Originariamente inviato da Veronica80
Concludo la discussione dopo essermi fatta una luuuunga chiaccherata con una commercialista/tributarista durante la cena di Natale! (A proposito auguri a tutti).
Riporto di seguito quanto mi ha detto perchè potrebbe essere utile a chi leggerà in futuro:
"Allo stato del netto non gliene frega nulla! L'unica cosa che conta sempre e comunque è l'imponibile, perchè è su quello che si calcolano IVA, IRPEF ecc e all'erario una volta che paghi quello che calcoli sull'imponibile se arrotondi di un centesimo il totale finale poco importa"![]()
In sostanza non si può fare come suggerito da U235 perchè nel caso in cui avessimo un imponibile (dopo lo scorporo) di 66,11570247933884 € arrotondandolo otteniamo 66,12€ ed è su quello che va calcolata l'IVA (perchè per legge prima di calcolare l'imposta l'imponibile va arrotondato). Da quanto ho capito il totale finale manco lo guardano! Essendoci però un problema di arrotondamenti si può riportare dopo il totale.
Di seguito un esempio:
Se riceviamo 80,00€ di acconto abbiamo 66,11570247933884 di imponibile che arrotondato diventa 66,12 per cui avremo:
IMPONIBILE____________________________66,12 € +
IVA___________________________________13,89 € =
TOTALE_______________________________80,01 € -
Arrotondamenti per scorporo su acconto_____0,01 € =
Totale Finale___________________________80,00€
Ciao!
sei sicura di quello che fai? non ti sorge il dubbio che così stai arrotondando due volte quando la legge consente un solo arrotondamento?inoltre lo stato non consente di arrotondare un intero centesimo!!! quella è evasione fiscale pura!!!! potresti al massimo presentarlo come sconto, non come arrotondamento... vedi un pò tu... io mi sono informato da un tributarista (molto serio e molto rispettato con parecchi decenni di carriera alle spalle) che ha detto chiaramente che allo stato importa eccome di quanto incassi... proprio perchè se stai dando un servizio al dettaglio sei obbligata ad includere l'iva, ergo incassi con iva e scorpori da li... e se ci rifletti un attimo mi pare pure logico...
Comunque fai come preferisci, ma senza offesa per nessuno io di certo non lo farò così se dovesse mai ricapitare di fare altri programmi che gestiscono la contabilità, applicare un doppio arrotondamento significa rendere i calcoli doppiamente imprecisi(ripeto, non a caso la legge ne consente solo uno...). Inoltre osserva il controsenso che salta agli occhi anche ad una scimmia urlatrice : se fosse come dici tu, cioè se lo stato non guarda quanto hai incassato, lui vorrà l'iva di 13,89 e applicherà le altre tasse nel imponibile di 66,12, quindi anche se in fattura hai 80,00 (hai detto che lo stato non lo guarda) paghi come se hai incassato 80,01 (66,12+13,89) e non per 80,00, a che serve quindi quel "Arrotondamenti per scorporo su acconto_____0,01 €"? quindi a questo punto tanto vale lasciare 80,01 in fattura e regalare il cestesimo al cliente, così fai anche bella figura con il cliente
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curiosità... ma avete discusso prima o dopo i brindisi?
Ormai siamo OT, quindi direi fai pure come preferisci, ma lascia che siano gli altri utenti (che leggono e che hanno bisogno di un consiglio) a decidere di agire come preferiscono ragionando un pò su ciò che è emerso. Il mio consiglio è di informarsi BENE con un commercialista, possibilmente pagando la parcella in modo da dimostrare che almeno c'è stata la consulenza in caso di casini, ed avere una consulenza professionale...
buone feste anche a te
EDIT :
che allo stato non importa del centesimo è davvero un grosso errore, lo stato vuole che i calcoli siano il più precisi possibile, pensa solo al numero di contribuenti moltiplicato per un centesimo... inoltre moltissime realtà commerciali operano con cifre ben al di sotto del centesimo (pensa ad esempio alla telefonia) quindi già è difficoltoso arrotondare in modo matematico, figurati se arrotondi il centesimo... un centesimo in caso di telefonia ad esempio, varrebbe il 100%-200% dell'importo della singola cifra... inconcepibile proprio!

inoltre lo stato non consente di arrotondare un intero centesimo!!! quella è evasione fiscale pura!!!! potresti al massimo presentarlo come sconto, non come arrotondamento... vedi un pò tu... io mi sono informato da un tributarista (molto serio e molto rispettato con parecchi decenni di carriera alle spalle) che ha detto chiaramente che allo stato importa eccome di quanto incassi... proprio perchè se stai dando un servizio al dettaglio sei obbligata ad includere l'iva, ergo incassi con iva e scorpori da li... e se ci rifletti un attimo mi pare pure logico...
(ripeto, non a caso la legge ne consente solo uno...). Inoltre osserva il controsenso che salta agli occhi anche ad una scimmia urlatrice : se fosse come dici tu, cioè se lo stato non guarda quanto hai incassato, lui vorrà l'iva di 13,89 e applicherà le altre tasse nel imponibile di 66,12, quindi anche se in fattura hai 80,00 (hai detto che lo stato non lo guarda) paghi come se hai incassato 80,01 (66,12+13,89) e non per 80,00, a che serve quindi quel "Arrotondamenti per scorporo su acconto_____0,01 €"? quindi a questo punto tanto vale lasciare 80,01 in fattura e regalare il cestesimo al cliente, così fai anche bella figura con il cliente 


Rispondi quotando
) però se mi ci fermo a pensare a me sembra + "illegale" un documento dove scrivo che 66,11+13,89=80,00 (visto che non è vero che il 21% di 66,11=13,89 ma 13,88!!!! e che lo stato non sa che quello è un acconto ecc ecc e deve scorporare invece che calcolare le normali aliquote sull'imponibile).