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  1. #41

    ehi! aspettate un attimo

    Ma per caso quando lo zio Bill ha inventato l'MS-Dos era laureato?

    Mi pare che passione per l'informatica non sia esclusivamente stare davanti ad un PC.

    Ed il ceatore del DeCSS, il software per decriptare il dvd?
    L'ha inventato un ragazzino di 15 anni.
    Ci si può laureare all'estero a 15 anni, oppure è solo una questione di intelligenza e passione?
    :sexpulp:
    --------------------------------

  2. #42
    Zio bill non ha inventato il dos :P Lo ha rubato dalle prime versioni di Linux (o unix nn ricordo) .. l'ho letto da qlc parte in giro x la rete!

  3. #43
    beh di questo non siamo sicuri...
    e con il ragazzino di 15 anni come la mettiamo?
    Il mio discorso era per dire che della laurea non c'è bisogno.
    Aiuta se devi entrare in maniera "normale"in una azienda....
    C'è gente che è entrata alla microsoft andando a bucare i loro siti.
    Chi li ha scoperti si è reso conto della loro bravura e così non fanno altro che prenderli ed assumerli...
    Vi sembra così strano?
    ci sono un sacco di persone che pur non edssendo laureate hanno dei ruoli molto alti ed hanno delle grandi capacità.

    Peace.
    --------------------------------

  4. #44
    Eheheh si hai ragione... xrò non sono molto sicuro che qui in italia si possa fare strada così.. non sò, noi italiani siamo più impressionati dalla carta che dalla qualità...

  5. #45
    Utente di HTML.it L'avatar di wolf64
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    Dexterp hai dimenticato le raccomandazioni , anche se non riguarda l'informatica vedi il recente caso del prof. Ignazio Marino, per chi non avesse seguito il fatto questo signore è uno dei massimi esperti a livello mondiale di trapianti di fegato, dopo molti anni negli USA ha voluto tentare l'avventura di ritornare in Italia per continuare a fare quello che stava facendo in America, dopo quattro anni ha dovuto ritornare sconsolato da dove era venuto.
    I cervelli ce li abbiamo, ce li abbiamo sempre avuti, su questo il nostro paese non è secondo a nessuno, però non è secondo a nessuno anche nel farli scappare, in parte anche per le motivazioni che abbiamo tirato in ballo sia io che te Dexterp, oltre ad altre che non starò quì ad elencare ma che conosciamo bene, purtroppo!
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  6. #46
    Mah, per me hmseft non ha fatto un discorso ne sballato ne tantomeno esatto... (apparte che cmq stroustrup era un ricercatore di AT&T e non del MIT e che Tanenbaum al MIT non ci ha mai lavorato, cmq...) Non si può negare che quelle personalità siano geniali (a differenza del tanto decantato bill gates che a mio avviso non ha prodotto niente di geniale e anche se molti pensano che il primo sistema operativo grafico sia stato win95 forse non hanno mai sentito parlare di OS/2 tanto per dirne uno). Ora secondo me personalità geniali hanno bisogno di motivazioni e spinte. L'univ. estera non è come quella italiana; fare il ricercatore per una univ. americana ti permette di essere riconosciuto a livello mondiale come guru, vieni pagato profumatamente ed entri in un mondo fatto di gente con le palle quadrate. Fare il ricercatore in italia significa stare per anni al minimo di stipendio a smazzarsi di lavoro, a leccare il culo ad un prof. che vale la metà di te e soprattutto te ne esci solo con la falsa illusione di essere uno in gamba ma poi andando a comparare il tuo skill con personalita' estere che hanno fatto il tuo stesso percorso ti accorgi che c'è un abbisso notevole... quella gente ha scelto l'univ. perche' in USA e' un buon posto per incrementare le proprie conoscenze, non come in italia dove alcuni progetti per i dottorati in ing. informatica fanno ridere i polli (non mi sembra corretto fare nomi e dare riferimenti, ma vi assicuro che alcune cose sono ridicole). Se sei un tipo in gamba sia che ti laurei in ing. che in informatica col tempo dimostrerai il tuo valore, alla lunga questo conta, non solo un pezzo di carta; per quanto possano essere ottusi i tuoi datori di lavoro capiscono se si trovano davanti ad una persona preparata o meno...

    bye
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  7. #47
    Io sono al secondo anno di ing. informatica e non mi trovo affatto male, la preparazione è completa e offre parecchie possibilita lavorative.

  8. #48
    Originariamente inviato da wolf64
    Dexterp hai dimenticato le raccomandazioni , anche se non riguarda l'informatica vedi il recente caso del prof. Ignazio Marino, per chi non avesse seguito il fatto questo signore è uno dei massimi esperti a livello mondiale di trapianti di fegato, dopo molti anni negli USA ha voluto tentare l'avventura di ritornare in Italia per continuare a fare quello che stava facendo in America, dopo quattro anni ha dovuto ritornare sconsolato da dove era venuto.
    I cervelli ce li abbiamo, ce li abbiamo sempre avuti, su questo il nostro paese non è secondo a nessuno, però non è secondo a nessuno anche nel farli scappare, in parte anche per le motivazioni che abbiamo tirato in ballo sia io che te Dexterp, oltre ad altre che non starò quì ad elencare ma che conosciamo bene, purtroppo!
    Grande wolf64!

    Hai toccato un'altro dei punti dolenti dell'italia... le raccomandazioni :| Che depressione, mi sa mi sa che mi tocca andare all'estero dopo l'uni hghggh...

  9. #49
    Utente di HTML.it L'avatar di wolf64
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    Originariamente inviato da Dexterp
    Grande wolf64!

    Hai toccato un'altro dei punti dolenti dell'italia... le raccomandazioni :| Che depressione, mi sa mi sa che mi tocca andare all'estero dopo l'uni hghggh...
    Grazie Dexterp

    beh, non è detto, diciamo che se... sei molto bravo sì, ti conviene andare all'estero, se però sei mediocre ma hai tante raccomandazioni rimani pure in Italia, una lunga e proficua carriera ti aspetta, magari nella pa :gren:

    (ho usato una sigla minuscola che ovviamente potrebbe dire qualsiasi cosa.... )

    PS: naturalmente la mia è una provocazione, da quel poco che leggo di quanto scrivi mi sa che è meglio che inizi a... preparare le valige e magari anche il passaporto :gren:

    ....a meno che qualcosa non cambi... sì, cambiano i suonatori ma ti assicuro che la musica è sempre quella e in Italia, sia che si guidi all'inglese sia che si guidi all'italiana () le cose superficiali in apparenza si modificano ma le radici rimangono sempre le stesse
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  10. #50
    Originariamente inviato da TheGreatWorld
    Mah, per me hmseft non ha fatto un discorso ne sballato ne tantomeno esatto... (apparte che cmq stroustrup era un ricercatore di AT&T e non del MIT e che Tanenbaum al MIT non ci ha mai lavorato, cmq...) Non si può negare che quelle personalità siano geniali (a differenza del tanto decantato bill gates che a mio avviso non ha prodotto niente di geniale e anche se molti pensano che il primo sistema operativo grafico sia stato win95 forse non hanno mai sentito parlare di OS/2 tanto per dirne uno). Ora secondo me personalità geniali hanno bisogno di motivazioni e spinte. L'univ. estera non è come quella italiana; fare il ricercatore per una univ. americana ti permette di essere riconosciuto a livello mondiale come guru, vieni pagato profumatamente ed entri in un mondo fatto di gente con le palle quadrate. Fare il ricercatore in italia significa stare per anni al minimo di stipendio a smazzarsi di lavoro, a leccare il culo ad un prof. che vale la metà di te e soprattutto te ne esci solo con la falsa illusione di essere uno in gamba ma poi andando a comparare il tuo skill con personalita' estere che hanno fatto il tuo stesso percorso ti accorgi che c'è un abbisso notevole... quella gente ha scelto l'univ. perche' in USA e' un buon posto per incrementare le proprie conoscenze, non come in italia dove alcuni progetti per i dottorati in ing. informatica fanno ridere i polli (non mi sembra corretto fare nomi e dare riferimenti, ma vi assicuro che alcune cose sono ridicole). Se sei un tipo in gamba sia che ti laurei in ing. che in informatica col tempo dimostrerai il tuo valore, alla lunga questo conta, non solo un pezzo di carta; per quanto possano essere ottusi i tuoi datori di lavoro capiscono se si trovano davanti ad una persona preparata o meno...

    bye
    Non sparare cosi' a zero sulle universita' italiane. Conosci veramente com'e' la situazione all'estero? Io sto lavorando a Parigi per la tesi e ti posso garantire, supportato da svariati conoscenti che lavorano fuori dell'Italia, che non siamo gli ultimi arrivati.
    Quello che e' vero, e' che non abbiamo laboratori universitari in cui fare della pratica seria, ma come preparazione teorica ( io ti parlo di mate / fisica, quello che sto studiando ) siamo spesso moooolto piu' avanti della media estera.

    Tanto per buttare li' un aneddoto, c'e' gente che studiando negli U.S. ( a Madison per la precisione ) dava gli esami per email.
    Questo ovviamente e' solo un episodio curioso, ma non tutte le universita' straniere sono dei paradisi.

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