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  1. #41
    vabbè ma ragazzi è il corriere dai... ieri mattina l'ho trovato sul treno e l'ho sfogliato: fanno dei titoli assurdi e poi c'è la rubrica della posta che è di un livello becero...

    il livello è quello de La Tampa

  2. #42
    Webus ecco io quelli della destra li lascerei stare dico solo che le Dimissioni ci stavano tutte
    Dico solo che è una vergogna e mi vergogno dei politici eletti da noi e di essere Italiano.
    I'll see you on the dark side of the moon

  3. #43
    Romano Prodi:
    «Scampato pericolo per il governo sul caso Visco? Perchè? È forse successo qualcosa?»
    Così Prodi risponde ai giornalisti nel corso del ricevimento ai giardini del Quirinale per il 2 Giugno 'Festa della Repubblica'.

    Corriere
    Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. (Maffeo Pantaleoni)

  4. #44
    il solito teatrino all'italiana già visto mille volte
    Corsi di informatica a Roma. Dite che vi mando io...

    « I popoli non dovrebbero aver paura dei propri governi: sono i governi che dovrebbero aver paura dei popoli. »

  5. #45
    Estate 2006, dunque. Visco è appena arrivato all'Economia, il generale Emilio Spaziante è a Roma ormai da un anno quale capo di Stato maggiore. Fino all'anno prima, ha comandato la Regione Lombardia. E la Lombardia e Milano sono da sempre il suo "collegio". Non c'è foglia che si muova nei comandi territoriali che lui non sappia. Quando dunque lascia per il comando a Roma, Spaziante impone quale suo successore un amico fraterno, un compagno di corso: il generale Mario Forchetti. Per Spaziante è una garanzia doppia. Non solo per l'amicizia, ma per il network che li lega. Entrambi sono stati ufficiali del "II Reparto", l'intelligence della Guardia di Finanza, l'occhio e l'orecchio che lavora in perfetta osmosi con il Sismi dell'ex generale di corpo d'armata della Fiamme Gialle Nicolò Pollari e da cui Pollari pesca decine e decine di suoi ex ufficiali.

    Il Sismi di Pollari - la Guardia di Finanza della Lombardia - il capo di Stato Maggiore Emilio Spaziante. E' un triangolo d'acciaio che ha il suo baricentro a Milano dove, in quei mesi, molto bolle in pentola. Non solo le inchieste sulle scalate bancarie e sul caso Unipol, ma anche le vicende di Telecom, le singolari intrusioni nelle anagrafi tributarie alla ricerca di qualche buona notizia sullo stato dei patrimoni dei leader del centro-sinistra.

    Epperò, ecco che nel luglio del 2006, il network sembra doversi improvvisamente spezzare. In giugno, il comandante generale della Guardia di Finanza, Roberto Speciale, sollecita il viceministro Visco a dare corso a una cinquantina di avvicendamenti di alti ufficiali stilata nei mesi precedenti. Visco prende tempo e chiede di poter prima compiere un giro di orizzonte. Riunisce i direttori generali delle amministrazioni civili dello Stato, i vertici della Guardia di Finanza, chiedendo che su quella lista di trasferimenti faccia le loro osservazioni non solo il generale Spaziante, ma anche l'allora comandante in seconda Italo Pappa e l'ufficiale che dovrà succedergli, il generale Sergio Favaro. Per quel che ne riferiscono oggi fonti qualificate al ministero dell'Economia, Visco raccoglie da Favaro e Pappa un'opinione condivisa che a Milano e nella Lombradia esista "una criticità". Nessuno aggiunge di più. Ma il network che fa capo a Spaziante non è un segreto per nessuno.

    Visco chiede dunque al Comandante generale di integrare la lista di trasferimenti già pronta con quattro nomi: il comandante regionale della Lombardia, generale Forchetti; il comandante del Nucleo provinciale Regionale della Lombardia, colonnello Lorusso; il comandante del Nucleo provinciale della polizia tributaria di Milano, colonnello Pomponi; il gruppo dei servizi di polizia giudiziaria, Tomei.

    I quattro ufficiali da trasferire diventano presto tre (Tomei scompare dall'orizzonte). E il 13 luglio 2006, a leggere il suo verbale pubblicato dal "Giornale", il comandante generale Speciale entra nel suo personale inferno. Curiosamente, però, lo stesso generale omette di riferire cosa accade il 14 di luglio. Con una nota al viceministro Visco, lo informa di aver predisposto l'avvio dei procedimenti di trasferimento. Indica anche a quali nuovi incarichi saranno destinati: Forchetti sarà il nuovo comandante generale della Regione Piemonte; Lorusso il nuovo capo di stato maggiore del comando interregionale di Milano; Pomponi andrà al comando generale a Roma.

    Passano i giorni e al ministero monta l'irritazione perché non si ha alcun segno che quel che Speciale ha scritto nella sua nota avrà un seguito. Ma lo stallo ha una ragione. Consente di manovrare a chi deve impedire che il triangolo Sismi-Spaziante-Milano si spezzi. Viene costruito un primo falso. Che i tre ufficiali da trasferire paghino il loro coinvolgimento nell'indagine Unipol. In realtà, nessuno di loro vi ha mai messo mano. All'inchiesta (e alle sue intercettazioni) hanno lavorato, a Milano, gli uomini del nucleo di polizia valutaria di Roma. Piuttosto è vero che il brogliaccio dell'intercettazione Consorte (di cui si è avuta "fuga di notizie") è stato redatto nella caserma milanese di via Filzi, sede del nucleo di polizia tributaria (quello comandato da Pomponi). Il resto è un gioco da ragazzi. La notizia dei trasferimenti contesi obbliga l'Avvocatura generale dello Stato ad aprire un fascicolo per conoscere "eventuali addebiti disciplinari" sul conto degli ufficiali in predicato di trasferimento. E il caso viene affidato a Manuela Romei Pasetti, amica di famiglia del generale Spaziante. Che, insieme a Speciale, viene sentito ad horas negli uffici della caserma di via Filzi a Milano. I generali Pappa e Favaro, che pure avrebbero qualcosa da dire, e di diverso, dovranno aspettare settembre e saranno sentiti in Procura.

    http://www.repubblica.it/2007/05/sez...?ref=rephpnews


    la verità, come sempre, è un punto di vista

  6. #46
    Originariamente inviato da andrea.paiola
    vabbè ma ragazzi è il corriere dai... ieri mattina l'ho trovato sul treno e l'ho sfogliato: fanno dei titoli assurdi e poi c'è la rubrica della posta che è di un livello becero...

    il livello è quello de La Tampa
    ops volevo scrivere Il Giornale non il corriere

  7. #47
    Originariamente inviato da chemako
    Passano i giorni e al ministero monta l'irritazione perché non si ha alcun segno che quel che Speciale ha scritto nella sua nota avrà un seguito. Ma lo stallo ha una ragione. Consente di manovrare a chi deve impedire che il triangolo Sismi-Spaziante-Milano si spezzi. Viene costruito un primo falso. Che i tre ufficiali da trasferire paghino il loro coinvolgimento nell'indagine Unipol. In realtà, nessuno di loro vi ha mai messo mano. All'inchiesta (e alle sue intercettazioni) hanno lavorato, a Milano, gli uomini del nucleo di polizia valutaria di Roma.
    BUHAHAHA

    CHE FIGATA

  8. #48
    Originariamente inviato da chemako
    la verità, come sempre, è un punto di vista
    la verità può essere un punto di vista, ma non è la verità in discussione qui.
    I fatti invece non sono un punto di vista, e un viceministro che vuole imporre il trasferimento di ufficiali...
    Quello no, non è una opinione. Visto che ci sono riscontri, testimoni e... nemmeno lo stesso Visco l'ha smentito.
    Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. (Maffeo Pantaleoni)

  9. #49
    Originariamente inviato da webus
    la verità può essere un punto di vista, ma non è la verità in discussione qui.
    I fatti invece non sono un punto di vista, e un viceministro che vuole imporre il trasferimento di ufficiali...
    Quello no, non è una opinione. Visto che ci sono riscontri, testimoni e... nemmeno lo stesso Visco l'ha smentito.
    la verità è un punto di vista in quanto i fatti sono manipolabili, prima si devono accertare, poi si procede, potrebbe avere mentito Visco, potrebbe avere mentito Speciale.
    e per me Visco non dovrebbe essere dove è al pari di chiunque condannato per qualsiasi reato, o non condannato perchè prescritto, almeno ci eviteremmo di trovarci come ministro della giustizia un amico di mafiosi, un ministro degli esteri che ha ammesso tangenti, sul cdx stendo un pietoso velo, per fare la lista ci vorrebbe una giornata

  10. #50
    mi chiedo come può il nuovo Partito Democratico nominare come presidente unpersonaggio logoro e sputtanato come Prodi
    Corsi di informatica a Roma. Dite che vi mando io...

    « I popoli non dovrebbero aver paura dei propri governi: sono i governi che dovrebbero aver paura dei popoli. »

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