Originariamente inviato da Miles Messervy
Peccato che tu, nella tua mania di mettere in vetrina la tua
erudizione, abbia proprio parlato di questo: «Regole imposte dall'individuo a se stesso». E, ripetere continua a giovare, da sé in una società non ci si può regolare: sono necessarie regole comuni e condivise, altrimenti ogni individuo si muove disordinatamente rispetto alla comunità e nessuno rema verso l'interesse comune.
Per intenderci, quello che descrivi va bene per i gatti che non sono sociali e quando li vedi in
branco non costituiscono una comunità, ma portano semplicemente avanti un'associazione utilitaristica senza gerarchie e senza regole. Non va bene, invece, per i lupi che sono sociali e hanno la necessità, per la loro stessa sopravvivenza, di costituire società organizzate in gerarchie e con regole. Ecco, noi siamo più uguali ai lupi che ai gatti, con la differenza che noi sappiamo concordare le regole, sappiamo stabilire regole complesse e le sappiamo scrivere.