A proposito di visioni differenti e fastidiose
https://www.youtube.com/watch?v=A1BCBVad-Oc
https://ilmanifesto.it/von-trotta-ra...hannah-arendt/
http://www.filosofico.net/are1njklasddt2.htm
A proposito di visioni differenti e fastidiose
https://www.youtube.com/watch?v=A1BCBVad-Oc
https://ilmanifesto.it/von-trotta-ra...hannah-arendt/
http://www.filosofico.net/are1njklasddt2.htm
Sai se ridi e non studi è difficile che tu possa capire le cose.
L'antisemitismo che tanto ti piace appiccicare al fascismo è sempre stato diffuso in Europa, ed anche menti non proprio eccellenti come la tua... ma comunque valide, tipo, come sai, quella di un padre dell'Illuminismo come Voltaire, avevano questa che oggi definiamo un'orribile visione antiebraica. In Francia nel '700 neanche gli permettevano di studiare...
E questa visione antisemita la ebbero poi in primis i partiti della sinistre francesi e tedesche, delle quali è documentata la pessima opinione sugli ebrei, che si aggiungeva all'anticlericalismo.
Fatti, non risatine...
Inoltre fino al '41, e non solo in Italia ma anche in Germania da quel che so, l'idea precedente la "soluzione finale" era quella della espulsione.
E poi certo (ma anche qui è documentato) anche dopo il '41 Mussolini non aveva nessun piacere che gli ebrei italiani fossero deportati in Germania, e quindi "sottratti" all'Italia, e lo evitò il più possibile.
In Europa l'antisemitismo italiano, seppur sotto il fascismo, è stato il meno ostile, ti piaccia o no.
Questa è Storia. Tu mi spiace ma ridi di ignoranza.
E se ancora sei poco convinto, ti ho trovato anche lo storico ebreo (da qui) Leon Poliakov, che ha peraltro attinto a documenti emersi nel dopoguerra dal Ministero degli Esteri italiano:
“Possiamo quindi affermare che il popolo italiano fu il principale responsabile dell’atteggiamento adottato dal suo Governo. Sembra che il contagio della propaganda razzista che attecchisce con maggiore probabilità presso i popoli barbari, trovi un terreno ideale nei climi nordici. Il popolo italiano, con la sua saggezza mediterranea, fu in gran parte assolutamente ostile a queste tendenze. La sua reazione alla propaganda del ‘Tevere’ e della ‘Difesa della razza’ fu il disprezzo o la protesta. Questo perché l’atteggiamento italiano, malgrado le analogie apparenti o formali, era in realtà all’opposto di quello tedesco. E fu in questo clima di opinioni che si mossero le autorità civili e militari italiane e tutti i gradi della macchina amministrativa”
In realtà fu De Felice nel '61 il primo a compiere uno studio italiano, commissionatogli e retribuito dalla Unione delle comunità israelitiche italiane... ma so bene che quando si parla di De Felice, storico serissimo, si fa facile a dire il contrario...
Quindi hai anche il tuo storico ebreo che ti dice che nell'Italia fascista (nota bene che egli ricomprende "autorità civili, militari ed amministrative") poco vi è stato di contagio razzista.
Ultima modifica di astro; 31-01-2018 a 01:12
Ringrazio l'esimio Astro(logico) per avermi concesso la dilettevole ed interessante lettura dei sui scritti.
Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.
Preg.mo fine arringatore, ringraziandola, approfitto della sua somma saggezza e cultura, e le chiederei se sa come mai possa essere per taluni -e non pochi- cotanto difficoltoso documentarsi un attimo, piuttosto che addivenire ad appoggiare le proprie convinzioni sulla loro pancia e sugli umori di codesta.
Chissà che ella non sappia illuminarmi.
Con stima,
l'Astroillogico
Ebbene mi consenta di calare una mia verità assoluta o caro amico delle tavolette digitatorie, dipende da dove uno si pone, taluni hanno l'ardire o il vezzo, faccia Lei, di ragionare, altri invece sono sopra uno scranno veritatorio, una cadrega assolutista che li pone nella condizione sbraitare paonazzamente e zittire apostrofando ed additando qualsiasi diversamente pensante con la magica parola estratta alla bisogna (mio Dio, credo che miglior definizione di Vauro non fù mai scritta) dalla mai completamente chiusa bocca, quasi come in costante attesa di aver vanto del proprio essere superiore.
Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.
Se cito (più) fonti ebraiche che dicono quello che dico anche io mi riempio la bocca? Ma il famigerato sei tu...
Quello che deve leggere e conoscere sei tu, mi pare chiarissimo ormai. E per conoscere c'è sempre bisogno di capire, non basta leggiucchiare...
Il manifesto della razza secondo te nasce così per pruriti etno-filosofici filonazisti, vero?
Se tu fossi un francese, spagnolo, olandese, o di altra nazione colonizzatrice, sapresti che ognuno di questi paesi ha avuto una legislazione e normazione specifica finalizzata alla gestione dei vari aspetti della convivenza, a partire dalla possibilità di legami matrimoniali in poi... Ognuno aveva molti apsetti da normare ed è abbastanza noto ad esempio che i portoghesi fossero ben più tolleranti di inglesi e francesi.
L'Italia nel '36 prendendo l'Etiopia si dava una normazione specifica.
Sulle leggi razziali, che tanto ti scandalizzano, ti ripeto 1) in Europa esistevano dal '700 almeno; 2) l'Italia è stata altamente protettiva nei confronti degli ebrei. Questo è, ti piaccia o no.
Inoltre il fascismo aveva fatto un concordato con gli ebrei nel '33 (cioè quando in Germania iniziavano le effettive leggi anti ebraiche) e di questo accordo la comunità ebraica era molto soddisfatta.
Anche con l'inasprimento tedesco delle leggi nei confronti degli ebrei, ed infine l'adozione delle leggi razziali della fine del '38, l'amministrazione del regime fascista aiutava gli ebrei. Per Mussolini si poteva parlare di distinzione non di persecuzione. Figuriamoci poi la strage.
Ma quante vuoi che te ne dica? Tanto non ci senti. Sei buono solo a sparare le tue similtrollate come il "prova a LEGGERTI"...
Ma leggi tu!
Dici solo che scrivo cazzate, mentre tu mi pare viva con un polpettone preconcetto in testa che qualcuno ti ha detto di averlo predigerito per te... o solo che ti piace tanto...
Ti pensavo più fine di comprendonio, mi sbagliavo. Sarà forse utile a qualcun altro.
Direi quindi sia abbastanza. Lasciamo perdere.
Ma io non ho capito, questa roba https://it.wikipedia.org/wiki/Protoc...i_Savi_di_Sion è quella che ha creato le basi per tutto il resto oppure no? perché a scuola non ne ho mai sentito parlare?![]()
I SHOULD TELL YOU SOMETHING NEW:
don't want you here.
Non ci siamo capiti: indipendentemente dal fatto che le cose scritte su quel libro siano vere o no, ha o no in qualche modo contribuito a creare le basi per "l'odio" che poi ha dato vita a quello che sappiamo?
Se si, io penso che sia importantissimo parlarne a scuola.
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