ok, discussione splittata: qui differenze di genere, dall'altra parte italicum
grazie
Qualcuno mi spiega alcuni fatti?
1) ci sono più magistrati e medici femmina che maschi,
e parliamo di impieghi di alta qualifica.
questa presunta differenza di genere, in realtà, è più teorica che pratica.
2) - spero di non essere tacciato di misoginia -
si cerca di andare contro la biologia. Le donne non sono fatte per lavorare (... oddio...),
nel senso che il loro scopo principale è riprodurs (parlo dell'aspetto biologico/etologico!).
E' previsto che sia fertile (qui mi rifaccio alla campagna della ministra della salute) proprio nel
periodo che viene "perso" per... studiare e farsi una carriera.
Questi sono fatti, non opinioni, nel senso che gravidanza e parto a 17-20-25 anni è molto ma molto più facile che dopo.
Ma, a quell'età, la donna studia, anzi spesso continua fino ai 30 e oltre (specializzazioni, dottorati e così via).
Poi inizia a lavorare, e si trova a 35 con l'orologio biologico che ticchetta inesorabile fino ai 40 (cito i dati del ministero, non prendetevela con me!!!), finendo per fare un figlio (se va bene).
Come si concilia, quindi, maternità con lavoro della donna? secondo me, oggettivamente, non possono andare insieme, a meno di non essere ricchi (nel qual caso fai 4 figli e prendi 4 allevatrici), o di non mettere in secondo o terzo piano il lavoro, a favore della famiglia.
Cosa c'è di così terribile nel riconoscere questo fatto biologico?
se la societa' attuale non e' fatta perche' una donna possa avere figli e una carriera contemporaneamente, quel che bisogna fare non e' obbligare la donna a scegliere, ma modificare la societa': altrove ce la fanno benissimo, se noi non ci riusciamo non e' una questione logistica, ma di volonta'
avere una famiglia e' un progetto comune di due persone, non vedo proprio per quale ragione le scelte "or" devono essere solo di una delle due
per tutti quelli che "i lavori pesanti non sono adatti alle donne", settimana scorsa torno a casa la sera dopo il lavoro e mi ritrovo mia suocera di 75 anni armata di scala secchio e rullo intenta a imbiancarmi la casa e non è che casa mia fosse messa così male.
Io che ho anche fatto quel lavoro in gioventù onestamente sono rimasto quasi senza parole!
"Signora la prego sto contrattando il preventivo con un mio amico imbianchino! Viene domenica!"
...
"Lascia stare, ti ho anche passato l'antimuffa prima!"
...
"Beh! Vuole un goto de rosso?"
Arrivarci così a 75 anni! una volta avevano una tempra che oggi non abbiamo più!
Skull of a Skeleton with Burning Cigarette
Angarat quante minchiate spari con un litro? Così mi regolo...
No guarda che non è proprio così
I lavori pesanti e sporchi le donne non li vogliono proprio fare. Ma attenzione che non ne sto facendo una critica, però la realtà è questa da sempre. Ci sono certamente delle eccezioni, ma in un senso e nell'altro, ma sono appunto eccezioni che dimostrano solo che volendo moltissimi lavori fisici, pesanti, sporchi, pericolosi, possono essere svolti anche dalle donne.
Il dicorso che invece le donne, in generale, si rifiutano di ammettere riguarda quell'atteggiamento, a mio parere fastidiosissimo, che adottano solo nei riguardi di lavori di un certo tipo, principalmente ruoli di comando, dimostrando a mio parere solo una forma di frustrazione e tentativo molto maldestro di rivalsa.
E in questa discussione guarda caso è sempre lì che va a finire il discorso: le donne a capo di un Governo, alla presidenza di una nazione, etc, impossibili da vedere perché discriminate dal maschio.
Di terribile c'è che moltissime donne questo particolare non lo vogliono nemmeno discutere e chi lo affronta passa per maschilista.
forse perchè una partorisce, e l'altra no?
non sono poi sicurissimo che sia così frequentemente un progetto comune: buona parte dei miei amici ha genitori separati.
sul primo punto: ma come si modifica la società? qui c'è la biologia da modificare.
a meno che le donne non comincino ad entrare nel mondo del lavoro verso i 40.
insomma mi pare davvero difficile coniugare una "vita all'occidentale" con figli, ancor più al plurale (ad esempio 3 figli, come nella mia famiglia).
alta formazione = molto tempo = meno figli, penso sia sostanzialmente incontestabile.
A me risulta che ci siano più donne che uomini, nel corpo elettorale.
Come si spiega allora?
Magari lo sarò pur (maschilista), ma non vedo davvero cosa ci sia poi di così terribile inDi terribile c'è che moltissime donne questo particolare non lo vogliono nemmeno discutere e chi lo affronta passa per maschilista.
- uomo: scaccia l'orso col bastone appuntito, porta a casa il cibo e butta la spazzatura
- donna: cura la famiglia
parlo sempre di famiglie "normali" (sinonimo oggi di "povere"), cioè il 99,9% del totale.
Ha "funzionato" (bene o male) per circa un milione di anni, oggi invece si vuole "stravolgere" la biologia nel giro di 50 anni.
Ma non funziona, e non credo possa farlo.
facendo si che sia normale che i genitori usufruiscano entrambi del congedo parentale, che non sia automatico che quello che lascia il lavoro per seguire la famiglia tra i due partner sia la donna, ma che possa tranquillamente essere l'uomo... la parte che deve fare una donna "dura" davvero poco, rispetto al totale della vita dei figli e qui in italia siamo particolarmente mal organizzati: ci sono dei congedi per maternita' molto lunghi, ma allo stesso tempo finiscono prima di quando puoi lasciare il bambino al nido; gli asili nido sono sempre in numero insufficiente, tutti i cicli scolastici terminano a orari incompatibili con quelli d'ufficio
ho amici con figli dell'eta' dei miei, che pero' hanno cresciuto i loro in francia, inghilterra e olanda e ho avuto un confronto diretto: societa' che si sanno organizzare diversamente ce ne sono eccome, senza scomodare la biologia
disgraziatamente pero' il pensiero comune e' quello tuo, di alieno etc ed e' quello il vero ostacolo, non la biologia o che le donne sono poco adattabili sul lavoro