Si notaOriginariamente inviato da cane-nero
di quelle domande non ne sò neanche una![]()
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(se non l'hai fatto apposta......)
Si notaOriginariamente inviato da cane-nero
di quelle domande non ne sò neanche una![]()
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(se non l'hai fatto apposta......)
E perché no?Originariamente inviato da carnauser
si questo è non era un formalismo, chiedo venia.
"Sempre che non sei spizzico" era chiaro uguale eh![]()
anche questo è vero, però suona male.Originariamente inviato da luca200
E perché no?
"Sempre che non sei spizzico" era chiaro uguale eh![]()
E' una questione da cui non si esce. Suona male finché non l'hai sentito un miliardo di volte. A 500 milioni già cominci a farci l'orecchio.Originariamente inviato da carnauser
anche questo è vero, però suona male.
Alla fine, come si evolvono le lingue? Se tutti parlassero in modo corretto rimarrebbero immobili nei secoli.
Poi io sono il primo a farci caso, eh. Ma allo stesso tempo mi sono abituato a leggere (e spesso sentire) le peggiori oscenità. Diciamo che preferisco lasciarlo agli altri, il compito di innovare l'idioma![]()
Si fottano gli accenti di destra(é) e di sinistra(è) io sono per quelli di centro(e'). Tutto molto piu semplice!
"..desidero mettere l'accento sul fatto che il cambiamento dalla teoria autoritaristica della conoscenza scientifica alla teoria critica o antiautoritaristica della conoscenza scientifica, è molto recente.."
il tuo è di estrema destra. Quello di centro: êOriginariamente inviato da noarts
Si fottano gli accenti di destra(é) e di sinistra(è) io sono per quelli di centro(e'). Tutto molto piu semplice!
gli accenti e gli apostrofi sono importanti.
Già l'italiano è una lingua scritta che lascia troppo spazio ai fraintendimenti, non aggiungiamo confusione togliendo quel poco di chiarezza rimasta.
Anche io quando scrivo ometto sempre l'apostrofo di "una", ma per comodità.
conoscere però le regole è importante, speciamente per chi è straniero.
pesca, principi sono solo alcuni esempi di quanto sia fraintendibile la nostra lingua.
Non andare, vai. non restare, stai. non parlare, parlami di te...
.oO Anticlericale Oo.
l'accento c'è in ogni parola in italiano, solo che non in tutte si scrive.
tronca, piana, sdrucciola e bisdrucciola a seconda della sillaba su cui cade.
è obbligatorio nelle parole tronche (virtù, libertà...)
nei composti di tre, blu e re (ventitré, gialloblù,, viceré)
con le preposizioni lì e là ma mai con qui e qua
con il pronome sé, ma non se è accompagnato come in "se stesso"
Consiglio: leggete "l'eleganza del riccio", c'è una pagina dove si difende a spada tratta la grammatica in modo molto più preciso e adatto di quello che saprei fare io.
In sintesi, la grammatica va studiata (e con essa i suoi accenti e apostrofi) per poter carpire la bellezza di una lingua, le sue viscere, per accedere ai suoi segreti, per riuscire a godere di una frase ben fatta, di un discorso perfetto, esattamente come si d'un opera d'arte si trattasse.
Come per la matematica o la fisica, voi che nerd siete e nerd rimarrete, così vale per la grammatica di una lingua.
La lingua italiana è anche accenti. Ad esempio sono in pochi a scrivere "sì" con l'accento sulla i, piuttosto di "perché" con l'accento corretto. La lingua è parlata e scritta, che c'è di male a conoscerla come si deve?Originariamente inviato da carnauser
Stavo facendo un test su faccialibro.
Ora queste sono le domande.
E mi chiedo CHI potrebbe fraintendere una di queste frasi. Che senso ha sapere che è un elisione piuttosto che un troncamento ? Sempre quello vuol dire, ed è solo formalismo senza senso, non è conoscere la lingua è avere una pigna tra le natiche.
Nessuna delle frasi può essere fraintesa in nessun modo, che senso ha formalizzarsi sulla direzione degli accenti ?
Purtroppo io non la so proprio benissimo.![]()
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Nell'evoluzione di una lingua si scontrano sempre correnti conservatrici eprogressiste.
Se avessero la meglio le prime parleremmo ancora latino, probabilmente. Perdendo cosi' tutta la comunictività che ha la lingua italiana moderna.
Tuttavia se prevalessero le forse progressiste nel giro di 2 anni parleremmo tutti come adolescenti al cellulare. La lingua si evolverebbe cosi' in fretta che faremmo fatica a leggere testi scritti pochi decenni prima.
L'equilibrio tra queste due forze porta ad un'evoluzione linguistica graduale, che permette di avere una lingua moderna e allo stesso tempo di non dover riscrivere la grammatica ogni sei mesi.
Gli accademici questo lo sanno: non sognano un italiano immobile negli anni, cercano solo di tirare la corda nell'altra direzione per evitare un'evoluzione troppo frettolosa.
IMHO