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Discussione: La scuola araba

  1. #41
    Perchè la scuola araba (egiziana) in italia avrebbe un doppio programma: insegnerebbe italiano, oltre all'arabo, potrebbe spiegare come "funziona" l'Italia e le sue tradiuzioni, i suoi modi di fare ed agire..
    Il tutto però non dimenticando lla terra di origine e mantenendo vivo le loro tradizioni. Non è detto che sia così, s'intende, ma se fatto in questo modo sarebbe un passo in avanti rispetto alle scuole coraniche nelle moschee o cose varie.. anzie sarebbe a mio parere un aiuto all'integrazione.

    D'altronde ho avuto modo di conoscere alcuni egiziani che avevano frequentato una scuola italiana al Cairo e mi era sembrata una buona idea che aveva unito le due "nazionalità"

  2. #42
    @Newbie, probabilmente abbiamo propio 2 concetti di stato diversi, io aborro l'idea di stato confessionale, quindi di stato cattolico, e non trovo normale che in Italia debbano esserci scuole estere, ognuno deve avere la sua scuola con i suoi programmi. E io non impedisco a nessuno di studiare la loro lingua o la loro religione, dico che non dovrebbe essere fatto alla scuola dell'obbligo. E ritengo che iniziative del genere avviano discussioni solo tra chi ci sta fuori dall'iniziativa. Il bambino italiano cattolico, potrà discutere col bambino egiziano mussulmano, solo se frequentano luoghi comuni (e la scuola è il primo) se ognuno stà per i cavoli suoi, non c'è integrazione. La scuola lo vedo come un luogo di studio e di aggregazione, inqeusti casi non aggrega, ma divide (cattolici di qua e mussulmani di la).

  3. #43
    Originariamente inviato da galz
    Perchè la scuola araba (egiziana) in italia avrebbe un doppio programma: insegnerebbe italiano, oltre all'arabo, potrebbe spiegare come "funziona" l'Italia e le sue tradiuzioni, i suoi modi di fare ed agire..
    Il tutto però non dimenticando lla terra di origine e mantenendo vivo le loro tradizioni. Non è detto che sia così, s'intende, ma se fatto in questo modo sarebbe un passo in avanti rispetto alle scuole coraniche nelle moschee o cose varie.. anzie sarebbe a mio parere un aiuto all'integrazione.

    D'altronde ho avuto modo di conoscere alcuni egiziani che avevano frequentato una scuola italiana al Cairo e mi era sembrata una buona idea che aveva unito le due "nazionalità"
    Bhe un passo avanti rispetto alle scuole coraniche mi sembra molto poco. Nell'esempio che hai fatto te, l'egiziano a studiato una cultura diversa dalla sua, integrandosi con la cultura diversa che ha studiato. Se i cattolici studiassero l'islam e i mussulmani il cristianesimo allora si potrebbe parlare di integrazione.

  4. #44
    Utente di HTML.it L'avatar di newbie
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    Originariamente inviato da DeBe99
    @Newbie, probabilmente abbiamo propio 2 concetti di stato diversi, io aborro l'idea di stato confessionale, quindi di stato cattolico, e non trovo normale che in Italia debbano esserci scuole estere, ognuno deve avere la sua scuola con i suoi programmi. E io non impedisco a nessuno di studiare la loro lingua o la loro religione, dico che non dovrebbe essere fatto alla scuola dell'obbligo. E ritengo che iniziative del genere avviano discussioni solo tra chi ci sta fuori dall'iniziativa. Il bambino italiano cattolico, potrà discutere col bambino egiziano mussulmano, solo se frequentano luoghi comuni (e la scuola è il primo) se ognuno stà per i cavoli suoi, non c'è integrazione. La scuola lo vedo come un luogo di studio e di aggregazione, inqeusti casi non aggrega, ma divide (cattolici di qua e mussulmani di la).
    Io non sto dicendo che è giusto che l'Italia sia uno Stato confessionale, sto solo ammettendo che di fatto lo è. Che ci piaccia o no. Sappiamo tutti che lo Stato ideale è quello LAICO, che la Chiesa deve affiancare.
    In fin dei conti è dai tempi di Dante che esiste la "teoria dei due soli": Stato e Chiesa brillano entrambi di luce propria. Nessuno dei due brilla (o divrebbe brillare) di luce riflesa grazie all'altro.
    Eppure non è così, di fatto l'Italia è uno Stato confessionale, e quindi anche la scuola lo è... e quindi vi si insegna la religione cattolica. QUESTI SONO I FATTI.
    L'idea di far convivere bambini cattolici e musulmani nelle scuole pubbliche oggi non è fattibile, o meglio lo sarebbe tranquillamente se l'ora di religione diventasse, che ne so, un'ora di filosofia o un'ora di (imparziale!) storia delle religioni.
    Il fatto che stiano tentando di sorgere scuole islamiche, in questa situazione in cui ci ostiniamo a restare, a questo punto è legittima, mettendosi nei panni dei moltissimi immigrati. Magari non è tanto normale, perchè di fatto separa, divide, segrega. Noi da loro e loro da noi.
    Ma, oggi, permettere almeno che tali realtà esistano è l'unica soluzione attuabile, perchè è sacrosanto che anche i musulmani ricevano un'istruzione di qualità pari alla nostra... e in fin dei conti mi è parso di capire che questa non è di certo una scuola coranica, ma una vera scuola moderna, in cui non si studia solo religione ma anche, che ne so, matematica. E' una soluzione tampone, ma per ora è l'unica fattibile.
    Comunque la scuola non sarà MAI un luogo di studio (ormai non lo è più da un bel po') nè tantomeno di integrazione, finchè non si elimineranno i fattori che creano discriminazioni.
    Svegliati, Neo. Matrix ti possiede...

  5. #45
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    Originariamente inviato da andropoff
    W LA LEGA! che gente.. se nn ci fossero bisognrebbe invetarli!
    io tutta la gente che va a studiare all'estero sento che va in scuole con professori del posto e usanze del posto..

    :ignore:

  6. #46
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    Originariamente inviato da newbie
    Quindi il problema di fondo resta sempre il solito: la religione di Stato, in Italia, è quella cattolica. Quindi le scuole di Stato devono insegnare la religione di Stato.
    mi pare logico, funziona così in tutto l'universo.

    io il razzismo al contrario non lo capisco, non lo condivido e se viene dal MIO stato.. spesso non lo accetto

  7. #47
    Originariamente inviato da aeterna
    mi pare logico, funziona così in tutto l'universo.

    io il razzismo al contrario non lo capisco, non lo condivido e se viene dal MIO stato.. spesso non lo accetto
    come dice maestlo di montagna del dlago, signolina confusa come un involtino plimavela
    The more the state 'plans' the more difficult planning becomes for the individual.
    Sto nella Pampa

  8. #48
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    Originariamente inviato da vificunero
    e basta co stà faccina!

  9. #49
    Originariamente inviato da newbie
    Io non sto dicendo che è giusto che l'Italia sia uno Stato confessionale, sto solo ammettendo che di fatto lo è. Che ci piaccia o no. Sappiamo tutti che lo Stato ideale è quello LAICO, che la Chiesa deve affiancare.
    In fin dei conti è dai tempi di Dante che esiste la "teoria dei due soli": Stato e Chiesa brillano entrambi di luce propria. Nessuno dei due brilla (o divrebbe brillare) di luce riflesa grazie all'altro.
    Eppure non è così, di fatto l'Italia è uno Stato confessionale, e quindi anche la scuola lo è... e quindi vi si insegna la religione cattolica. QUESTI SONO I FATTI.
    L'idea di far convivere bambini cattolici e musulmani nelle scuole pubbliche oggi non è fattibile, o meglio lo sarebbe tranquillamente se l'ora di religione diventasse, che ne so, un'ora di filosofia o un'ora di (imparziale!) storia delle religioni.
    ma cosa dici?

    se non vuoi fare religione, non la fai; l' ora di religione cattolica non è obbligatoria.
    ne parli come se fosse un problema relativo alle persone di fede islamica, ma guarda che chi si è battuto per rendere facoltativa l'ora di religione cattolica era (ed è) italiano.

    ci sono cristiani che vogliono evitare di mischiare fede e stato, ti pare strano?

  10. #50
    Originariamente inviato da newbie
    L'idea di far convivere bambini cattolici e musulmani nelle scuole pubbliche oggi non è fattibile, o meglio lo sarebbe tranquillamente se l'ora di religione diventasse, che ne so, un'ora di filosofia o un'ora di (imparziale!) storia delle religioni.
    Su questo non sono d'accordo, perchè comunque l'integrazione non può essere minata da un'ora alla settimana. Avrei preferito che mettessero insegnanti di islam nelle scuole "normali" a disposizione dei bambini mussulmani, mantenendo per il resto del tempo una struttura unica. Cosi seppur non sarebbe stata un'opzione per me ottimale (io la religione la vorrei fuori da scuola), l'avrei ritenuta accettabile e coerente con ciò che si propone, cosi rimane un'autoghettizazione che non porta a niente di buono.
    E l'idea di far convivere cattolici, mussulmani, atei e quant'altro nella scuola come conosciuta oggi, per me è fattibile se si tratta di persone ragionevoli, il problema è che ci sono poche persone ragionevoli.

    L'utopia di Dante, ai giorni nostri probabilmente è ancora un po utopistica, ma se si vuole puntare in quella direzione occorre fare passi in quella direzione, e questo per me non lo è.

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