infatti e' una cazzata, anche tu spari per spaventare gli uccelli?Originariamente inviato da Lyn
Da noi li usano da sempre nelle vigne per spaventare gli uccelli. Della divisione biblica delle nuvole non avevo mai sentito parlare. :master:VVoVe:
infatti e' una cazzata, anche tu spari per spaventare gli uccelli?Originariamente inviato da Lyn
Da noi li usano da sempre nelle vigne per spaventare gli uccelli. Della divisione biblica delle nuvole non avevo mai sentito parlare. :master:VVoVe:
Più la si cerca e più si allontana, la base dell'arcobaleno.
foto
Non ho bisogno di sparare per spaventarli.![]()
Tu schiavo di Hedwig. Ora tu fa quello che dice Hedwig.
If you're going to San Francisco be sure to wear some flowers in your hair.
Ho messo il link del più demente che conoscevoOriginariamente inviato da taddeus
Gli israeliani, anni addietro, scoprirono che disseminare una nube di ioduro d'argento poteva stimolare la precipitazione piovosa (quella di dividere lenubi e' una stronzata), poi si e' scoperto che la stessa operazione inibisce la formazione della grandine.
Ciao Nillio, cazzo ci fai qua, dei tuoi cannoni non sapevo l'esistenza...acetilene
?
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Quello di dwarf è più esaustivo.
Come sei scurrile![]()
Guarda la prima riga della mia firma Tad![]()
Il re è nudo (cit).
Bentornata![]()
Più la si cerca e più si allontana, la base dell'arcobaleno.
foto
Originariamente inviato da taddeus
Bentornata![]()
fottiti![]()
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Il re è nudo (cit).
appunto, io sono di Spilamberto...quindi a 3/4 Km da Vignola..Originariamente inviato da Dwarf
http://www.meteogiornale.it/news/read.php?id=11310
Li usano sopratutto nella zona di Vignola dove ovviamente le grandinate non mancano :rollo:
se vedi nero,
spara a vista
La stessa cosa che disse gesù a lazzaro, vuoi vedere che mi sei diventata anche cattolica, cia bella vecchiacciaOriginariamente inviato da nillio
Guarda la prima riga della mia firma Tad![]()
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il tempo si fa i fatti suoi
Secondo me il discorso della grandine è una cazzata.. vogliono solo risparmiare sul concime..
Ma poi mi chiedevo.. e se punto quell'affare in orizzontale dispongo di un arma di distruzione di massa? Posso rendere sorda la popolazione del mio paese? Se lo metto nel porta bagagli della Y10 e faccio detonare posso raggiungere ragionevolmente i 200km/h?
Grazie
Giulio
Lungo le due rive del fiume gelato si stendeva la cupa e tetra foresta di abeti, dai quali il vento aveva appena spazzato il manto di brina. Nella luce crepuscolare quegli abeti neri e sinistri sembravano inclinarsi l'uno verso l'altro. Un silenzio minaccioso incombeva sul paesaggio, privo di qualsiasi segno di vita o di movimento, e desolato e freddo al punto da non poter ispirare che un solo sentimento: quello della più triste malinconia. E nello stesso tempo pareva che da quel paesaggio trapelasse una specie di riso, un riso ben più spaventoso di qualsiasi malinconia o tristezza, un riso tragico, come quello di una sfinge, un riso agghiacciante più della brina e che rammendava l'incombere minaccioso dell'ineluttabile. Era la saggezza potente e impenetrabile dell'eternità che irrideva alla vita, alla sua futilità e agli sforzi degli uomini.
A nillio di camminare lo ho detto io, a calci e sberloni, mica GesùOriginariamente inviato da JackBabylon
La stessa cosa che disse gesù a lazzaro, vuoi vedere che mi sei diventata anche cattolica, cia bella vecchiaccia![]()
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Iron: non ho capito la cosa del concime.
Comunque funzionano, ma una % troppo bassa di volte, dato che i fattori influenti sono molti.
No, non puo usarli come armi, sono poco pratici
Del resto, prova ad andare in farmacia e chiedere del cianuro: devi firmare carte fino a indolenzirti le mani; vai al consorzio agrario + vicino e chiedi esche per grillitalpa: te le danno finchè ne vuoi, e sono a base dello stesso cianuro.
Così va il mondo![]()
Il re è nudo (cit).
Immaginati un uccello che viene travolto da un onda sonica.Originariamente inviato da nillio
Iron: non ho capito la cosa del concime.
Tra la paura e le vibrazioni all'intestino l'effetto è garantito![]()
Lungo le due rive del fiume gelato si stendeva la cupa e tetra foresta di abeti, dai quali il vento aveva appena spazzato il manto di brina. Nella luce crepuscolare quegli abeti neri e sinistri sembravano inclinarsi l'uno verso l'altro. Un silenzio minaccioso incombeva sul paesaggio, privo di qualsiasi segno di vita o di movimento, e desolato e freddo al punto da non poter ispirare che un solo sentimento: quello della più triste malinconia. E nello stesso tempo pareva che da quel paesaggio trapelasse una specie di riso, un riso ben più spaventoso di qualsiasi malinconia o tristezza, un riso tragico, come quello di una sfinge, un riso agghiacciante più della brina e che rammendava l'incombere minaccioso dell'ineluttabile. Era la saggezza potente e impenetrabile dell'eternità che irrideva alla vita, alla sua futilità e agli sforzi degli uomini.