 300 persone che un lavoro lo avevano già e glie lo si toglie (senza neanche prevedere un piano di riconversione dei lavoratori) non per esigenze produttive, nè per contingenze economiche ma per puro interesse.

    Il nuovo contratto Fiat prevede stipendi più alti (e ci mancherebbe) perchè aumentano i turni e le ore di straordinario OBBLIGATORIE (80 ore in più). Ora, per carità, c'è la tendenza a lamentarsi troppo (dove lavoro io gli operai firmerebbero per fare almeno 120 ore di straordinario annuali) ma 2000 euro netti in più all'anno valgono veramente delle condizioni di lavoro più svantaggiose?
    Il discorso che io contestavo è quello di "dimezziamo gli stipendi e vediamo quanti accettano". Gli operai italiani sono, nell'occidente, quelli che percepiscono lo stipendio più basso e hanno minor potere d'acquisto. Vogliamo scatenare una guerra tra poveri? No perchè sono disposto a scommettere che esisteranno persone che lavorerebbero 12 ore al giorno per un piatto di pasta e un bicchier d'acqua.


    P.S. Non parliamo di un'azienda in crisi. La OMSA è un'azienda che, a quanto pare, è in attivo nonostante si muova in un mercato altamente competitivo.

    P.P.S. Non so il caso della OMSA, ma per un'azienda metalmeccanica il costo della manodopera prende il 30% (non il 99, il 30) del costo complessivo della commessa. Sono davvero i lavoratori il problema principale di uno stabilimento?
    Scusa eh, ma non è nè OMSA nè FIAT che deve preoccuparsi dello Stato Sociale.
    Dove le cose funzionano, ciascuno ha il suo ruolo: l'impresa pensa a fare utili e lo Stato pensa da un lato a metterla nella condizione migliore per riuscirci e dall'altro a garantire i diritti dei lavoratori.

    Qui da noi, ciò chi è in difetto non è certo l'impresa. Semmai chi è in torto marcio è lo Stato che è totalmente assente in mezza Italia oppure - nella migliore delle ipotesi - è semplicemente incapace di creare un ambiente nazionale adeguato allo sviluppo dell'impresa (e nemmeno alla salvaguardia dei diritti dei lavoratori).

    Il risultato? chi può - giustamente - va a produrre all'estero dove le condizoni sono migliori sotto tutti i punti di vista. Esattamente come chi può - fra i lavoratori - emigra all'estero in cerca di un posto di lavoro (l'Italia è il secondo Paese in Europa per tasso di emigrazione, secondo solo alla Romania...!).

    E' come se a casa tua ci fosse il riscaldamento guasto, il frigo che si blocca ogni 2 giorni, i fornelli che vanno a singhiozzo... e piano piano ogni membro della tua famiglia decidesse di cambiare casa. La colpa non è certo loro, semmai della casa che sta andando in pezzi e di chi dovrebbe al contrario preoccuparsi del suo perfetto funzionamento.

    Il fatto che dall'Italia scappino imprenditori e lavoratori la dovrebbe dire già lunga (e molto chiaramente) su dove si annidano i grandi problemi del nostro Paese.
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

  8. #38
    Utente di HTML.it L'avatar di kuarl
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    Originariamente inviato da VaLvOnAuTa
    Non ci trovo nulla di ipocrita. Il tuo discorso reggerebbe se la protesta fosse dovuta all'apertura di un nuovo stabilimento pretendendo che lo si apra in Italia anzichè in Serbia.
    che non è esattamente quello che sta succedendo?

    Il nuovo contratto Fiat prevede stipendi più alti (e ci mancherebbe) perchè aumentano i turni e le ore di straordinario OBBLIGATORIE (80 ore in più).
    aumentano i turni non so che vuol dire. Aumentano le ore di straordinario obbligatorie è vero, ma sono pagate a parte. E' lo stipendio base che è aumentato. E le pause ridotte sono comunque monetizzate sullo stipendio.


    P.S. Non parliamo di un'azienda in crisi. La OMSA è un'azienda che, a quanto pare, è in attivo nonostante si muova in un mercato altamente competitivo.
    come ha già detto qualcun altro, il fatto che oggi la omsa se la passi bene non significa che se la passerà bene anche in futuro. Tagliare i costi potrebbe essere visto come un atto lungimirante in vista di un probabile acuirsi della concorrenza. E a meno che tu non abbia la sfera di cristallo o sei espertissimo del mercato di calze da donna, non puoi sapere se tale operazione sia dettata solo per fare soldi.

    P.P.S. Non so il caso della OMSA, ma per un'azienda metalmeccanica il costo della manodopera prende il 30% (non il 99, il 30) del costo complessivo della commessa. Sono davvero i lavoratori il problema principale di uno stabilimento?
    il problema sono i costi, ed il costo del lavoro, che comprende sia gli stipendi che le tasse. Il vittimismo (tutti contro i lavoratori) è assolutamente fuori luogo. E' già stato ampiamente detto che il problema è da ricercarsi altrove, ma che i sindacati dovrebbero avere quantomeno un atteggiamento più pragmatico (vedi fiom col caso fiat).

  9. #39
    Se qualcuno vuole approfondire l'argomento, qua ci sono i vari articoli sin dal 2009: http://faenzanotizie.it/main/index.p...3&keyword=omsa

  10. #40
    Originariamente inviato da VaLvOnAuTa
    Se un rapinatore ti puntasse la pistola alla tempia e ti chiedesse di consegnargli le chiavi della macchina, tu accetteresti?
    il rapinatore ti costringe e non hai scelta.Invece se ilibero di continuare di lavorare a quelle condizioni oppure trovi un nuovo posto.
    Se Marchionne ti proponesse condizioni di lavoro svantaggiose rispetto al passato in cambio di uno stipendio non superiore rispetto al passato, tu accetteresti (magari di buon grado)?
    dipende dalle altre opzioni , se trovi di meglio ovvio che rifiuti
    love FireFox 0.8 ......bye bye Internet Explorer.

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