volevo iniziare tutto un discorso sul "sapere" cos'è la morte, ma avrebbe portato pressapoco a questo. E qui è scritto molto più chiaro e concisoOriginariamente inviato da Mr_White
Neanche gli esseri umani, in fondo, "sanno" cos'è la morte.
Quello che percepiamo è il nostro senso individuale di solitudine o dolore, non il vero e proprio "cambiamento di stato" del defunto.![]()
Cmq non saprei proprio che dire.
Quando il nostro micio morì di polmonite le figlie gli rimasero vicine durante tutti gli ultimi istanti e persino l'altro maschio aveva "percepito" che qualcosa non andava e mentre di solito lo attaccava il giorno è rimasto lì, vicino a lui, mogio mogio e in silenzio e son rimasti così tutti i gatti in famiglia per un pò di giorni.
Ora, eran tristi perchè "sapevano" della morte o san semplicemente che è una "perdita" (la gatta anziana - la mamma di tutti - ogni tanto cerca ancora qualcuno con cui giocare o da "accudire" e ci ritroviamo pelouches o pacchi di fazzoletti sparsi per casa che lei molla miagolando come una dannata - il micio morto impazziva per i fazzoletti di carta-) che li priva della compagnia del loro familiare e non si chiedono perchè non c'è più?
Lo stesso gatto: ovviamente sa di stare male...ma è stato qualche giorno rannicchiato sul letto a non fare nulla di nulla. Mia madre mi ha raccontato che invece qualche minuto prima di morire è andato dai miei genitori (che l'han sempre difeso dagli attacchi dell'altro maschio), gli ha fatto due coccole come per consolarli e si è rannicchiato fra le loro braccia, cacciando a quel punto l'ultimo grido e chiudendo gli occhietti per sempre.
Era "conscio" della morte?
Mboh.
Cmq certo che ogni tanto ti fai certe domande Nì![]()

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Ok. Sono OT
