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  1. #41
    Utente di HTML.it L'avatar di Linkato
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    Originariamente inviato da VaLvOnAuTa
    P.S. Non parliamo di un'azienda in crisi. La OMSA è un'azienda che, a quanto pare, è in attivo nonostante si muova in un mercato altamente competitivo.
    Non sembra proprio stia messa bene e comunque i proprietari guardano a 5 -10 anni, mica oggi. Probabile che abbiano calcolato che il trend sia in discesa... oggi guadagnano, tra 5 anni potrebbero essere in fallimento.

  2. #42
    Originariamente inviato da lovvatore
    ah certo, mettiamo tutto nell'est europa allora, risolto tutto

    se tutti ragionassero come te ci sarebbero solo rivendite in tutta europa, dato che la manodopera costa troppo..

    ti ricordo che si guadagna dalla vendita del prodotto, non dalla decurtazione degli stipendi di chi lo fabbrica quel prodotto.
    Vedo che ti manca esperienza sul campo.
    La mia azienda lavora con clienti che LORO ti impongono il prezzo e se ti va bene lavorare al mero costo produttivo o cominciando a fare piani di ammortamento più lunghi e tagliare il personale meno produttivo delocalizzando allora lavori altrimenti chiudi l'azienda e tutti in strada.
    love FireFox 0.8 ......bye bye Internet Explorer.

  3. #43
    Utente bannato
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    Originariamente inviato da Ranma2
    Ma sei mai andato a Belgrado? Sembra che parli di un paese del terzo mondo. La serbia è in piena ripresa economica, stanno meglio di noi.

    Sono 17 anni che non vi sono guerre in quella regione.

    Il costo della vita in Serbia è 1/5 di quello in Italia, solo nelle grandi città come Belgrado costa qualcosa di più (20-30%), ma non di certo come in Italia. Se un operaio prende 400,00€ (c'è il Dinaro in Serbia) ha il potere di acquisto di 2000€, e la pressione fiscale è molto più bassa rispetto all'Italia.
    si, ci sono stato appena finita la guerra, ed è un paese del terzo mondo comunque pure oggi, ci sono ancora le forze kfor (soldati, se non lo sai) a presidiare le zone dove vive la popolazione di etnia diversa,me lo chiami un posto in ripresa economica??..

    tu dove sei stato? nella zona turistica della grande città, dove fanno vedere la bella facciata con tutti i vari negozi gucci ed armani?
    il resto della popolazione (come in tutte le città dell'est) vive in palazzoni periferici ai limiti della povertà (sottolineiamo gratis, tutte case popolari, quando inizieranno ad imbarcarsi di mutui ne riparleremo se vivranno con 400 euro),nei supermercati i prezzi sono quasi quelli che abbiamo noi, con 400 euro fai la vita del pezzente..

    il potere di acquisto di 2mila euro?? povero te..
    quindi cosa mi vuoi dire, che un portatile costa 50 euro ed un iphone 30??? ed una tv al plasma? 30 euro? ed un kg di patate,3 centesimi? una fiat punto, 2mila euro?
    cerca di finirla di scrivere fesserie, l'unico vantaggio che ha la omsa è che il '68 ed il '78 non sono ancopra arrivati di lì, i sindacati non esistono ed i lavoratori hanno meno diritti di un frigorifero rottamato, tutto qui.

  4. #44
    che poi la questione non è OMSA-Lavoratori o FIAT-Lavoratori.

    Lo sarebbe se l'Italia fosse un Paese civile, con regole civili, fatte rispettare in modo civile.
    Invece il problema è che OMSA e FIAT a prescindere da qualsiasi accordo coi lavoratori si trovano a produrre in Paese totalmente ostile e disorganizzato, che non è in grado di offrire il benchè minimo vantaggio all'industria e al contrario è solo capace di aggiungere nuovi balzelli, nuovi ostacoli burocratici, nuovi costi...

    Allo stesso modo, anche per il lavoratore non è certo questione di FIAT o di OMSA: un operaio medio in Italia guadagna un lordo quasi in linea con la media europea, e un netto che risulta invece essere praticamente fanalino di coda. E' logico che il problema principale non è il datore di lavoro, ma ancora una volta sono le regole del sistema Paese che sono perdenti in partenza.

    Ecco perchè il tutto alla fine si traduce in aziende italiane che vanno a produrre all'estero e in lavoratori italiani che vanno a vivere (e a lavorare) all'estero.

    L'Italia è ferma a 25 anni fa, in un mondo del lavoro che viaggia così veloce da poter dire che 5/10 anni rappresentano un'epoca storica.
    L'Italia è un dinosauro burocratico che si trova a competere sullo stesso terreno internazionale di tank ipertecnologici, astronavi e laser...
    Di questo passo non potremo che collassare su noi stessi. Servono nuove regole sul lavoro, nuove politiche fiscali, nuovi incentivi alla produzione (non intesi come finanziamenti pubblici!), nuovi contratti nazionali, nuovi modi di intendere il sindacato... ma anche pesanti e concrete lotte alle mafie, ai nepotismi, alla corruzione; e un rispetto delle regole con una macchina della Giustizia più rapida ed efficiente (perchè se un processo dura 10 anni, mediamente converrà sempre infrangere qualasiasi pur ottima legge promulgata).

    Non è roba da FIAT, OMSA o ChiVuoiTu Spa... è roba da governi illuminati e lungimiranti, capaci di scelte serie e innovatrici... roba da governi capaci di far crescere una Nazione.
    In Italia, invece, la Nazione esiste e cresce NONOSTANTE i suoi governi. Ma non può durare per sempre una condizione del genere. Soprattutto in un mondo che cambia così velocemete, e che impone efficienza e competitività crescente per poter sopravvivere.
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

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