naturalmente non solo fitness magazineOriginariamente inviato da PiccoloElfo
bravo mi sei apparso molto anche tu! Ammesso che io lo sia (finto modesto)Per il magazine... chi ti dice che (con un nome diverso) non ci stia pensando?
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naturalmente non solo fitness magazineOriginariamente inviato da PiccoloElfo
bravo mi sei apparso molto anche tu! Ammesso che io lo sia (finto modesto)Per il magazine... chi ti dice che (con un nome diverso) non ci stia pensando?
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Parti da questo punto...Originariamente inviato da PiccoloElfo
certo ma... potrei aver sbagliato nel considerare chi siano i concorrenti, osservando solo chi, come me, offre contenuti di rilevo ed approfondimenti. Mentre, forse, avrei dovuto guardare chi offre fuffa!
l'esperienza delle vignette ti dovrebbe far riflettere![]()
Non credo sia strettamente necessario, ho scritto quello per rispondere un po' alle obiezioni di chi (giustamente) diceva che c'era il rischio di "declassare" il resto del sito che invece è molto professionale.Quindi tu consiglieresti di reallizzare un altro sito, e non creare tutto nel medesimo?
Io pensavo di prendere si un dominio con il nome della sezione (ne ho pensata una e il .it è libero) ma di realizzare tutto sul sito principale, poichè deve restare "in testa" quello!
In ogni caso io farei comunque una sezione molto ben distinta.
Ci sono pro e contro. Tu vuoi che salga il sito attuale, ma salirebbe egualmente fosse linkato da un nuovo sito magari ben piazzato anche lui. Il risultato sarebbe lo stesso, secondo me sono due scelte editoriali (sito nuovo VS sezione distinta) grosso modo equivalenti.
Beh, sappi che un traduttore riesce a fare una media di 60.000 caratteri al giorno. Se vuoi ti passo il software per il calcolo di quanto c'è da tradurre (escludendo tutto l'HTML, inserendo però tutti i tag alt, title e tutte le metatag). Il problema naggiore secondo me è il costo, ma cercando bene si trovano anche ottime soluzioni "mercenarie" a buon mercato.mi serve solo la traduzione? e hai detto nulla! Sai quanto è occorso per scrivere tutti i testi del sito? oltre 4 anni. A tradurli... quanto ne occorre? Si l'idea è buona, anche se poi bisogna monetizzare.
In un paio di vecchi post avevo accennato al "problema" oggi riproposto (in parte) in discussione da PiccoloElfo.
Sembra una cosa da nulla, piu' teorica che pratica, ma vi assicuro che non lo e'. Infatti se ci si pone il problema di un unico sito che a parita' di investimenti rende sempre meno in proporzione, ecco questo e' un caso raro, auspicabile per alcuni aspetti ma raro.
Pensate invece a chi di siti ne gestica-possegga a decine. A chi non lavori unicamente in proprio ma stipendi pochi-tanti collaboratori. A chi paga le realizzazioni grafiche, gli aggiornamenti, i seo, ecc ecc.
Presto o tardi si arriva o ci si avvicina ad un punto di break even che sembra non poter essere piu' spostato.
Faccio un esempio pratico. Un wm sviluppa un sito con tema A. Il sito dopo anni di lavoro gli costa in termini di ore lavoro, consulenza, banda ecc ecc 2000 euro mese. Il sito in questione ne fattura 6000, resa 4000 euro lordi. Il mercato inerente a quel sito e' enorme ed il wm sa che con altri investimenti potrebbe passare dalla quota attuale del 1 per 1000 ad uno 0,5 per 100. Insomma se investe il massimo potrebbe a breve termine quintuplicare gli accessi.
Per ottenere questo risultato investe tutti i 6000 euro mensili e cosi' facendo passa a fatturare diciamo un 11.000 euro. Ora il suo utile lordo e' di 5000 euro mese e gli accessi sono raddoppiati.
Tutto bene si direbbe, ma e' veramente cosi' come sembra a prima vista? Per rispondere a questa domanda bisogna valutare un paio di aspetti.
Il primo e' quanto avrebbe guadagnato il wm se avesse investito i 4000 euro di utile su un nuovo sito, sito ovviamente che tratterebbe un nuovo argomento.
Il secondo aspetto e' se ha senso riinvestire su di un sito che ha un tema ben specifico, con il rischio che se il settore che tratta dovesse perdere di valore o dovesse inflazionarsi anche l'investimento ne verrebbe a patire.
Il terzo aspetto e' considerare quanto potrebbe valere il suo sito (in caso di vendita) rispetto a prima e se quella valorizzazione, data dal nuovo investimento, sarebbe maggiore o meno rispetto al prezzo originario del "vecchio" sito piu' il valore del prezzo dei vendita del nuovo sito (quello aperto grazie ai 4000 euro mensili)
Detta cosi' e' cosa da poco, ma pensate chi abbia anche solo 10 siti seri, ed un utile diciamo di 15.000 euro mese. Che fa? Chi spinge? Ne dovra' aprire di nuovi od ampliare i vecchi? Ed in questo ultimo caso quali gli converrebbe ampliare? Un po tutti, qualcuno in particolare?
Ovvio che queste domande si ripropongono sistematicamente per qualsiasi attivita imprenditoriale, ma la differenza e' che nel mondo reale intervengono molti altri fattori che possono far desistere (esempio, avere un albergo che rende bene non ci spinge subito ad aprirne un secondo perche' un albergo che renda 200.000 euro l'anno e' nulla a fronte di un nuovo investimento di qualche milione di euro di costo per aprire un nuovo albergo) mentre nel web la cosa e' molto piu' semplice.
Non so quale sia la risposta migliore a questo interrogativo ma c'e' una consuetudine tra i wm. Come si raggiunge un utile decente con un sito se ne apre un secondo di tema diverso che impegni una minima parte di quel utile. Per esempio se incasso 4000 ne investo 400 su un nuovo sito. Si procede con lo stesso metro (aprendo e chiudendo siti) fin tanto che tutto il network raggiunga una situazione di stallo.
Lo stallo e' dato dal fatto che prima o dopo (dipende dalle capacita' imprenditoriali del wm) si raggiunge una situazione di stasi. Aprire nuovi siti comporterebbe troppe risorse "mentali", riinvestire sui vecchi non darebbe nuovi utili immediati.
A quel punto si vende il tutto e si riparte.
"Altre fonti attendibili dicono che è raro... raro che sia evidentemente osservabile..." -UtèñtE-
Agogafo, il tuo discorso, teoricamente, non fa una piega. Non solo, sarebbe veramente procedere così nella vita, quindi evitando anche lo stallo "psicologico" ovvero slegandosi da problematiche sempre uguali, tipiche del medesimo sito.
Tuttavia bigna considerare che non tutti guadagnano CON il web, alcuni potrebbero guadagnare ATTRAVERSO il web. Ossia,nel caso specifico, invece di aprire una palestra (costo iniziale maggiore, monotonia, esperienze lavorative già fatte ecc. ecc.) ho deciso di applicare le mie competenze in ambito di fitness, NEL web. Competenze cui ho anche accompagnato una laurea (mi mancano un paio di esami)
Anche io avevo pensato di diversificare, non a caso (soprattutto nell'ultimo periodo) ho aperto un sito sulla psicologia ed uno per webmaster e, anche in passato, avevo realizzato un "prodotto" sualla narrazione che viaggiava sui medesimi numeri dell'attuale sito di fitness.
Qindi il web che, quando ho iniziato ad apprezzare il fitness, non esisteva come alternativa, mi ha attratto in maniera ugualmente forte.
Ora... sarebbe corretto procedere sulla strada del web? Quasi "iniziando da capo"? O sarebbe meglio espandere (come sarebbe in progetto) l'idea imprenditoriale originaria?
E' un "patema" che spesso ho esternato, anche in pvt con alcuni. Anche perchè la passione è importante, ma bisogna monetizzare! E, nella situazione attuale, monetizzare nel web è molto più difficoltoso che monetizzare attraverso il web.
Spero d'essermi spiegato.
PiccoloElfo scrive:
"Ora... sarebbe corretto procedere sulla strada del web? Quasi "iniziando da capo"? O sarebbe meglio espandere (come sarebbe in progetto) l'idea imprenditoriale originaria?"
Domanda difficile ma dalla risposta semplice essendo a mio avviso l'unica possibile: entrambe.
Qualsiasi cosa sceglieresti delle due comporterebbe alla lunga dubbi o rimpianti, e' solo questione di tempo. Per quanto ti possa andare bene, se sceglissi un'unica strada, avresti sempre la sensazione che forse l'altra ti avrebbe reso di piu' o almeno-magari dato piu' soddisfazioni. Comunque andasse, bene o male o benissimo, saresti fottuto. Solo chi non si pone mai domande non ha mai rimpianti, chi se le pone non ha piu' scelta. Tu hai, ti sei domandato e nell'atto stesso di interrogarti ti sei risposto.
"Altre fonti attendibili dicono che è raro... raro che sia evidentemente osservabile..." -UtèñtE-
Originariamente inviato da agoago
Comunque andasse, bene o male o benissimo, saresti fottuto. Solo chi non si pone mai domande non ha mai rimpianti, chi se le pone non ha piu' scelta. Tu hai, ti sei domandato e nell'atto stesso di interrogarti ti sei risposto.VVoVe: Come sei drastico! Non penso che chi si ponga domande nn abbia più scelta... certo la domanda limita.. ma se ci sono più risposte e le si valuta bene... si ha chiara la strada da seguire e la meta da raggiungere!
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Nel caso di piccoloelfo si tratta di monetizzare... e di scegliere...
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Questa è un disegno semplificato della Matrice di Boston...
Molto dipende dal tasso di crescita del mercato... e penso che nel tuo caso ci siano MOLTISSIME potenzialità e che senza dubbio sei lontanissimo da un punto di nn espansione!
Penso che ti ritrovi perfettamente in una fase che dalle question marks si avvia verso le "stelle", un tasso di crescita alto ed una fetta di mercato che puoi ampliare![]()
Perché farsi altri interrogativi quando hai un settore tutto da ampliare? O per lo meno.. sarebbe bene come dice agoago non puntare su un singolo settore... mantenere delle ruote di scorta.. ma in questo momento nn mi sembra abbia la possibilità e le potenzialità di altri investimenti quando potresti investire in uno tutto da ampliare.
Se vuoi guadagnare attraverso il web e non con il web (mi piace la distizione) allora certo non ti conviene molto, per ora, investire in nuovi settori (il che nn vuol dire non invesire in nuovi siti) ma dovresti sfruttare più appieno le conoscenze che hai acquisito in ambito universitario e le ossa che ti sei fatto in rete.
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Tu offri dei servizi, metti a disposizione questi servizi per aziende più specifiche. Dai loro visibilità.
Più che puntare su banner (che in rete fanno la fame) ingegnati a "spillare" soldi ad aziende in modo più diretto.
Prendi la Gambero Rosso... poteva essere una semplice rivista che faceva delle buone recensioni sui vini.
Eppure oggi, un vino che ottiene riconoscimenti da questa rivista può passare da 20 a 200 euro! Parliamo dello stesso vino, della stessa qualità! E le sponsorizzazioni, alla Gambero Rosso, fioccano! E ancora ottiene visibilità attraverso coloro che ne hanno ottenuto visibilità... un gatto che si morde la coda e fa soldi!![]()
Neo-one ho letto nel mesaggio di PiccoloElfo qualcosa che andava oltre alla fatidica questione: cosa fare per aumentare l'utile? Ho avuto l'impressione che fosse piu' del genere: cosa faro' da "grande"? Se una persona lavora, studia, ha passione su diversi argomenti, spesso monettizzare e' un importante aspetto da tenere conto, ma non l'unico, e spesso neanche il prioritario. Se ho frainteso il suo post allora hai ben spiegato come valutare le varie alternative e fine del discorso, ma se cosi' non fosse allora a mio avviso bisogna andare oltre, e per questo scrivevo che ha poca scelta. Per esperienza personale se si e' un po' eclettici, ogni limite (se hai dubbi e' perche' non ci sono dubbi, fallo!) ci si pone sono mazzate al proprio io. Ovvio parliamo di cose sensate, non se sia il caso di correre a tavoletta con la macchina o bersi una bottiglia di gin. Comunque non sono mai scelte facili, ne che tu voglia monetizzare, o che cerchi anche soddisfazioni di alro genere.
"Altre fonti attendibili dicono che è raro... raro che sia evidentemente osservabile..." -UtèñtE-
Scusate ragazzi, vado di fretta e ho letto soltanto pochi post.
La saturazione invece (a mio modestissimo parere) c'è eccome.
Dipende dal sito, ovvio .. ma c'è.
Riporto le mie esperienze.
Lancio 1 progetto ogni 4/5 mesi più o meno grande.
Parto subito con 2.000 accessi giornalieri .... lo spingo parecchio, motori, newsletter, redazionali ecc ecc .. fino a quando non mi accorgo che può cominciare a camminare da solo.
Fatto questo quindi diventa un sito a sè stante e lì ti accorgi effettivamente di quanto è il trend di crescita.
Il primo anno è sempre molto alto (ovviamente direi) ma poi già dal secondo ti accorgi (pur crescendo) che si sta per fermare, che sta per raggiungere il suo livello di saturazione.
Per quanto è vero che ogni giorno guadagni qualche 'fidelizzato' è anche vero che lo perdi.
Per quanto è vero che per 1 anno mi sono entrati 1.000 utenti diversi al giorno a cui non è piaciuto il mio sito o giù di li (altrimenti avrei 360.000 utenti al giorno ehehehe) .. sono 365.000 ... ben 365.000 utenti che cercavano il contenuto che io tratto ma a cui non è piaciuto il mio sito = andati persi.
Ora .. il mio contenuto per quanto universale possa essere, di certo non è ricercato da tutta internet, ovvero 2mln di navigatori (i nostri assidui sono questi, non i 9mln che dice Stanca).
Un sito, a meno che non lo si lasci morire, a crescere cresce sempre ... ma ha un suo livello di saturazione imprendiscibile dalla pubblicità che gli si fa.
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(Bella discussione)
UPDATE:
Accidentiho totalmente travisato il topic ...
Chiedo scusa a todos.
non sono piaciuti i contenuti
ci sono utenti che prendono i contenuti e vanno via
un utente che arriva dai motori prende e va
poi dipende da quanto uno è bravo a farli fideilizzare
se ho 500 al giorno fissi diciamo(ammettendo che le posizioni nei motori siano stabili come le ricerche)il giorno dopo saranno 500+ quelli che sei riuscito a fideilizzare
contando però che potrebbero tornare tra 2 giorni 3...